Editore: Edizioni Pem, 1971
Da: Arca dei libri di Lorenzo Casi, Sansepolcro, AR, Italia
EUR 18,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloPaperback. Condizione: Usato - Molto Buono. In-8 (Cm 25 x 18,5), pp. VII-501, leg. ed. piena tela. Collana "Il diritto di lavoro nell'elaborazione giurisprudenziale, ricerca sistematica diretta da Domenico Napoletano, vol. 23".Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO.
Editore: Edizioni Pem, NOVARA, 1973
ISBN 13: 2560846105799
Da: Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italia
EUR 10,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: BUONO USATO. ITALIANO Vol. 23 della sezione IV "La tutela dei diritti del lavoratore" dell'opera "Il diritto del lavoro nell'elaborazione giurisprudenziali". Legato in piena tela con titoli al piatto e al dorso, con qualche macchia e piccola ammaccatura. Fogli e tagli ingialliti. Fioritura ai tagli (superiore in particolare). Numero pagine 501.
Editore: , Pem, 1971
Da: librisaggi, SAN VITO ROMANO, Italia
EUR 14,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellorilegato. Condizione: Very Good. 1^. 1^edizione Nella Collana Il diritto del lavoro nell'elaborazione giurisprudenziale ricerca sistematica diretta da Domenico Napoletano. La tutela dei diritti del lavoratore. in copertina rigida similtela, lieve ingiallitura ai piatti, dorso imbrunito.Gli interni si presentano in ottimo stato, pagine molto ben preservate color avorio come da origine lievemente indorate ai margini esterni, pulite, non si notano tracce di consultazione. Tagli regolari, minime velature, rilegatura salda e unita. Molto buono. 501 Molto buono (Very Good) . Book.
EUR 9,90
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: Come Nuovo. Dettagli LibroSku: PZZLB126223ISBN: 9788879376662Titolo: Una Mala Vita. La Vera Storia Di Angelo MocciaAutore: Libero Mancuso, Saverio SeneseEditore: Tullio PirontiAnno: 2015Pagine: 232Formato: BrossuraQuesto libro racconta la storia di Angelo Moccia, uno dei capi della camorra napoletana. Un personaggio negativo che, nel momento della propria massima forza criminale, si consegnò allo Stato e lanciò ai suoi sodali un invito alla resa. Un folto gruppo di camorristi in armi si dichiarò disposto a costituirsi. Questa irripetibile opportunità, in ossequio al preconcetto etico secondo cui non si tratta con la criminalità, fu ostacolata da uomini delle Istituzioni. La ricostruzione della sua vicenda personale è interessante non solo perché consente di ridare slancio a iniziative finalizzate alla prevenzione, al recupero, alla battaglia per l'abolizione dell'ergastolo, ma anche perché stimola una riflessione sull'individuazione di percorsi che conse.