Lingua: Italiano
ISBN 10: 8881912759 ISBN 13: 9788881912759
Da: medimops, Berlin, Germania
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Milano, 2017; br., cm 17,5x25. Una fiaba popolare bergamasca allegra e commovente, che tocca i temi della diversità e dell'amicizia. Giupì Pelat è un bambino sensibile e intelligente che ha deciso di vivere da solo nel bosco per sfuggire alle prese in giro dei compaesani. La sua astuzia gli permette di sfuggire alle trappole di un orco pelosissimo e feroce che tenta di catturarlo. Finché, dopo l'ennesima sconfitta, l'orco (che forse nasconde sotto l'aspetto terribile un grande bisogno di amicizia) non decide di cambiare atteggiamento e di dare inizio a una storia tutta diversa. Libro.
Da: Libreria Studio Bosazzi, Firenze, FI, Italia
EUR 15,00
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Aggiungi al carrelloRilegato. Condizione: nuovo. 70pp. Franco Cesati, 2023. A cura di Angela Ferrari e Giulia Tonani --- A sette autori letterari della Svizzera italiana, uno per decennio di nascita a partire dagli anni Trenta Anna Felder (1937), Alberto Nessi (1940), Fabio Pusterla (1957), Claudia Quadri (1965), Vanni Bianconi (1977), Yari Bernasconi (1982) e Stella N Djoku (1993) è stato chiesto di discorrere di punteggiatura al di fuori dell ambito accademico. Ci si è rivolti a sette letterati elvetici in lingua italiana senza tuttavia supporre che ci sia una punteggiatura ticinese vs. italiana, o che la punteggiatura cambi da una generazione all altra. L idea è di pubblicare un volumetto in cui ogni autore, con il proprio stile, si interroghi su cos è o che cosa rappresenta la punteggiatura, senza far riferimento a teorie particolari È importante? Non lo è? Come viene usata? Quali segni particolari vengono riprodotti? Quali sono quelli ambigui o antipatici? I segni esistenti sono sufficienti o ce ne vorrebbero altri? Questi i quesiti ai quali i sette autori hanno risposto con uno stile fresco e originale.