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Savorelli gaetano (6 risultati)

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  • Editore: In Roma: nella stamperia di Marco Tagliarini, 1772

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    Da: Libreria Emiliana snc, Venezia, VE, ItaliaLibreria Emiliana snc

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    Acquaforte (405 X 558) mm. In alto, a destra, dentro battuta "Num. VII". Proviene da: "Le loggie di Rafaele nel Vaticano" In Roma: nella stamperia di Marco Tagliarini, 1772. Le c. di tav. disegnate da Gaetano Savorelli e da Pietro Camporese; incise da Giovanni Ottaviani. La serie d'inicisioni, cui Volpato deve gran parte della propria notorietà nell'ambiente incisorio romano del suo tempo, è la prima opera che affronta la riproduzione degli ornati dei pilastri delle Logge, affrescate da Raffaello e allievi negli appartamenti vaticani, in modo dettagliato e completo. Uscirono in tre volumi, tra il 1772 e il 1776, frutto della collaborazione del pittore Gaetano Savorelli, dell'architetto Pietro Camporesi e dell'incisore Giovanni Ottaviani per la prima parte, cui dal 1772 si aggiunsero Ludovico Teseo e Volpato, che firmarono le tavole della terza parte raffigurante i pilastri." Da Giovanni Volpato 1735-1803 p. 122. Volpato assunse la direzione dell'opera. 18mo secolo.…

  • Editore: In Roma: nella stamperia di Marco Tagliarini, 1772

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    Acquaforte (405 X 558) mm. In alto, a destra, dentro battuta "VI". In basso a sinistra "Cai Savorelli Pict., et Pet. CamporesiArch. delin.", e a destra "Joann. Ottaviani sculp. Cum privilegio SS. D. N. Clementis XIII" Più sotto "Palmi .tre Romani, Piedi tre di Londra, Piedi tre di Parigi". " Piccolo strappo al margine bianco laterale senza perdita di testo. Le loggie di Rafaele nel Vaticano" In Roma: nella stamperia di Marco Tagliarini, 1772. Le c. di tav. disegnate da Gaetano Savorelli e da Pietro Camporese; incise da Giovanni Ottaviani. La serie d'inicisioni, cui Volpato deve gran parte della propria notorietà nell'ambiente incisorio romano del suo tempo, è la prima opera che affronta la riproduzione degli ornati dei pilastri delle Logge, affrescate da Raffaello e allievi negli appartamenti vaticani, in modo dettagliato e completo. Uscirono in tre volumi, tra il 1772 e il 1776, frutto della collaborazione del pittore Gaetano Savorelli, dell'architetto Pietro Camporesi e dell'incisore Giovanni Ottaviani per la prima parte, cui dal 1772 si aggiunsero Ludovico Teseo e Volpato, che firmarono le tavole della terza parte raffigurante i pilastri." da Giovanni Volpato 1735-1803 p. 122. Volpato assunse la direzione dell'opera. 18mo secolo.…

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    Editore: Recreasoft, Paris, 2026

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    Da: Livres Anciens Rares, Paris, FranciaLivres Anciens Rares

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    Softcover. Condizione: New. Reprint. Lingua: Italiano. Circa 78 pagine. Italiano : Ristampa su richiesta. Edizione originale : 1772. Suite di incisioni dedicate alle Loggie Vaticane, celebre ciclo decorativo rinascimentale attribuito alla direzione di Raffaele Sanzio e ornato da Giovanni da Udine. L'ouvrage riunisce frontespizio, tavole di elevazione, porte e campate di arabeschi, con una presentazione incisa di grande finezza, ricercata per la storia dell'architettura, della decorazione e dell'incisione italiane del XVIII secolo. Immagini del libro non contrattuali English : Print-on-demand reprint. Original edition : 1772. Engravings dedicated to the Vatican Loggias, the celebrated Renaissance decorative cycle attributed to the direction of Raphael Sanzio and ornamented by Giovanni da Udine. The work brings together a frontispiece, elevation plates, doors, and bays of arabesques, with an engraved presentation of great finesse, sought after for the history of architecture, decoration, and Italian engraving in the eighteenth century. Book images are non-contractual. Questo articolo è stampato su ordinazione e spedito dallo stabilimento dei nostri partner di stampa più vicino alla destinazione. Questi stabilimenti si trovano principalmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada. …

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    Leather Bound. Condizione: New. Language: ita. Language: ita. Presenting an Exquisite Leather-Bound Edition, expertly crafted by the prestigious organization "Rare Biblio" with Original Natural Leather that gracefully adorns the spine and corners. The allure continues with Golden Leaf Printing that adds a touch of elegance, while Hand Embossing on the rounded spine lends an artistic flair. This masterpiece has been meticulously reprinted in 2024, utilizing the invaluable guidance of the original edition published many years ago in 1772. The contents of this book are presented in classic black and white. Its durability is ensured through a meticulous sewing binding technique, enhancing its longevity. Imprinted on top-tier quality paper. A team of professionals has expertly processed each page, delicately preserving its content without alteration. Due to the vintage nature of these books, every page has been manually restored for legibility. However, in certain instances, occasional blurriness, missing segments, or faint black spots might persist. We sincerely hope for your understanding of the challenges we faced with these books. Recognizing their significance for readers seeking insight into our historical treasure, we've diligently restored and reissued them. Our intention is to offer this valuable resource once again. We eagerly await your feedback, hoping that you'll find it appealing and will generously share your thoughts and recommendations. Lang: - ita, Vol:- Volume 2d, Pages:- 79, Print on Demand. If it is a multi-volume set, then it is only a single volume. We are specialised in Customisation of books, if you wish to opt different color leather binding, you may contact us. This service is chargeable. Product Disclaimer: Kindly be informed that, owing to the inherent nature of leather as a natural material, minor discolorations or textural variations may be perceptible. Explore the FOLIO EDITION (12x19 Inches): Available Upon Request. Volume 2d 79 79.…

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    Da: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, ItaliaBOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS

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    No legatura. Condizione: Buono. Incisione in rame a all'acquaforte e bulino, 1774 1776 circa, firmata in basso in lastra, cm 50,5 x 120 circa (il foglio), recente ma bella coloritura. Prova impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con giglio" (di quelle di cui disponiamo ove presente), ampi margini, buono lo stato di conservazione. La serie degli "Ornati delle Logge di Raffaello nel Vaticano", ossia la riproduzione completa a stampa delle pitture dei pilastri delle Logge Vaticane ideate e affrescate da Raffaello, comprendente quarantasei tavole, fu realizzata nella sua interezza tra il 1760 e il 1777 e reca i nomi di Giovanni Volpato e di Giovanni Ottaviani (una seconda edizione sarebbe stata terminata nel 1782). Conobbe un lavoro lungo e travagliato, giustificato dall'enorme mole di lavoro. Le incisioni uscirono, per la prima parte, in tre volumi, tra il 1768 - 69 e il 1772, frutto della collaborazione fra i disegni del pittore Gaetano Savorelli (notizie seconda metà del sec. XVIII) e quelli dell'architetto Pietro Camporesi (1747 1831) con il lavoro di incisione di Giovanni Ottaviani (1735 ca. - 1808). Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, dei due disegnatori e il privilegio papale di Clemente XIII, apposto su ogni lastra incisa compresa nella prima serie, che posiziona l'esecuzione della matrice entro il 1769, data della morte del pontefice. Dal 1772 1774, si aggiunsero il disegnatore Ludovico Teseo (1731 1782) e l'incisore Giovanni Volpato (1740 1803). Volpato incise la matrice su disegno di Lodovico Teseo, questi due nomi firmarono le tavole della terza parte raffiguranti i pilastri. Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, del disegnatore e il privilegio papale di Clemente XIV. L'intervento di Volpato, che assunse in un certo senso la direzione dell'opera, legando il suo nome all'impresa, costituisce il motivo del suo trasferimento a Roma, probabilmente chiamato da Clemente XIV (1769 1774). Volpato deve gran parte della sua notorietà, nell'ambiente romano del tempo, a questa prima opera che affronta in modo dettagliato e completo. L'intervento del Volpato, seppur arrivato per ultimo, pare sia stato maggiore, più forte e determinante. Le tavole, incise tra il 1774 e il 1776, riproducono con grandeliberta traduttiva (a differenza della prima serie, dove la leggibilità e la conservazione degli affreschi era assai migliore, permettendo così fedeltà all'originale). Infatti la scarsa visibilità della parte inferiore degli affreschi rispetto alle lunette, spinse l'artista ad applicare integrazioni di fantasia, come nel caso di alcuni pilastri dove sono inseriti elementi decorativi desunti dalle bordure di alcuni arazzi vaticani. La raccolta ebbe vastissima risonanza e rappresentò una delle operazioni di riproduzione più impegnative, venendo a costituire un importante repertorio figurativo da cui attingere motivi di decorazione e contribuendo al grande successo dei temi grotteschi del periodo neoclassico (non dimentichiamo la grande influenza esercitata dalle importanti scoperte di Pompei e di Ercolano nella prima metà del Settecento). La decorazione di Raffaello per la galleria coperta che portava al Palazzo del Papa fu percepita subito come un'opera esemplare di decorazione all'antica e il successo fu tale da indurre amatori d'arte a commissionare disegni fedeli delle pitture raffaellesche. Questa raccolta di Ottaviani e Volpato, fu la prima raccolta organica di incisioni relative all'opera raffaellesca e grazie ad essa si poté disporre dell'intero apparato iconografico delle Logge, tant'é che fu utilizzata come strumento per lo studio delle pitture fino all'avento della fotografia. Il successo dell'opera fu notevole, lo dimostra anche l'elevato numero di tirature che essa conobbe. Sono note delle prove in coloritura coeva (gli esemplari del Quirinale con la collaborazione dello svizzero Du Cros), mentre le prove destinate alla coloritur. …

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    No legatura. Condizione: Buono. Incisione in rame a all'acquaforte e bulino, 1774 1776 circa, firmata in basso in lastra, cm 50,5 x 120 circa (il foglio), recente ma bella coloritura. Prova impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con giglio" (di quelle di cui disponiamo ove presente), ampi margini, buono lo stato di conservazione. La serie degli "Ornati delle Logge di Raffaello nel Vaticano", ossia la riproduzione completa a stampa delle pitture dei pilastri delle Logge Vaticane ideate e affrescate da Raffaello, comprendente quarantasei tavole, fu realizzata nella sua interezza tra il 1760 e il 1777 e reca i nomi di Giovanni Volpato e di Giovanni Ottaviani (una seconda edizione sarebbe stata terminata nel 1782). Conobbe un lavoro lungo e travagliato, giustificato dall'enorme mole di lavoro. Le incisioni uscirono, per la prima parte, in tre volumi, tra il 1768 - 69 e il 1772, frutto della collaborazione fra i disegni del pittore Gaetano Savorelli (notizie seconda metà del sec. XVIII) e quelli dell'architetto Pietro Camporesi (1747 1831) con il lavoro di incisione di Giovanni Ottaviani (1735 ca. - 1808). Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, dei due disegnatori e il privilegio papale di Clemente XIII, apposto su ogni lastra incisa compresa nella prima serie, che posiziona l'esecuzione della matrice entro il 1769, data della morte del pontefice. Dal 1772 1774, si aggiunsero il disegnatore Ludovico Teseo (1731 1782) e l'incisore Giovanni Volpato (1740 1803). Volpato incise la matrice su disegno di Lodovico Teseo, questi due nomi firmarono le tavole della terza parte raffiguranti i pilastri. Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, del disegnatore e il privilegio papale di Clemente XIV. L'intervento di Volpato, che assunse in un certo senso la direzione dell'opera, legando il suo nome all'impresa, costituisce il motivo del suo trasferimento a Roma, probabilmente chiamato da Clemente XIV (1769 1774). Volpato deve gran parte della sua notorietà, nell'ambiente romano del tempo, a questa prima opera che affronta in modo dettagliato e completo. L'intervento del Volpato, seppur arrivato per ultimo, pare sia stato maggiore, più forte e determinante. Le tavole, incise tra il 1774 e il 1776, riproducono con grandeliberta traduttiva (a differenza della prima serie, dove la leggibilità e la conservazione degli affreschi era assai migliore, permettendo così fedeltà all'originale). Infatti la scarsa visibilità della parte inferiore degli affreschi rispetto alle lunette, spinse l'artista ad applicare integrazioni di fantasia, come nel caso di alcuni pilastri dove sono inseriti elementi decorativi desunti dalle bordure di alcuni arazzi vaticani. La raccolta ebbe vastissima risonanza e rappresentò una delle operazioni di riproduzione più impegnative, venendo a costituire un importante repertorio figurativo da cui attingere motivi di decorazione e contribuendo al grande successo dei temi grotteschi del periodo neoclassico (non dimentichiamo la grande influenza esercitata dalle importanti scoperte di Pompei e di Ercolano nella prima metà del Settecento). La decorazione di Raffaello per la galleria coperta che portava al Palazzo del Papa fu percepita subito come un'opera esemplare di decorazione all'antica e il successo fu tale da indurre amatori d'arte a commissionare disegni fedeli delle pitture raffaellesche. Questa raccolta di Ottaviani e Volpato, fu la prima raccolta organica di incisioni relative all'opera raffaellesca e grazie ad essa si poté disporre dell'intero apparato iconografico delle Logge, tant'é che fu utilizzata come strumento per lo studio delle pitture fino all'avento della fotografia. Il successo dell'opera fu notevole, lo dimostra anche l'elevato numero di tirature che essa conobbe. Sono note delle prove in coloritura coeva (gli esemplari del Quirinale con la collaborazione dello svizzero Du Cros), mentre le prove destinate alla coloritur. …