Melotti marta (3 risultati)
Editore: Mazzotta, Milano, 2004
Da: Antonio Pennasilico, Carpiano, MI, ItaliaAntonio Pennasilico
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Aggiungi al carrelloCatalogo mostra Carrara, Palazzo Binelli, 3 aprile - 30 maggio 2004, brossura, copertina con alette, formato 23x27, pagine 120, illustrato con tavole tutte a colori fuori testo, ottime condizioni - 45175 9788820213916 1.
Altre immaginiFausto MELOTTI Catalogo generale - Tomo primo: Sculture 1929-1972 / Tomo secondo: Sculture 1973-1986 e Bassorilievi
Celant, Germano - Melotti, Fausto - Gianelli, Ida - Soldaini, Antonella - Melotti, Marta
Editore: Milano: Electa , 1994, 1994
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- Prima edizione
Da: °ART...on paper - 20th Century Art Books, Lugano, Svizzera°ART...on paper - 20th Century Art Books
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Aggiungi al carrelloHardcover. Condizione: As New. 1st Edition, Special Edition. 4° - Two volumes 339+412=751pp - Color & B/w reproductions. Fausto Melotti (Rovereto 1901 - Milan 1986) is one of the most eminent figures of 20th-century sculpture. He debuted in the early thirties with works inspired by the principles of geometric abstraction; During the years of fascism, he refused to enter the scene of regime art, placing himself on the margins of the official artistic environment. Since the 1950s, his production has been one of the most innovative in the contemporary plastic scene. The book is introduced by an essay that examines the overall work of the master, the systematic catalog includes all the works, illustrated and accompanied by datasheets and historical-critics. First edition, text in the Italian language. Original Bindings. As New.…

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Da: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, ItaliaStudio Bibliografico Adige
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Esemplare COME NUOVO ancora incellophanato. Il catalogo ragionato delle ceramiche di Fausto Melotti, protagonista assoluto dell'arte italiana, la cui produzione in ceramica si iscrive pienamente all'interno del suo itinerario artistico, sviluppandosi a partire dal secondo dopoguerra fino ai primissimi anni Sessanta; e anche se Melotti si sente talvolta "costretto" ad affrontare questo terreno, per ragioni di sopravvivenza, in realtà trova in esso un ulteriore strumento di invenzione di nuove forme e di "trasformazione" del concetto stesso di scultura. Nato a Rovereto, Fausto Melotti fu una delle personalità che diedero lustro alla propria città d'origine. Fin dalla metà degli anni Trenta, egli impostà , nell'Italia dei ritorni all'ordine figurativi, le sue sculture astratte e quasi bidimensionali, costruite su un linguaggio ardito e assolutamente innovativo per l'epoca. Da quel momento, la vena di sperimentatore non lo abbandonà pià e, associata ad una tensione istintiva verso l'armonia musicale, lo guidà nella creazione di un'opera ormai riconosciuta, in Italia e all'estero, come una delle pià significative del nostro Novecento artistico. Insieme a Fontana, Burri o Vedova, Fausto Melotti à un protagonista assoluto dell'arte italiana al quale hanno guardato non pochi esponenti delle generazioni artistiche successive. La lunga parentesi della produzione ceramica s'inserisce tra il geometrismo astratto e purista degli anni Trenta e i filamenti leggeri degli anni Sessanta-Ottanta, che rifiutano "lo stupido amore della materia". Nella ceramica questo poliedrico artista trova dunque un materiale manipolabile, al pari del gesso degli esordi o della terracotta. L'idea di malleabilità della materia fa da controaltare alla scelta espressiva della scultura "alta", legata ai metalli, e se in questa Melotti annulla il tuttotondo e le panneggiature, nelle ceramiche ripropone spesso una "brezza barocca": " l'artista - scrisse Melotti - deve avere un credo ma, penso, lo "deve' anche tradire". Cosà Melotti nelle sue creazioni, si spinge fino ai limiti estremi consentiti dalla materia, cercando di realizzare sfoglie sempre pià sottili o di raggiungere le dimensioni massime permesse dai forni; rendendo addirittura "impossibile" l'uso funzionale dell'oggetto: tazzine da caffà troppo alte e strette per i cucchiaini, campanelli troppo fragili per essere suonati, brocche con manici inafferrabili, vasi inimmaginabili per accogliere dei fiori. Questo monumentale catalogo ragionato riunisce oltre 1500 opere in ceramica - opere scultoree e oggetti d'uso decorativo - suddivise in diverse tipologie: i teatrini; le sculture figurative; i grandi animali; le figure femminili; le korai; le sculture sacre; i bassorilievi; le piastre; i vasi; le coppe; i cartocci; bestiario; i cerchi; piatti; lampade; acquasantiere, angeli, ONU; campanelli, cornici, collane; servizi da tà e da caffà ; coppette; posacenere. Il volume contiene un ampio saggio introduttivo di Massimo Carboni, docente di Estetica presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, che - a sottolineare la personalità innovativa e sperimentale dello scultore trentino, nella scena artistica italiana del Novecento - tratta l'opera di Melotti soprattutto da un punto di vista teorico e filosofico. L'opera di schedatura ragionata à invece affidata ad Antonella Commellato che, procedendo per tipologie, dedica a ogni ciclo di opere un approfondito saggio introduttivo di carattere storico-artistico. Chiudono il volume la biografia illustrata, la bibliografia e l'elenco delle esposizioni. Formato: 475 p., 29 cm, cart.…