Tabolli jacopo (9 risultati)

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Brossura. Condizione: new. Roma, 2015; br., pp. 196, ill. b/n e col., cm 22x22.(Officina. Etruscologia). L'idea di promuovere un progetto espositivo condiviso sui risultati dello scavo condotto appena pochi mesi orsono nel santuario di Monte Li Santi-Le Rote, nel Parco del Treja, nasce dalla consapevolezza che la tutela del terr…itorio passa anche e soprattutto attraverso la sua valorizzazione. Due sono i musei coinvolti nella mostra, il Museo archeologico dell'Agro Falisco nel Forte Sangallo di Civita Castellana, e il Museo Archeologico -Virtuale di Narce a Mazzano Romano. La mostra "I tempi del rito" rappresenta senz'altro per il MAVNA una nuova sfida, mentre non è la prima volta che il Forte del Sangallo realizza una mostra sul santuario, testimoniando così l'attenzione che la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Etruria meridionale ha da sempre nei confronti di questo straordinario complesso sacro, inserito negli anni scorsi anche nel Progetto di Soprintendenza "I grandi santuari d'Etruria". Le indagini che hanno riportato in luce altre eccezionali testimonianze del rito praticato nel santuario sono state condotte grazie ad un finanziamento regionale per la messa in opera dei plinti di fondazione di una nuova tettoia di protezione dell'area. Libro.

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Brossura. Condizione: new. A cura di Biella M. C. e Tabolli J.Roma, 2017; br., pp. 233, ill. b/n, cm 16x24.(Officina. Etruscologia). "Officina Etruscologia" vuole essere un laboratorio aperto ai giovani archeologi che lavorano nelle università, nelle soprintendenze, nelle realtà locali per la conoscenza, la valorizzazione e per…la tutela del territorio. Vuole costituire un luogo di incontro e di dibattito capace di garantire l'edizione rapida e diretta di nuovi dati, siano essi frutto di ricognizioni nel patrimonio museale o esito di ricerche sul campo. Grande attenzione vuole essere riservata alle notizie di scavo inedite che possano contribuire alla conoscenza delle manifestazioni artigianali e della cultura materiale delle civiltà etrusca e italica. Questo volume è un omaggio a Maria Anna De Lucia Brolli, infaticabile ispettore archeologo sul territorio e appassionata ricercatrice delle antichità falische ed è l'edizione degli atti della giornata di studi tenutasi il 31 ottobre 2015 presso il Museo civico archeologico-virtuale di Narce (MAVNA) a Mazzano Romano. Il volume riunisce contributi di diverso genere sull'Agro Falisco, con lo scopo di ricostruire il passato di un distretto culturale che, pur nella sua limitata estensione, ancora oggi mantiene indubbi interesse e rilievo per capire le modalità di interrelazione tra le varie genti che popolavano l'Italia preromana. Dalle presentazioni di contesti inediti di scavo ottocentesco a saggi dedicati a contesti o produzioni particolarmente significativi, ma a oggi ancora poco conosciuti, alle brevi notizie di scavi anche recentissimi, il volume testimonia la vivacità della ricerca a tutto campo sul territorio. L'analisi della cultura materiale, lo studio del paesaggio antico e delle necropoli, lo scavo dei santuari, l'attenzione per la tutela del territorio sono alcuni dei temi affrontati dai diversi contributi che raccontano le diverse "passioni" falische di Marinella De Lucia. La struttura del volume offre una panoramica topografica, e assieme cronologica dell'Agro falisco, a partire da Falerii, poi Narce, e infine i siti più piccoli del territorio, fino a una parentesi sui vicini di casa, e in particolare Capena. Prefazione di Maria Paola Baglione. Libro.

Editore: Arbor Sapientiae, Roma 2024
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Condizione: NEW. Roma: Arbor Sapientiae, 2024 9791281427471 Quaderni di Siena romana 2 609 104 p. : ill. col., indice, biografia ; 24 cm. Il volume presenta una nuova stagione di studi dedicati alla figura di Pietro Piccolomini Clementini (1880-1907) e al suo ruolo nel panorama archeologico della Siena di fine Ottocento e primi…Novecento. Queste pagine legano vicende 'locali' a fenomeni storici ed archeologici di portata 'nazionale'. L'archeologia di Pietro Piccolomini fu infatti al contempo specchio del microcosmo senese di quegli anni, ma anche lucida testimonianza del dibattito metodologico che attraversava (e in parte ancora attraversa) gli studi archeologici in Italia. Dagli studi sul complesso rapporto tra la biografia del giovane conte, morto prematuramente nel 1907, e il clima culturale, storico-artistico in particolare, di quegli anni, per attraversare le vicende della riscoperta della collezione di quello che fu il Museo Archeologico-Numismatico Pietro Piccolomini, dal recupero di nuovi dati d'archivio, alla ripresa degli scavi al Bozzone, fino al riesame del ricco e fragile contesto archeologico di Siena etrusca e romana, nel più ampio quadro del record archeologico chiusino, questo volume si configura come una sintesi preliminare e di raccordo tra studiose, studiosi, istituzioni diverse. La rara sinergia riflette l'impegno delle due Università senesi, della Soprintendenza, della Pinacoteca e il Museo Nazionale, del Comune con la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, dell'Archivio di Stato, della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, così come documentata nei cinque capitoli del volume. Barbagli,Debora - Carpentiero,Gabriella - Tabolli,Jacopo.

Editore: Giorgio Bretschneider Editore, Roma 2025
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Roma: Giorgio Bretschneider Editore, 2025 9788876893490 Quaderni di Otium 8 1300 N vol.: 1, Pag. intr.: VIII, N pag.: 377, W: 17, Illustr.: COL + B/N, N illustr.: 119 "Dal punto di vista ecologico, la valle del fiume Paglia costituisce un territorio coerente e ben definito, caratterizzato da una straordinaria varietà microambien…tale. Il fiume Paglia scorre da ovest a est e la sua valle è compresa tra il massiccio vulcanico Amiata a ovest, i monti Cetona, Rufeno e Peglia a nord, la valle del Tevere a est e il complesso vulcanico di Volsinii a sud. Storicamente, almeno a partire dall'età del Bronzo, la Valle del Paglia ha sempre rappresentato uno spazio privilegiato per la mobilità e un'interfaccia di contatto tra diversi spazi culturali, economici e politici. Con la nascita delle entità proto-statali dell'Etruria, il suo controllo divenne di importanza strategica, considerata la posizione di cerniera tra Etruria meridionale e Etruria interna settentrionale. Il carattere marginale della Valle del Paglia, sia dal punto di vista economico che geografico e politico, non ha impedito lo sviluppo di forme di occupazione umana complesse e durature, soprattutto lungo assi di mobilità di straordinaria capacità strutturante, e molto diversi tra loro, come la Via Cassia e e la Via Francigena. L'importanza del corridoio del Paglia come interfaccia ecologica e storica è stata sottilineata solo parzialmente nella letteratura archeologica degli ultimi decenni. Inoltre, essendo la valle del Paglia divisa tra diverse entità amministrative Toscana, Umbria e Lazio e gli studi condotti finora su questo comprensorio caratterizzati da tradizioni metodologiche spesso molto diverse tra loro, è mancata una comprensione globale del record archeologico e delle trasformazioni del paesaggio, nella fascia compresa tra la sorgente e la confluenza con il Tevere.

Editore: Nicosia : Astrom Editions 2018
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Da: Joseph Burridge Books, Dagenham, Regno UnitoJoseph Burridge Books
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Hardcover. Condizione: New. x, 273 pages : ill. ; 31 cm.

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Brossura. Condizione: nuovo. Fabrizio Serra, 2013, 2 volumi, pp. complessive 804 con 495 figure e CXXXIII tavole in bianco/nero n.t. ---- La decisione di accogliere nella collana «Civiltà arcaica dei Sabini nella valle del Tevere» un contributo dedicato allo studio dell'evoluzione dell'insediamento falisco di Narce, più specific…amente delle necropoli i Tufi e la Petrina, tra la prima età del Ferro e il primo periodo dell'Orientalizzante, è motivata dalla volontà di ricollegarsi al primo quaderno di questa collana, uno studio sui materiali protostorici della Sabina Tiberina, condotto con la finalità di affrontare criticamente e delineare la storia dell'occupazione dell'area settentrionale della Sabina tiberina. Il volume si inserisce quindi nel quadro di questa problematica, con l'esame puntuale di un sito del territorio falisco e di due delle sue necropoli. Esso cerca di definire le varie fasi di sviluppo del centro nel più ampio quadro di mutamenti in atto in Etruria meridionale a partire dalla fine del Bronzo finale, soprattutto rispetto al vicino territorio di Veio. Lo studio delle due necropoli dei Tufi e la Petrina è affrontato con un percorso di metodo che parte dalla documentazione di tutti i materiali conservati in musei italiani e stranieri, integrati da approfondite ricerche d'archivio e ricognizioni territoriali. Il catalogo ragionato che ne consegue, con l'analisi comparata dei materiali - che sono tutti documentati -, costituisce una base di fondamentale importanza per l'avanzamento della conoscenza delle fasi iniziali della storia dell'insediamento e della sua cultura materiale. In prospettiva lo studio si propone come modello per procedere ad un più puntuale inquadramento critico della storia ed evoluzione degli insediamenti gravitanti nella media valle del Tevere, che potrebbe permettere di riconsiderare in termini più ampi il problema della storia del popolamento nella prima età del Ferro di questa area geografica focale per lo studio delle culture e civiltà dell'Italia antica. Paola Santoro, Prefazione; Introduzione. Summary. Capitolo 1: Storia degli Scavi. Bisognava continuare a risalire il corso del Treja: I grandi scavi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento; Scavi, recuperi e sondaggi dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri. Capitolo 2: Abitare al confine. I materiali dello scavo Mengarelli: Il quadro geomorfologico; Le tappe del dibattito; Nuovi dati dalle indagini dell'Ottocento; Maggio 1933: Raniero Mengarelli scava sull'acropoli di Narce; Catalogo dei materiali dello scavo Mengarelli; Rileggendo la "quinta fase" di T. W. Potter. Capitolo 3: Morire al confine. I Tufi e La Petrina: Dagli archivi alla ricognizione: una nuova base cartografica per La Petrina e I Tufi. Catalogo dei contesti funerari. Capitolo 4: Dalle classificazioni tipologiche alla sequenza di Narce: Tipologia delle strutture funerarie; Tipologia dei materiali; Metodo e criteri di seriazione, limiti e potenzialità del campione; La matrice; Dalla matrice all'interpretazione: proposta di scansione per fasi; Appunti di cronologia. Capitolo 5: Conclusioni. I dati funerari tra contesti, necropoli e società: La rappresentatività del campione; L'organizzazione dello spazio funerario; Donne, uomini e bambini: nuovi dati antropologici per vecchi scavi; Il rito del seppellimento; Le associazioni di corredo; Il costume funerario; L'identità dei gruppi; Concludere al confine. Abbreviazioni bibliografiche. Indice delle tombe. Appendici: Trascrizione integrale dei documenti d'archivio inediti: I. Lettere Magliulo sullo scavo Cianni del 1890 (BIASA); II. Giornali di Scavo de La Petrina e Catalogo Pasqui-Mancinelli Scotti-Cardella de La Petrina (BIASA); III. Relazione di scavo de I Tufi (SBAEM); IV. Giornali di Scavo Pasqui 1901-1902 a La Petrina (ACS Roma); V. Giornali di Scavo A. Bracci a La Petrina (SBAEM); VI. Atti inediti del Processo e della Vertenza Del Drago (ACS Roma). Figure. Tavole.