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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Firenze: Franco Cesati editore, 2026 9791254963005 Strumenti di linguistica italiana 45 1158 N vol.: 1, N pag.: 774, W: 16.3 La stesura dei Promessi sposi è stata accompagnata da un lungo lavoro di riflessione linguistica, alla ricerca di una lingua «viva e vera». Manzoni riservò una particolare attenzione alla componente fraseologica, come si vede dai suoi scritti linguistici e dalle sue postille, e di tale attenzione vi è traccia nel romanzo, che è un serbatoio di proverbi e modi di dire, tendenzialmente desunti dalla tradizione letteraria e quindi verificati nel fiorentino dell'uso. Spogliata e analizzata in modo sistematico la fraseologia dei Promessi sposi (1840- 1842), si sono raccolti in un glossario ragionato i proverbi e le espressioni idiomatiche, mentre si sono elencate in specifiche appendici altre locuzioni e frasi notevoli. Sebbene nell'edizione definitiva del romanzo (1840-1842) rimanga qualche locuzione di origine milanese che, tuttavia, non aderisce perfettamente al fiorentino dell'uso (e per questo evidenziata dall'autore col corsivo), o che è frutto di una scelta espressiva individuale (e perciò accompagnata da una glossa che ne giustifica l'uso estensivo), la gran parte dei proverbi e delle espressioni impiegati risulta di circolazione comune. Dal materiale esaminato nei capitoli del volume e ordinato nel glossario emerge dunque quanto sia stato decisivo il contributo che i Promessi sposi, nell'iter correttivo dalla Prima minuta all'edizione del 1840-1842, hanno fornito alla diffusione di una lingua nazionale. La stesura dei Promessi sposi è stata accompagnata da un lungo lavoro di riflessione linguistica, alla ricerca di una lingua «viva e vera». Manzoni riservò una particolare attenzione alla componente fraseologica, come si vede dai suoi scritti linguistici e dalle sue postille, e di tale attenzione vi è traccia nel romanzo, che è un serbatoio di proverbi e modi di dire, tendenzialmente desunti dalla tradizione letteraria e quindi verificati nel fiorentino dell'uso. Spogliata e analizzata in modo sistematico la fraseologia dei Promessi sposi (1840- 1842), si sono raccolti in un glossario ragionato i proverbi e le espressioni idiomatiche, mentre si sono elencate in specifiche appendici altre locuzioni e frasi notevoli. Sebbene nell'edizione definitiva del romanzo (1840-1842) rimanga qualche locuzione di origine milanese che, tuttavia, non aderisce perfettamente al fiorentino dell'uso (e per questo evidenziata dall'autore col corsivo), o che è frutto di una scelta espressiva individuale (e perciò accompagnata da una glossa che ne giustifica l'uso estensivo), la gran parte dei proverbi e delle espressioni impiegati risulta di circolazione comune. Dal materiale esaminato nei capitoli del volume e ordinato nel glossario emerge dunque quanto sia stato decisivo il contributo che i Promessi sposi, nell'iter correttivo dalla Prima minuta all'edizione del 1840-1842, hanno fornito alla diffusione di una lingua nazionale.
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