Soft Cover. Condizione: Fine. First Edition /First Printing. softcover, folded card covers, as issued., no flaws or wear. clean. no markings. no bumps, tears, creases. tight sewn binding.; english text.; 232pp., illustrated throughout in color, b/w., four essays and nine shorter texts. examines the architecture in certain of tintoretto's works. Size: 8vo - over 7¾" - 9¾" tall.
EUR 23,75
Quantità: Più di 20 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: NEW.
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 23,75
Quantità: Più di 20 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Mantova, Palazzo Te, 23 marzo - 25 giugno 2023. A cura di Daniela Sogliani e Marsel Grosso. Milano, 2023; br., pp. 112, 40 ill. col., cm 21x28. I soggiorni dell'imperatore Carlo V a Mantova e l'influenza sulle arti Figlio di Filippo il Bello e Giovanna la Pazza, Carlo V d'Asburgo (1500- 1558) è stato imperatore del Sacro Romano Impero Germanico e arciduca d'Austria dal 1519, re di Spagna (Castiglia e Aragona) dal 1516, principe sovrano dei Paesi Bassi e duca di Borgogna dal 1506. Riunendo sotto il proprio regno vasti territori dell'Europa occidentale, centrale e meridionale ma anche le colonie spagnole nelle Americhe e in Asia, Carlo V è il vertice di un impero non più fiammingo o spagnolo ma europeo e globale. I soggiorni di Carlo V a Mantova del 1530 e del 1532 rappresentano due dei momenti più significativi della storia italiana ed europea dopo i tragici eventi del sacco di Roma (1527) e la pace ristabilita con Clemente VII a Bologna in occasione dell'incoronazione imperiale del 24 febbraio 1530. Le conseguenze di quelle visite furono importantissime non solo dal punto di vista politico, per le ricadute che ebbero sui delicati equilibri di potere fra l'Impero e le corti italiane, ma anche dal punto di vista delle arti figurative, per la messa a punto di un nuovo canone rappresentativo del potere imperiale. I protagonisti di questa memorabile stagione del Rinascimento furono alcuni dei migliori allievi di Raffaello: Perino del Vaga, regista degli apparati effimeri innalzati a Genova nell'estate del 1529, e Giulio Romano, che nei giorni del primo soggiorno dell'imperatore fece di Mantova "una nuova Roma". Palazzo Te fu l'epicentro dei festeggiamenti e Federico II Gonzaga il gran cerimoniere. Tra i numerosi artisti coinvolti figurano anche Parmigianino, Sebastiano del Piombo, Alfonso Lombardi e Tiziano, il cui incontro con Carlo V avvenne grazie alle trame diplomatiche intessute proprio dal duca di Mantova. In ambito internazionale fu Jakob Seisenegger, artista di corte del fratello dell'imperatore, Ferdinando I d'Asburgo, a segnare il passo verso la definizione della nuova immagine del sovrano, quindi del moderno State portrait, con il Ritratto di Carlo V con il cane del Kunsthistorisches Museum di Vienna, completato a Bologna nel 1532 e di cui lo stesso Tiziano darà una sua personale interpretazione nella tela con il medesimo soggetto, oggi conservata al Museo del Prado di Madrid. Libro.
EUR 22,00
Quantità: Più di 20 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: new.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
EUR 37,05
Quantità: Più di 20 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: NEW.
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 37,05
Quantità: 2 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Milano, 2023; br., pp. 448, ill., cm 12x24.(Saggi in Officina). Figlio di uno dei più famosi scultori e architetti del Rinascimento italiano, Jacopo Tatti detto Sansovino, Francesco è noto soprattutto per essere l'autore della "Venetia città nobilissima et singolare" (1581), la più bella opera che sia mai stata dedicata a Venezia. Nato a Roma nel 1521 sotto il pontificato di Leone X, dopo aver assistito ai tragici eventi del Sacco (1527) seguì il padre a Venezia e successivamente si trasferì a Padova nel 1536 dove frequentò i corsi dello Studio patavino e le riunioni dell'Accademia degli Infiammati, instaurando rapporti di profonda amicizia con alcuni fuoriusciti fiorentini. Il libro è articolato in due parti principali. La prima, dal taglio biografico, approfondisce i legami con i poligrafi e con gli ambienti accademici tra Padova, Venezia e Firenze. La seconda parte del volume, dedicata al dialogo intitolato "Tutte le cose belle e notabili che sono in Venetia" (1556) affronta le origini del testo, le fonti e le motivazioni che hanno spinto l'autore a un'impresa editoriale di questo tipo. Attraverso un approfondimento degli artisti e delle opere citati nel dialogo: Donatello, Andrea Riccio, Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano, Pordenone, Bonifacio de' Pitati, Paris Bordon, Veronese, Tintoretto, Michelangelo e naturalmente Sansovino senior, è stato possibile mettere in evidenza la precocità di certe posizioni rispetto al rinnovato clima artistico lagunare del sesto decennio, confermando quanto Rodolfo Pallucchini aveva dichiarato nel 1943, nel momento in cui riportò questa fonte all'attenzione degli studi: «Il Sansovino, informato e certo addentro alle cose artistiche per via dell'educazione paterna, ci dà alcuni cenni delle arti figurative contemporanee di grande interesse, proprio per la freschezza con cui sono caratterizzate certe figure di quel momento artistico». Libro.
EUR 53,32
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloPaperback. Condizione: Brand New. Italian language. 9.37x6.61x0.94 inches. In Stock.
Da: Luigi De Bei, PREGANZIOL, TV, Italia
EUR 32,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellobrossura. Condizione: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Marsel Grosso Per la fama di Tiziano nella cultura artistica dell¿Italia spagnola Da Milano al viceregno Questa ricerca affronta il problema sin qui del tutto trascurato della fama di Tiziano nella cultura artistica cinquecentesca di area meridionale, mettendo in luce nuovi episodi che riguardano i rapporti del maestro con la committenza filoimperiale a nord e a sud dell¿Italia spagnola, e presentando le testimonianze letterarie e storiografiche che più hanno contato per questo capitolo della fortuna critica del pittore. Riemergono così figure come Ferrante Sanseverino, sfortunato antagonista di Pedro de Toledo, il cui mecenatismo si rivela, a Napoli, un parallelo di quello del più celebre cugino, Alfonso d¿Avalos, governatore di Milano, o come Antonio Castriota, duca di Ferrandina. Proprio la rete di scambi tra questi personaggi e i loro ambienti consente di proporre nuove fonti per l¿Allegoria della Prudenza della National Gallery di Londra, uno dei dipinti più dibattuti del maestro veneziano, e per il potente Ritratto di domenicano della Galleria Borghese di Roma. L¿indagine coinvolge, infine, alcuni significativi casi che fanno luce sulle relazioni del pittore con il mondo dei letterati: Giovan Mario Verdizzotti, la cui produzione encomiastica viene confrontata con lo spettacolare allegorismo delle tele del maestro per la corte spagnola, e il beneventano Nicolò Franco, capace di sfruttare con grande precocità l¿operazione propagandistica promossa da Pietro Aretino in favore di Tiziano. collana Fonti e testi anno 2010 formato cm 17x24 pagine 304 immagini b/n prezzo ¿ 32,00 ISBN 978-88-8420-534-6 Size: 17 x 24 Cm.