Editore: Gabriel Giolito De` Ferrari, Venezia, 1559
Da: Il Cartiglio di Roberto Cena srlu, TORINO, TO, Italia
EUR 380,00
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Aggiungi al carrelloLegaturaottocentesca inmarocchino zigrinato verdone scuro, cornice con duplice filetto in oro ai piatti e piccoli decori angolari floreali; dorso con 5 nervi rilevati, autore, titolo, luogo e data in oro agli scomparti; tagli dorati; dentelle in oro. Sguardie marmorizzate, grande ex-libris nobiliare al contropiatto anteriore. 318 pagine numerate-(2, con marca tipografica al verso); errore di numerazione tra la pagina 157 e 158. Frontespizio con marca tipografica silografata, quella al colophon con il motto \"Semper Eadem\". Testatine e capilettera abitati e silografati. Edizione molto rara di una importante traduzione in italiano delle opere più popolari di Orazio, composta dai due libri per i Sermoni (con 10 satire) e per le Satire (8 satire), dall` Epistolae (20 epistole nel libro I, 2 epistole nel libro II p.260 - segnata Epistola XX ?) e dalla Poetica di Horatio da pag 279. Dolce sembra essere stato il primo traduttore italiano dell` Epistulae con versi sciolti. Le Satire e le Epistole sono le opere più personali di Orazio e forse le più accessibili ai lettori contemporanei, poichè gran parte della sua satira socialeè di attualità. Composto in esametri, le satire esplorano i segreti della felicità umana e della perfezione letteraria. Orazio combina la filosofia greca con quella Romana con l`intenzione di convincere i suoi lettori della futilità delle loro ambizioni e desideri. In alternativa, Orazio offre una vita cheè basata sugli ideali filosofici greci di autarkeia (autosufficienza) e metriotes (moderazione). Nella celebre Ars Poetica, Orazio propone una nuova teoria della poesia: deve essere accuratamente e sapientemente elaborata a livello semantico e formale, ed essa dovrebbe essere sana quanto piacevole. Quinto Orazio Flacco fu il principale poeta lirico romano. Lodovico Dolce, umanista veneziano, fu famoso a suo tempo per un gran numero di imprese letterarie. Per 36 anni, Dolce ha lavorato per le presse di Venezia (il più delle volte per Gabriel Giolito), essendo personalmente responsabile di oltre il 25% dei libri pubblicati a Venezia in quel periodo. Esemplare in eccellente stato di conservazione dall`interno fresco,macchie ossidative alle sguardie e sul frontespizio.