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Da: Studio Bibliografico Marini, ROMA, RM, Italia
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Aggiungi al carrellohardcover. Condizione: Ottimo (Fine). Prima edizione (First Edition). 95 fotografie in bianco e nero, anche a piena e doppia pagina, e un testo di Sandro Becchetti in italiano e inglese . 4to. pp. 208. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). . "San Francesco in fondo ribalta quasi mille anni fa il pregiudizio del lupo cattivo, quello di Cappuccetto Rosso, per intenderci. Lui parla con il lupo, perchè è lupo lui stesso.Il lupo uccide per fame, una fame che gli umbri si sono portati addosso per secoli come una protesta inascoltata scritta sulla loro pelle. San Francesco uccide anche lui: uccide il veccio mondo dei privilegi e dei pregiudizi, seglie come compagna di avventura, prima fra i suoi seguaci una donna, Chiara. Stabilisce, modernità assoluta, un legame tra pauperismo - rifiuto del superfluo - e la gioia. Sulla celata dei capitani di ventura, dei mercenari che guadagnavano da vivere per sè e per la propria gente combattendo le guerre altrui, spesso campeggia il lupo. Così il 'mestiere delle armi' diventa, in un dato periodo storico, il lavoro deglu umbri: io ti servo perchè ho fame, perchè i miei soldati e le loro famiglie hanno fame [.] Bartolomeo di Alviano, Braccio da Montone, Gattamelata da Narni, Bordo Michelotti, Niccolò Piccinino, Malatesta Baglioni.sono quei lupi vaganti per spazi e secoli insieme ai loro branchi domestici. Nomi dispersi in archivi polverosi che stanno ad indicare i padri dei padri dei nostri padri, fino al LUPO, quello che Francesco di Bernardone ammonisce a non più uccidere e che morrà di vecchiaia, pianto e rimpianto dalle genti che l'hanno adottato. Quel lupo siamo tutti noi". Book.
Editore: , , 1970 c.ca, 1970
Da: Studio Bibliografico Marini, ROMA, RM, Italia
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Aggiungi al carrelloCondizione: Fine. Fotografia originale alla gelatina ai sali d'argento . Cm 40,5x30,5. . . Ottimo (Fine). . . . Sandro Becchetti ha iniziato l'attività di fotografo negli anni Sessanta documentando la realtà sociale, politica e culturale italiana attraverso la collaborazione con molti quotidiani, periodici ed agenzie di stampa. Nel 1980 ha volontariamente interrotto la sua attività per dedicarsi alla sua passione di sempre, l'arte. Riprende a fotografare solo nel 1995 con una ricerca sulla Spagna e il Portogallo.Ha collaborato con La Repubblica, Il Messaggero, L'Espresso, Il Mondo, Sipario, L'Unità, La Fiera Letteraria e L'Astrolabio. Alcune delle sue foto sono apparse su Life e Libération. Becchetti ha esposto in spazi pubblici e privati come le gallerie Nuova Pesa e Acta di Roma, la galleria König di Stoccarda,le gallerie delle Stazioni Centrali di Roma, Milano e Venezia, l'Archiginnasio di Bologna, il Museo in Trastevere di Roma, la Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino. Book.