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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di Alberto Pezzotta e Rocco Moccagatta.Sesto San Giovanni, 2026; br., pp. 516, cm 14x21,1.(Ricerche IULM. Comunicazione, Arti e Media). L'opera di Bernardino Zapponi (1927-2000) occupa una posizione importante nella cultura italiana, ma non è mai stata studiata in modo organico. Zapponi fu sceneggiatore di numerosi film di Federico Fellini (tra cui Toby Dammit, Fellini-Satyricon, Roma, Il Casanova di Federico Fellini, La città delle donne), oltre che suo cronista e memorialista. Lavorò con registi come Dario Argento, Mauro Bolognini, Tinto Brass, Vittorio Caprioli, Sergio Corbucci, Mario Monicelli, Dino Risi. Fu animatore culturale e fondatore di una rivista, "Il Delatore", che nell'Italia a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, si occupava di temi anticonformisti o eterodossi (la morte, il sadismo, la transessualità.) con spirito beffardo e provocatorio, spesso in anticipo sulle evoluzioni del costume. Fu giornalista culturale e satirico di lungo corso, firma ricorrente di testate come "Marc'Aurelio", "L'Espresso" e "Playboy". Fu autore radiofonico, televisivo e di teatro musicale. Pubblicò opere narrative a volte inseribili in quel filone di "surrealismo italiano" che va da Savinio a Buzzati. La sua opera va studiata nella sua complessità intermediale, ricostruendone i complessi e densi legami con il contesto culturale e creativo della sua epoca. Libro.
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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Sesto San Giovanni: Mimesis, 2026 9791222325286 618 N vol.: 1, N pag.: 516, W: 14 L'opera di Bernardino Zapponi (1927-2000) occupa una posizione importante nella cultura italiana, ma non è mai stata studiata in modo organico. Zapponi fu sceneggiatore di numerosi film di Federico Fellini (tra cui Toby Dammit, Fellini-Satyricon, Roma, Il Casanova di Federico Fellini, La città delle donne), oltre che suo cronista e memorialista. Lavorò con registi come Dario Argento, Mauro Bolognini, Tinto Brass, Vittorio Caprioli, Sergio Corbucci, Mario Monicelli, Dino Risi. Fu animatore culturale e fondatore di una rivista, "Il Delatore", che nell'Italia a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, si occupava di temi anticonformisti o eterodossi (la morte, il sadismo, la transessualità.) con spirito beffardo e provocatorio, spesso in anticipo sulle evoluzioni del costume. Fu giornalista culturale e satirico di lungo corso, firma ricorrente di testate come "Marc'Aurelio", "L'Espresso" e "Playboy". Fu autore radiofonico, televisivo e di teatro musicale. Pubblicò opere narrative a volte inseribili in quel filone di "surrealismo italiano" che va da Savinio a Buzzati. La sua opera va studiata nella sua complessità intermediale, ricostruendone i complessi e densi legami con il contesto culturale e creativo della sua epoca. L'opera di Bernardino Zapponi (1927-2000) occupa una posizione importante nella cultura italiana, ma non è mai stata studiata in modo organico. Zapponi fu sceneggiatore di numerosi film di Federico Fellini (tra cui Toby Dammit, Fellini-Satyricon, Roma, Il Casanova di Federico Fellini, La città delle donne), oltre che suo cronista e memorialista. Lavorò con registi come Dario Argento, Mauro Bolognini, Tinto Brass, Vittorio Caprioli, Sergio Corbucci, Mario Monicelli, Dino Risi. Fu animatore culturale e fondatore di una rivista, "Il Delatore", che nell'Italia a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, si occupava di temi anticonformisti o eterodossi (la morte, il sadismo, la transessualità.) con spirito beffardo e provocatorio, spesso in anticipo sulle evoluzioni del costume. Fu giornalista culturale e satirico di lungo corso, firma ricorrente di testate come "Marc'Aurelio", "L'Espresso" e "Playboy". Fu autore radiofonico, televisivo e di teatro musicale. Pubblicò opere narrative a volte inseribili in quel filone di "surrealismo italiano" che va da Savinio a Buzzati. La sua opera va studiata nella sua complessità intermediale, ricostruendone i complessi e densi legami con il contesto culturale e creativo della sua epoca. Moccagatta, Rocco; Pezzotta, Alberto.
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