Rulli sara (3 risultati)

- Brossura
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, ItaliaLibro Co. Italia Srl
Contatta il venditoreVenditore con 4 stelleCondizione: Nuovo
EUR 12,35
EUR 21,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 2 disponibili
Brossura. Condizione: new. Perugia, 2021; br., pp. 96, ill. col., cm 15x24. Il palazzo di Tomaso Spinola è parte di quello che Ennio Poleggi definì il Sistema dei Palazzi dei Rolli, l'efficace stratagemma per supplire alla mancanza di un luogo rappresentativo del potere nella Repubblica di Genova in occasione delle visite di dig…nitari stranieri. I palazzi aristocratici venivano iscritti in alcune liste (i "ruoli" o "rolli") e ripartiti a seconda del prestigio e del rango degli ospiti che potevano accogliere: all'interno di queste classi, si estraevano a sorte i palazzi e i relativi proprietari che si sarebbero dovuti occupare, di volta in volta, dei maggiorenti stranieri. A oggi si conoscono cinque "rolli", compilati negli anni 1576, 1588, 1599, 1614, 1664, una finestra che comprende bene gli estremi del Siglo de los Genoveses, in cui la Repubblica tenne in pugno la finanza del continente. I palazzi che compaiono in questi elenchi si segnalavano per le decorazioni, per lo sfarzo degli arredi e per la preminenza architettonica. I "rolli" attestano, inoltre, la peculiare dimensione sociale e abitativa di Genova: in seguito a miglioramenti o impoverimenti delle dimore - o alla perdita di prestigio di una famiglia - il palazzo poteva essere "promosso", "declassato" o espunto dall'elenco delle case private destinate al pubblico servizio dell'hospitaggio. Palazzo Spinola Pessagno fu inserito tra i Palazzi dei Rolli nel 1588 e nel 1599. La successiva assenza dalle liste indica probabilmente come, nonostante l'intervento corposo sull'apparato decorativo pittorico eseguito alla metà degli anni Sessanta del Cinquecento, il palazzo non si fosse poi arricchito di una aggiornata quadreria, un requisito che appare indispensabile - in quegli anni - per mantenersi a un livello alto nella graduatoria delle dimore più rilevanti. Nel 2006 l'UNESCO ha riconosciuto 42 palazzi del Sistema delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli come Patrimonio dell'Umanità. Tra questi anche Palazzo Spinola Pessagno che costituisce, per l'importanza del complesso architettonico e dell'apparato decorativo, una testimonianza significativa della società genovese che ideò, creò e visse questi luoghi. Libro.

Editore: Aguaplano Perugia 2020 2020
- Brossura
Da: EDITORIALE UMBRA SAS, Foligno, PG, ItaliaEDITORIALE UMBRA SAS
Contatta il venditoreVenditore con 5 stelleCondizione: Nuovo
EUR 13,00
EUR 46,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibili
Condizione: Nuovo. Bross., cm 21x15, pp 95, tavv. e ill. a col. e b/n. - ISBN: 978885803626.

Il ritratto equestre di Giovan Carlo Doria e Palazzo Spinola di Pellicceria al tempo di Rubens
Boccardo, Piero; Zanelli, Gianluca; Manzitti, Anna; Sanguineti, Daniele; Repetto, Marie Luce; Rulli, Sara; Moretti, Matteo
- Brossura
Da: Art&Libri Firenze, FIRENZE, FI, ItaliaArt&Libri Firenze
Contatta il venditoreVenditore con 5 stelleCondizione: Nuovo
EUR 35,00
EUR 62,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 2 disponibili
Brossura. Condizione: nuovo. GENOVA, 2023, SAGEP. Cm. 24x17, pp. 239, ill. a colori n.t., br. Il ritratto equestre di Giovan Carlo Doria, dipinto da Peter Paul Rubens all'inizio del Seicento, costituisce senza dubbio uno delle principali testimonianze artistiche del maestro conservate in Italia che documentano i profondi rapport…i che legarono il grande pittore ai committenti genovesi. Nel volume si approfondiscono in particolare la figura di Giovan Carlo Doria, il più appassionato collezionista e mecenate dell'antica Repubblica genovese dei primi decenni del XVII secolo, e i suoi rapporti con letterati e pittori. Tra questi, oltre a Rubens, spicca senza dubbio Bernardo Strozzi, il cui nome ricorre innumerevoli volte negli antichi inventari della quadreria del Doria. Un ampio contributo consente di ripercorrere inoltre le vicende collezionistiche del ritratto oggi conservato presso la Galleria Nazionale della Liguria: una prestigiosa commissione che portò alla creazione di in un'immagine dirompente e straordinariamente innovativa. La seconda parte del volume è incentrata sulle origini di Palazzo Spinola di Pellicceria, dimora-museo che ospita, oltre agli ambienti storici straordinariamente conservati, anche la Galleria Nazionale della Liguria, il "museo nel museo" che dal 1988 annovera tra le sue opere proprio lo strepitoso ritratto rubensiano. I contributi nel volume raccontano dei primi proprietari dell'edificio, i Grimaldi, che lo fecero costruire nel corso degli ultimi anni del Cinquecento e che coinvolsero nella decorazione dei saloni principali della dimora il pittore Lazzaro Tavarone.