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Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Quarto Inferiore, 2024; br., pp. 184, cm 13,5x21.(Letteraria. 14). Camilla, Lavinia, Taide, Alagia, Gentucca, Lia, Fillide, Raab. Donne vere o mitiche, ma anche creature oniriche, divinità, mostri: le presenze femminili nel poema dantesco formano una costellazione fitta e varia. Su alcune si appunta da secoli l'interesse dei lettori; altre invece sono le loro "sorelle minori". La maggior parte di loro non prende parola: sono ombre sommariamente passate in rassegna, ma anche donne e dee evocate a vario titolo lungo il racconto (esempi di virtù o di vizio, termini di paragone, oggetto di ricordo), menzionate in toni che spaziano dal massimo del disprezzo al colmo della lode. Una prospettiva incentrata su queste figure consente dunque di misurare l'equilibrio che Dante mantiene tra l'adesione ai canoni comuni e la declinazione tutta personale, che non mira al sovvertimento dei ruoli di genere, ma a fare anche delle donne da lui messe in scena le mediatrici delle istanze politico-civili che tanto gli premono. Libro.
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Alessandria, 2018; br., pp. 208.(Contributi e Proposte. 105). 'Il volume si presenta come la prima monografia dedicata al corpus agiografico di Pietro Aretino (Vita di Maria Vergine, Vita di Santa Caterina, Vita di San Tommaso). Abile manipolatore dei generi tradizionali, Aretino si cimenta nello schema dell'agiografia imprimendovi un forte marchio di letterarietà, di cui sono prova per esempio le interferenze con gli altri suoi scritti, più chiaramente letterari: le Sei giornate e i poemi cavallereschi, tra gli altri. La lettura che qui si propone illumina le dinamiche letterarie delle tre opere, tanto più interessanti quanto maggiori sono i vincoli impliciti nelle prose agiografiche. La voce dell'autore non può risuonare né attraverso i personaggi inventati dei dialoghi e del teatro, né attraverso il personaggio autobiografico delle lettere. L'inventio è costretta entro il perimetro dei fatti noti della vita del santo. Il debito verso il marchese d'Avalos impone che si trovi modo di tessere l'encomio della sua casata all'interno dell'opera.'. Libro.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
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Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di Grillo P.Roma, 2022; br., pp. 260, cm 15,5x22.(I Libri di Viella). Elemento centrale della vita delle società umane nell'età medievale, le "selve oscure" di dantesca memoria potevano essere usate come potenti metafore letterarie, ma rappresentavano anche spazi ecologici, nicchie di biodiversità, risorse economiche e oggetti di tutela giuridica. Per questo si propongono quale luogo per eccellenza di dialogo interdisciplinare. Le ricerche qui raccolte presentano alcuni dei molteplici approcci possibili allo studio dei boschi nell'Italia dei secoli XIII e XIV, coinvolgendo storici e storiche della letteratura e dell'arte, della cultura e della società, dell'economia e delle istituzioni, nonché studiosi e studiose di botanica, archeologia e paleobotanica. Libro.
Lingua: Italiano
Editore: LED Edizioni Universitarie, 2011
ISBN 10: 8879164775 ISBN 13: 9788879164771
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
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Lingua: Italiano
Editore: LED Edizioni Universitarie, 2011
ISBN 10: 8879164775 ISBN 13: 9788879164771
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Milano, 2011; br., pp. 356, cm 16x23,5.(Il Filarete. Università degli Studi di Milano. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia. 268).(Il Filarete. Fac. lettere e filos.-Un. MI. 268). Il Cinquecento è il secolo della codificazione dei generi, ma vi si dispiegano anche molteplici spinte all'ibridazione. Il genere novellistico ne offre un chiaro esempio: fiabe, facezie, detti memorabili, motti piacevoli, ricordi, giochi, enigmi si affermano come fondamentale corollario dei novellieri, costringendo la cornice a dilatarsi oltre misura per accoglierli, oppure a dissolversi completamente, con la metamorfosi del libro di novelle in un originale aggregato di forme brevi. Inoltre, la novella penetra nei confini di altri generi letterari, come il trattato. Lo confermano opere molto diverse per scelte poetiche e intenzioni didattiche, quali il Cortegiano e i dialoghi di Pietro Aretino. Dalla fine del XV secolo, con Boiardo, la novella ha varcato anche il confine del poema, ma meno di cento anni dopo, con l'affermazione del principio dell'unità compositiva, ne viene estromessa, come attesta il Rinaldo tassiano. Solo un orizzonte più ampio e trasversale, che abbracci novelliere, trattato, dialogo e poema, consente di intendere compiutamente gli sviluppi della narrazione breve in un secolo fondamentale per l'evoluzione dei generi letterari in Italia. Libro.
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: nuovo. Pubblicazione: 2024. Patron. Pagine: 184 -- Camilla, Lavinia, Taide, Alagia, Gentucca, Lia, Fillide, Raab Donne vere o mitiche, ma anche creature oniriche, divinità, mostri: le presenze femminili nel poema dantesco formano una costellazione fitta e varia. Su alcune si appunta da secoli l'interesse dei lettori; altre invece sono le loro "sorelle minori". La maggior parte di loro non prende parola: sono ombre sommariamente passate in rassegna, ma anche donne e dee evocate a vario titolo lungo il racconto (esempi di virtù o di vizio, termini di paragone, oggetto di ricordo), menzionate in toni che spaziano dal massimo del disprezzo al colmo della lode. Una prospettiva incentrata su queste figure consente dunque di misurare l'equilibrio che Dante mantiene tra l'adesione ai canoni comuni e la declinazione tutta personale, che non mira al sovvertimento dei ruoli di genere, ma a fare anche delle donne da lui messe in scena le mediatrici delle istanze politico-civili che tanto gli premono.