Da: Chapter 1, Johannesburg, GAU, Sudafrica
Prima edizione
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Aggiungi al carrellohardcover. Condizione: Fine. No Jacket. First Edition. a neat and clean copy. minor shelf wear and usage markings. one annotation in text. excellent binding. may require extra postage. [SK]. Our orders are shipped using tracked courier delivery services.
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Aggiungi al carrelloLEGATURA EDITORIALE. Condizione: NUOVO. Tommaso Catone (illustratore). Dopo gli anni del grande abbandono della montagna, quando dalle valli si partiva in massa credendo alla promessa di una vita migliore giù in fabbrica, Alpi e Appennini oggi stanno conoscendo un fenomeno di segno opposto. Questo libro ci racconta chi sono, che direzioni prendono, che obiettivi hanno i nuovi abitanti delle montagne. Ne esce una galleria variegata e sorprendente, a tratti divertente. Ci sono i montanari della upper class alla ricerca di residenze di lusso, ci sono i montanari della middle class attratti da una nuova idea di vita, e quelli della under class che si adattano per necessità ai lavori più duri delle terre alte. Il racconto parte da casi concreti, conosciuti dall'Autore nelle sue ricerche, e si arricchisce delineando idealtipi e tendenze inaspettate. Per tutti la montagna offre una possibilità, e forse un'utopia. Pagg. 160, brossura.
Da: preigu, Osnabrück, Germania
EUR 41,35
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Aggiungi al carrelloTaschenbuch. Condizione: Neu. Sustainable Futures in Southern Africa's Mountains | Multiple Perspectives on an Emerging City | Andrea Membretti (u. a.) | Taschenbuch | Sustainable Development Goals Series | xiv | Englisch | 2023 | Springer | EAN 9783031157752 | Verantwortliche Person für die EU: Springer Verlag GmbH, Tiergartenstr. 17, 69121 Heidelberg, juergen[dot]hartmann[at]springer[dot]com | Anbieter: preigu.
EUR 17,00
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Aggiungi al carrelloLEGATURA EDITORIALE. Condizione: NUOVO. La montagna non ci salverà, a meno che prima non si salvi la montagna con i suoi boschi, pascoli, luoghi, comunità di persone, tradizioni culturali, economie, diversità umana ed ecosistemica. La montagna è vista sempre più come un'opportunità di vita, un'alternativa tutto sommato vicina, da quanti desiderano abbandonare le metropoli, soffocate dagli effetti dell'iper agglomerazione sociale e produttiva. Il movimento dei «montanari per scelta» ha tracciato la pista, seguito dalla crisi pandemica e dalla diffusione dello smart working: oggi la pressione posta dal cambiamento climatico sulle città bollenti e inquinate fa emergere con più evidenza una diffusa aspirazione a trasferirsi nelle terre alte, che sia in modo permanente o per lunghi periodi all'anno. La verticalità entra così in queste forme di nuova mobilità umana, che possiamo ricondurre alla categoria più ampia delle migrazioni: chi sono dunque, e chi saranno nel prossimo futuro, i «migranti verticali»? Con un approccio transdisciplinare dalla sociologia alla climatologia, alla geografia economica e alle scienze ambientali e sulla base di dati scientifici originali, questo volume collettivo prova a tracciare un profilo delle diverse categorie di persone spinte verso la montagna da un insieme di fattori, tra i quali gli effetti dei mutamenti climatici nelle grandi città iniziano a rivestire un ruolo importante, a livello di immaginari come di progettualità concrete. Se la montagna attira nuovi abitanti, al tempo stesso si va però fragilizzando: frane, eventi estremi, abbandono dei terreni, siccità, invecchiamento delle popolazioni locali. Il clima che cambia espone a nuovi rischi proprio quei luoghi a lungo dimenticati e di cui sono rimasti in pochi a prendersi cura. La montagna non ci salverà, dunque, a meno che prima le città non la aiutino a salvare se stessa, a ritrovare il suo ruolo in un rapporto paritario ed ecosistemico con la pianura, dentro nuove forme di equilibrio, necessariamente metromontano. Pagg. 192, Brossura.