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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: come nuovo. Condizione sovraccoperta: ottimo. prima edizione. DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. La storia delle teorie musicali, nel considerare la produzione dell'Ottocento, ha focalizzato la propria attenzione principalmente su autori di area tedesca. Questo saggio vuole contribuire ad allargare il campo di indagine prendendo in esame l'estetica e la teoria armonica di un autore di lingua francese: Camille Durutte. Criticata da Fétis e da Riemann per il carattere spiccatamente algoritmico, apprezzata da Gounod e da Gevaert per la profondità e gli alti ideali ispiratori, segnalata da d'Indy tra i contributi teorici più importanti dell'Ottocento francese, la Technie harmonique di Durutte costituisce un tentativo organico di fondare l'armonia classico-romantica, da Bach a Wagner, su basi rigorosamente matematiche. Senza ricorrere a osservazioni fisico-acustiche o a congetture psicologiche, Durutte deduce a priori la legge generale di strutturazione degli accordi come sviluppo algebrico di posizioni desunte dalla filosofia dell'assoluto di Wronski, vera armatura concettuale della sua estetica. L'analisi di pagine significative della produzione musicale del romanticismo e un confronto puntuale con la trattatistica coeva mostrano che il sistema elaborato da Durutte può contemplare costruzioni accordali fra le più avanzate del linguaggio musicale dell'Ottocento. Pensiero filosofico e matematico si intersecano nell'estetica di questo fine armonista conoscitore di Lagrange e di Schelling; per questa ragione il volume non si rivolge solo agli specialisti di teorie musicali ma anche allo studioso di estetica, di filosofia della scienza e di storia del pensiero matematico. Descrizione bibliografica Titolo: Stanze inesplorate dell'armonia: sull'estetica musicale di Camille Durutte Autore: Angelo Orcalli Editore: Milano: Guerini e Associati, Maggio 1996 Lunghezza: 189 pagine; 23 cm ISBN: 8878026689, 9788878026681 Collana: Guerini studio Soggetti: Musica Classica, Estetica musicale, Saggi, Armonia, Sec. 19., Ottocento, Biografie, Acustica, Filosofia, Fenomenologia, Teoria Armonica, Teorie, Legge Suprema, Algoritmi, Ritmo, Accordi, Musicalità, Tonalità, Fruizione, Ascolto, Infinito Matematico, Numeri ritmici, Ottocento, Germania, Autori Tedeschi, Bibliografia, Libri rari, Fuori catalogo, Discografia, Compositori, Music, Philosophy and aesthetics, Durutte, François Camille Antoine, Comte, 1803-1881, Harmony, Kant, Nietzsche, Spettralismo francese, Acoustics, Physics, Esthétique musicale, Musiktheorie, Musikästhetik, Riemann, Helmholtz, Hauptmann, Hanslick, Wronski, Technie Harmonique, Varese, Babbit, Leibniz, Creazione, Gounod, Schelling, Rameau, Gevaert, Bach, Wagner, Lagrange, Résumé élémentaire, Complément de cette Technie, Compositeur français de la période romantique, Théoricien de la musique, Edgar Varèse, Classical, Musical Aesthetics, Essays, Harmony, Nineteenth Century, Biographies, Acoustics, Philosophy, Phenomenology, Harmonic Theory, Theories, Supreme Law, Algorithms, Rhythm, Chords, Musicality, Tone, Fruition, Listening, Mathematical Infinity, Rhythmic Numbers, Nineteenth Century, Germany, German Authors, Bibliography, Rare Books, Out of print, Discography, Composers, François Antoine Camille Durutte, Esthétique musicale: Réponse du Cte Camille Durutte, . à la prétendue réfutation de son système harmonique, Music theorist Parole e frasi comuni accordali accordi di tredicesima undicesima accordo alterato acustica aggregazioni algoritmica armonica assoluta attrattiva Barbereau base Choron classi condizioni congruenza considera cromatico Indy infinito differenza Durutte elementi elemento neutro enarmoniche Fétis filosofia fondamentale forma formule Helmholtz Hoèné Wronski intervalli Kant settima perfetto intervallo creazione Leibniz Liszt maggiore quinta matematica minore modulo musica musicale naturale perfetto maggiore polinomi principio progressione tripla aumentata diminui.
Da: Libreria Studio Bosazzi, Firenze, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: nuovo. LIM, 2015. XII+198 -- Sommario/Argomento L'invenzione della 'fonologia musicale' ambiva a coniugare una teoria strutturale della lingua con l'ordine del continuo sonoro operante nella musica elettronica. L'ambiguità del binomio, derivante dallo scambio tra il dominio fisico-naturalistico della fonetica e la dimensione linguistico-strutturale, non fu allora avvertita come un impedimento teorico. Anzi, l'espressione 'fonologia musicale' fu scelta dalla direzione RAI nel 1955 per denominare il nuovo Studio radiofonico di Milano. Una ricerca pluriennale del Laboratorio MIRAGE sulle fonti audio e sui fondamenti scrittorî della musica elettronica ha messo in evidenza come Bruno Maderna e Luciano Berio, ricorrendo all'interazione retroattiva uomo-macchina, abbiano di fatto superato la natura anfibologica del connubio fonologia/musica. Nell'esperimento Thema (Omaggio a Joyce) Berio mette in atto un processo di regressione per far convergere lingua e musica a livelli precostituivi il linguaggio organizzato. Diversamente, in Dimensioni II / Invenzione su una voce e poi in Hyperion, Tempo libero, Ages, Maderna usa la tecnologia del nastro magnetico per creare varianza e complessità, riaffermando, anche nella dimensione elettronica, l'identità: composizione = esecuzione = interpretazione. L'analisi dei processi di feedback messi in atto dai due compositori allo Studio milanese ha consentito di raggiungere una formalizzazione della prassi compositiva, modellandola sulla formula canonica del mito. Seguendo questa intuizione di Claude Lévi-Strauss gli autori del volume concludono che il vero mito fu l'invenzione stessa della fonologia musicale, fucina mitopoietica che pretese, talvolta riuscendovi, di creare esperienze musicali mai tentate dagli altri Studi.