Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 13,30
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Firenze, Galleria "Via Larga", 9 aprile - 17 aprile 2004. Castelfiorentino, Ridotto del Teatro del Popolo, 15 maggio - 30 maggio 2004. Presentazioni di Elisabetta Del Lungo, Laura Cantini, Paolo Regini. Firenze, 2004; br., pp. 120, ill. col. num. n.t., cm 17x24. (Archivio document. ceramica. Centri produz. 2). (Archivio per la documentazione ceramica. 2). Il libro accompagna la mostra "Ceramiche rinascimentali di Castelfiorentino" (Teatro del Popolo, 15-30 maggio 2004), la quale presenta un particolare tipo di ceramica, prodotto a Castelfiorentino tra la fine del XV e la metà del XVII, di cui sono state rinvenute recentemente notevoli quantità di scarti di fornace. Si tratta della cosiddetta "ingobbiata e graffita", nome dato dagli studiosi ad una produzione di ceramica estremamente diffusa in Italia settentrionale in quel periodo, quando rappresenta la maggior rivale della maiolica come vasellame da tavola. Libro.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
EUR 28,50
Quantità: 3 disponibili
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Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 28,50
Quantità: 3 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Empoli, Palazzo Ghibellino, 17 maggio - 22 giugno 2008.Empoli, 2008; br., pp. 136, 130 ill. col., tavv. col., cm 19x27.(Arte). Nella campagna di scavo condotta, nel 1990, sul luogo della demolita vetreria Del Vivo, poco fuori Porta Pisana, i volontari de l l 'As soc i a z ione Archeologica del Medio Valdarno effettuarono alcune scoperte che, di lì a poco, avrebbero aggiunto dei tasselli di eccezionale portata in alcune fasi della storia empolese.Tra queste il rinvenimento di alcuni 'cocci' di ceramica che, una volta analizzati e studiati nel loro insieme, hanno rivelato l'appartenenza a una manifattura ceramica che esisteva prima della costruzione della vetreria. Questa manifattura, operante presso una fornace esistente probabilmente dalla metà del '500 e rilevata dai fratelli savonesi Domenico Lorenzo e Angelo Levantino, iniziò la sua produzione di vasellame da tavola in maiolica a partire dal 1765 per chiudere poi i battenti attorno al 1812.Il materiale rinvenuto sul sito dello scavo consiste per lo più in 'biscotti', cioè ceramiche semi lavorate, in quanto cotte e spesso già decorate, ma ancora non smaltate e non passate alla definitiva cottura. Si tratta di 44 biscotti, integri o interamente ricostruibili, 167 frammenti di biscotti, 388 frammenti di maiolica e numerosi attrezzi da fornace come caselle, ponte, tagli e birilli.Per mezzo di questi reperti, che corrispondono in modo molto preciso agli oggetti descritti nei documenti, è stato possibile rintracciare un centinaio di maioliche empolesi conservate in collezioni private della Toscana e dell'Emilia-Romagna ed identificare con certezza quelle trovate nei vari scavi archeologici condotti in questi anni, particolarmente a Lucca, a Pescia e a Badia a Settimo e alla definizione di un corpus di oggetti finiti.Questa esposizione ha diversi obbiettivi. Anzitutto quello di rivelare al pubblico dei 'non specialisti' una fabbrica di maiolica per la quale, presso la Ginori di Doccia, era stato coniato addirittura il termine 'ad uso d'Empoli' per qualificare un certo tipo di produzione che rispecchiava una decorazione originale e caratteristica della Manifattura Levantino.Quindi c'è lo scopo di far conoscere e valorizzare una parte significativa del materiale di scavo emerso dagli strati sul sito della stessa fabbrica che crea una base conoscitiva e di confronto con la possibilità di avviare uno studio della maiolica settecentesca partendo da materiale archeologico. Infine, grazie alla grande quantità dei biscotti trovati, è stata focalizzata la ricerca sull'analisi delle forme anziché dei decori com'è sempre stato fatto in passato per la maiolica di questo periodo.L'Associazione Archeologica Volontariato MedioVal darno (A.A.M.V.) Fondata nel 1972, svolge da anni un ruolo insostituibile riguardo la scoperta, il restauro, la valorizzazione e l'esposizione di reperti di archeologia sul territorio del Medio Valdarno Empolese. Pur operando a livello di volontariato, la qualità del lavoro svolto, sempre in costante contatto con le Soprintendenze toscane e studiosi di valore, è su un piano elevatissimo e offre l'opportunità di svolgere anche un ruolo di tirocinio per giovani archeologi e restauratori, che spesso mantengono i contatti con l'Associazione contribuendo alle numerose campagne di scavo.È grazie all'A.A.M.V. che è stata possibile ricostruire tasselli decisivi di storia e storia dell'arte antica, medievale e moderna dei luoghi dove opera grazie al ritrovamento di reperti di eccezionale valore storico e artistico, al loro restauro e alla loro divulgazione effettuata soprattutto tramite la rivista 'Milliarium', che esce dal 1998 con scadenza pressoché annuale e che è giunta alla soglia del suo VIII numero.Forte dell'appoggio di 150 soci, in maggioranza attivi, l'Associazione è un autentico riferimento per le istituzioni che necessitano di un'opera competente di consulenza e di solerte realizzazione di scavi anche di notevole entità e difficoltà. Libro.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
EUR 32,30
Quantità: 3 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: NEW.
Lingua: Italiano
Editore: Edizioni All'Insegna del Giglio in Firenze, 2025
ISBN 10: 8892854089 ISBN 13: 9788892854086
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 32,30
Quantità: 3 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Sesto Fiorentino, 2025; br., pp. 170, ill. Il volume offre la selezione di una più ampia collezione di scaldini, circa 350, raccolti in molti anni di appassionata ricerca da Paolo Scardigli di Montelupo, per tutti 'il Cucco'. Gran parte di questi sono riconducibili ai centri toscani con l'immancabile Montelupo, Monte San Savino e i suoi peculiari scaldini a doppio corpo con elaborati lavori al traforo, Cortona e Pistoia dove le applicazioni plastiche pervadono la superficie, Anghiari, Catrosse. A questi si aggiungono alcuni esemplari attribuibili ad altre aree del Centro Italia e tutti insieme conferiscono a questo manufatto così semplice una funzionalità che ha sormontato ogni barriera sociale, essendo utilizzato sia nelle dimore della borghesia, sia nelle famiglie più umili. Il catalogo è curato da Anna Moore Valeri, specialista della ceramica d'uso quotidiano dei secoli passati, e ben si adatta come guida per illustrare gli scaldini esposti nella mostra allestita a dicembre 2025 nel centro di Montelupo. Libro.
Da: Brook Bookstore, Milano, MI, Italia
EUR 28,08
Quantità: 3 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: new.
Lingua: Italiano
Editore: Edizioni All'Insegna del Giglio in Firenze, 2011
ISBN 10: 8878145114 ISBN 13: 9788878145115
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 47,50
Quantità: 3 disponibili
Aggiungi al carrelloCartonato. Condizione: new. Oltre 500 col.Sesto Fiorentino, 2011; cartonato, pp. 168, ill. b/n e col., cm 25x31. L'autore ha svolto una ricerca filologica sulla manifattura di terraglie a Catrosse in Cortona, di proprietà della famiglia Venuti, collocabile tra la fine del XVIII e l'inizio del XX secolo. Lo studio ha consentito di accertare l'identità di oggetti un tempo anonimi attraverso la scoperta di nuovi materiali, quali reperti di scavo e 655 stampi in gesso. Sono presi in esame, oltre alle svariate forme delle stoviglie per la mensa, anche i vasi da fiori, gli oggetti devozionali (targhe, acquasantiere.), i camini, i candelieri, il set da scrivania, sculture da giardino, ecc. La ricerca ha portato alla luce anche una fiorente produzione di piccoli bassorilievi per la decorazione dei vasi in stile neoclassico, i quali rappresentano una testimonianza dell'influenza di Wedgwood e fanno rientrare la manifattura di Catrosse nel quadro europeo della produzione di terraglie. L'autore analizza anche le difficoltà della manifattura nella produzione di questi prodotti. Correda il volume un'ampia documentazione iconografica a colori e un capitolo dedicato alle fonti d'archivio con le foto dei documenti. Libro.
Lingua: Italiano
Editore: Edizioni All'Insegna del Giglio in Firenze, 2019
ISBN 10: 8878149152 ISBN 13: 9788878149151
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 55,10
Quantità: 3 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Sesto Fiorentino, 2019; br., pp. 376, ill. b/n e col., cm 17x24. Il libro è frutto di un'attenta indagine incentrata sull'oggettistica d'uso, un aspetto poco conosciuto della produzione di maiolica presso le manifatture fiorentine, eppure molto sviluppato tra Sette e Ottocento, come rivelato dalla ricca appendice documentaria. Essa è il risultato di anni di ricerche condotte dall'autrice presso archivi pubblici e privati, che le hanno permesso di approfondire la committenza di questo genere di manufatti, sia da parte dei granduchi lorenesi, che delle principali famiglie nobili, oltreché dei conventi e delle farmacie. L'analisi critica delle informazioni raccolte, accompagnata da un cospicuo e ricercato apparato fotografico, le ha inoltre consentito di individuare nella Manifattura Levantini di Empoli, ma anche nelle fabbriche di Montelupo, Siena e Delft le principali fornitrici di questo tipo di oggettistica, a cui si aggiungono la Real Fabbrica di Stufe e Maioliche in Borgo Pinti, sorta per volontà del granduca Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena e la Manifattura di Doccia, nota perlopiù per la produzione di porcellane. Libro.
Lingua: Italiano
Editore: All'Insegna del Giglio, SESTO FIORENTINO, 2025
ISBN 10: 8892854089 ISBN 13: 9788892854086
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
EUR 34,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. SESTO FIORENTINO: All'Insegna del Giglio, 2025 9788892854086 600 N vol.: 1, N pag.: 170, W: 17, Illustr.: COL + B/N Il volume offre la selezione di una più ampia collezione di scaldini, circa 350, raccolti in molti anni di appassionata ricerca da Paolo Scardigli di Montelupo, per tutti 'il Cucco'. Gran parte di questi sono riconducibili ai centri toscani con l'immancabile Montelupo, Monte San Savino e i suoi peculiari scaldini a doppio corpo con elaborati lavori al traforo, Cortona e Pistoia dove le applicazioni plastiche pervadono la superficie, Anghiari, Catrosse. A questi si aggiungono alcuni esemplari attribuibili ad altre aree del Centro Italia e tutti insieme conferiscono a questo manufatto così semplice una funzionalità che ha sormontato ogni barriera sociale, essendo utilizzato sia nelle dimore della borghesia, sia nelle famiglie più umili. Il catalogo è curato da Anna Moore Valeri, specialista della ceramica d'uso quotidiano dei secoli passati, e ben si adatta come guida per illustrare gli scaldini esposti nella mostra allestita a dicembre 2025 nel centro di Montelupo. Il volume offre la selezione di una più ampia collezione di scaldini, circa 350, raccolti in molti anni di appassionata ricerca da Paolo Scardigli di Montelupo, per tutti 'il Cucco'. Gran parte di questi sono riconducibili ai centri toscani con l'immancabile Montelupo, Monte San Savino e i suoi peculiari scaldini a doppio corpo con elaborati lavori al traforo, Cortona e Pistoia dove le applicazioni plastiche pervadono la superficie, Anghiari, Catrosse. A questi si aggiungono alcuni esemplari attribuibili ad altre aree del Centro Italia e tutti insieme conferiscono a questo manufatto così semplice una funzionalità che ha sormontato ogni barriera sociale, essendo utilizzato sia nelle dimore della borghesia, sia nelle famiglie più umili. Il catalogo è curato da Anna Moore Valeri, specialista della ceramica d'uso quotidiano dei secoli passati, e ben si adatta come guida per illustrare gli scaldini esposti nella mostra allestita a dicembre 2025 nel centro di Montelupo.
Lingua: Italiano
Editore: Editori dell'Acero, Editori dell'Acero Empoli 2008, 2008
ISBN 10: 8886975538 ISBN 13: 9788886975537
Da: David Bunnett Books, London, Regno Unito
Prima edizione
EUR 50,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloSOFTCOVER. Condizione: New. 1st Edition. 4to in colour printed stiff card covers, 134pp on thick art paper, numerous colour illustrations in text, etc . [CONDITION: NEW unread and unmarked copy ] . __To see more of our books on Ceramics type DbbPOTTERY in the Keywords search box . . We always ship in STRONG PROTECTIVE CARD PARCELS.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
EUR 60,80
Quantità: 2 disponibili
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Lingua: Italiano
Editore: Edizioni All'Insegna del Giglio in Firenze, 2025
ISBN 10: 889285304X ISBN 13: 9788892853041
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 60,80
Quantità: 2 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Sesto Fiorentino, 2025; br., pp. 358, ill. col., cm 17x24. Il terzo e ultimo volume della Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento tratta la terracotta (orci da vino, da olio, e da tabacco, conche, vasi da giardino), ceramica invetriata da tavola, da dispensa e da cucina, ceramica ingobbiata (in particolare i catini schizzati di verde), la terraglia nera e gli scaldini, dopo che il primo volume si era occupato esclusivamente di maiolica e il secondo volume, scritto con Alessandro Biancalana, di porcellana e terraglia.Con questo volume si conclude un lungo lavoro dedicato alla ceramica di un'epoca molto importante per la comparsa e l'affermarsi della porcellana europea, ma poco studiata per quanto riguarda le altre tipologie, specialmente la ceramica di uso comune. Lo studio si basa in parte sui reperti da scavi archeologici toscani, ma l'evolversi delle mode e i cambiamenti di gusto sono filtrati soprattutto attraverso i documenti che attestano gli acquisti di ceramiche di alcune importanti famiglie fiorentine, in particolare quelli della Corte Granducale. Libro.
Lingua: Italiano
Editore: All'Insegna del Giglio, Firenze, 2020
ISBN 10: 8878149152 ISBN 13: 9788878149151
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
EUR 58,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Firenze: All'Insegna del Giglio, 2020 9788878149151 809 376 p. : ill. col. b/n, indice ; 24 cm. Il libro è frutto di un'attenta indagine incentrata sull'oggettistica d'uso, un aspetto poco conosciuto della produzione di maiolica presso le manifatture fiorentine, eppure molto sviluppato tra Sette e Ottocento, come rivelato dalla ricca appendice documentaria. Essa è il risultato di anni di ricerche condotte dall'autrice presso archivi pubblici e privati, che le hanno permesso di approfondire la committenza di questo genere di manufatti, sia da parte dei granduchi lorenesi, che delle principali famiglie nobili, oltreché dei conventi e delle farmacie. L'analisi critica delle informazioni raccolte, accompagnata da un cospicuo e ricercato apparato fotografico, le ha inoltre consentito di individuare nella Manifattura Levantini di Empoli, ma anche nelle fabbriche di Montelupo, Siena e Delft le principali fornitrici di questo tipo di oggettistica, a cui si aggiungono la Real Fabbrica di Stufe e Maioliche in Borgo Pinti, sorta per volontà del granduca Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena e la Manifattura di Doccia, nota perlopiù per la produzione di porcellane.
Lingua: Italiano
Editore: Edizioni All'Insegna del Giglio in Firenze, 2023
ISBN 10: 8892851373 ISBN 13: 9788892851375
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 83,60
Quantità: 2 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Volume 2 composto sta 2 tomi.Sesto Fiorentino, 2023; 2 voll., br., pp. 468, ill., cm 24x16,5. Il secondo volume della Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento tratta di porcellana, terraglia e bucchero della nuova Spagna, dopo che il primo si era occupato esclusivamente di maiolica.Prende in esame la nascita e l'avvento di un materiale prezioso che proveniva dalle mitiche Indie Orientali, la porcellana, già collezionata in Europa da numerose grandi famiglie, concentrandosi esclusivamente sulla ceramica d'uso ad esclusione delle sculture. L'aspetto più innovativo del volume sta nel fatto che si basa quasi esclusivamente sui i documenti cartacei, tutti inediti, trovati negli archivi di famiglie fiorentine e quindi permette di dare un quadro esaustivo degli acquisti di porcellana a Firenze tra Settecento e Ottocento. Il tutto arricchito da apparati dettagliati e da numerose tabelle esplicative. Libro.
Lingua: Italiano
Editore: All'Insegna del Giglio, SESTO FIORENTINO, 2025
ISBN 10: 889285304X ISBN 13: 9788892853041
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
EUR 64,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. SESTO FIORENTINO: All'Insegna del Giglio, 2025 9788892853041 1020 N vol.: 1, N pag.: 358, Peso: 1020, L: 24, W: 17, Illustr.: COL + B/N Il terzo e ultimo volume della Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento tratta la terracotta (orci da vino, da olio, e da tabacco, conche, vasi da giardino), ceramica invetriata da tavola, da dispensa e da cucina, ceramica ingobbiata (in particolare i catini schizzati di verde), la terraglia nera e gli scaldini, dopo che il primo volume si era occupato esclusivamente di maiolica e il secondo volume, scritto con Alessandro Biancalana, di porcellana e terraglia.Con questo volume si conclude un lungo lavoro dedicato alla ceramica di un'epoca molto importante per la comparsa e l'affermarsi della porcellana europea, ma poco studiata per quanto riguarda le altre tipologie, specialmente la ceramica di uso comune. Lo studio si basa in parte sui reperti da scavi archeologici toscani, ma l'evolversi delle mode e i cambiamenti di gusto sono filtrati soprattutto attraverso i documenti che attestano gli acquisti di ceramiche di alcune importanti famiglie fiorentine, in particolare quelli della Corte Granducale. Il terzo e ultimo volume della Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento tratta la terracotta (orci da vino, da olio, e da tabacco, conche, vasi da giardino), ceramica invetriata da tavola, da dispensa e da cucina, ceramica ingobbiata (in particolare i catini schizzati di verde), la terraglia nera e gli scaldini, dopo che il primo volume si era occupato esclusivamente di maiolica e il secondo volume, scritto con Alessandro Biancalana, di porcellana e terraglia.Con questo volume si conclude un lungo lavoro dedicato alla ceramica di un'epoca molto importante per la comparsa e l'affermarsi della porcellana europea, ma poco studiata per quanto riguarda le altre tipologie, specialmente la ceramica di uso comune. Lo studio si basa in parte sui reperti da scavi archeologici toscani, ma l'evolversi delle mode e i cambiamenti di gusto sono filtrati soprattutto attraverso i documenti che attestano gli acquisti di ceramiche di alcune importanti famiglie fiorentine, in particolare quelli della Corte Granducale.
Lingua: Italiano
Editore: All'Insegna del Giglio, Sesto Fiorentino, 2023
ISBN 10: 8892851373 ISBN 13: 9788892851375
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
EUR 88,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Sesto Fiorentino: All'Insegna del Giglio, 2023 9788892851375 1409 468 p. : ill. col., indice ; 24 cm. Il secondo volume della Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento tratta di porcellana, terraglia e bucchero della nuova Spagna, dopo che il primo si era occupato esclusivamente di maiolica. Prende in esame la nascita e l'avvento di un materiale prezioso che proveniva dalle mitiche Indie Orientali, la porcellana, già collezionata in Europa da numerose grandi famiglie, concentrandosi esclusivamente sulla ceramica d'uso ad esclusione delle sculture. L'aspetto più innovativo del volume sta nel fatto che si basa quasi esclusivamente sui i documenti cartacei, tutti inediti, trovati negli archivi di famiglie fiorentine e quindi permette di dare un quadro esaustivo degli acquisti di porcellana a Firenze tra Settecento e Ottocento. Tra i materiali è il masso bastardo di Doccia ad occupare una parte preminente nel contesto del volume, paragonato con la vera porcellana e la porcellana bastarda, così come tra i decori è quello chiamato in fabbrica a stampa e oggi definito "a riporto" a essere privilegiato perché è di fatto il progenitore del transfer print, che tanto successo e sviluppo avrà nella ceramica inglese e nella terraglia europea in generale. Si approfondiscono anche i colori con la non comune anchina e il prezioso verde crom e poi qualche servito particolare. L'evolversi delle mode e i cambiamenti di gusto sono filtrati attraverso gli acquisti di ceramiche di alcune importanti famiglie nobili fiorentine e lucchesi, come pure di quelli della Corte Granducale. La.
Da: Kennys Bookshop and Art Galleries Ltd., Galway, GY, Irlanda
EUR 194,88
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: New.
Da: Libreria Studio Bosazzi, Firenze, FI, Italia
EUR 78,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: nuovo. ISBN: 9788892853041. Insegna del Giglio, 2024. 358pp, illustrazioni in bianconero e colore. brossura, con bandelle - Il terzo e ultimo volume della Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento tratta la terracotta (orci da vino, da olio, e da tabacco, conche, vasi da giardino), ceramica invetriata da tavola, da dispensa e da cucina, ceramica ingobbiata (in particolare i catini schizzati di verde), la terraglia nera e gli scaldini, dopo che il primo volume si era occupato esclusivamente di maiolica e il secondo volume, scritto con Alessandro Biancalana, di porcellana e terraglia. Con questo volume si conclude un lungo lavoro dedicato alla ceramica di un epoca molto importante per la comparsa e l affermarsi della porcellana europea, ma poco studiata per quanto riguarda le altre tipologie, specialmente la ceramica di uso comune. Lo studio si basa in parte sui reperti da scavi archeologici toscani, ma l evolversi delle mode e i cambiamenti di gusto sono filtrati soprattutto attraverso i documenti che attestano gli acquisti di ceramiche di alcune importanti famiglie fiorentine, in particolare quelli della Corte Granducale. Sommario I.a-c La terracotta, Laura Casprini I.a Orci e Conche in terracotta I.b La terracotta: annotazioni tecniche I.c Sul destino degli orci d'Impruneta e Montelupo: quando si spostano nei cortili e nei giardini, tra funzione e decorazione I.d I guadagnoli e i tappi, Anna Moore Valeri I.e Gli orci e le conche con stemmi e marche, Anna Moore Valeri II.a Le ceramiche invetriate tra Settecento e Ottocento, Angelica Degasperi II.b Stovigliai e pentolai (1750-1830), Anna Moore Valeri.
Da: Kennys Bookstore, Olney, MD, U.S.A.
Condizione: New.