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Aggiungi al carrelloCondizione: New. Idioma/Language: Español. Juan Mayorga es el autor español vivo más traducido, el más representado en los escenarios de dentro y fuera de España y el más estudiado en el ámbito universitario. En efecto, sus textos entre los que se encuentran Himmelweg (2003), Hamelin (2005), El chico de la última fila (2006) o La tortuga de Darwin (2008) han sido publicados en más de treinta lenguas y se estrenan y reponen frecuentemente. De hecho, es fácil encontrar su nombre en las carteleras no solo en Madrid o Barcelona, sino también en Milán, Atenas, Buenos Aires o Seúl. Por otro lado, las tesis, libros y artículos académicos sobre su teatro, solo en español, superan las ciento cincuenta referencias bibliográficas y abordan su obra desde perspectivas literarias, de género, historiográficas, filosóficas. . . Una trayectoria de esa envergadura hacía necesario un libro como este que acercase su figura y su obra al lector que todavía no conoce su dramaturgia o que, conociéndola, desea entender mejor por qué ha disfrutado, sobre el papel o en un escenario, de textos como La lengua en pedazos (2012), Reikiavik (2015) o El cartógrafo (2016). Así lo han comprendido los especialistas en el teatro y el pensamiento de Mayorga que en este libro nos ofrecen claves para entender el contexto de producción de su obra, sus distintas vocaciones profesionales y artísticas y algunas constantes de su autoría como el compromiso intelectual, la reivindicación de la palabra, la voluntad de crear conciencia crítica en el espectador o la influencia de Walter Benjamin. La memoria, la filosofía de la historia, la crítica de la violencia, el valor político del lenguaje, la traducción como paradigma comunicativo o los límites de la representación son algunos de los temas tratados en un libro dirigido al lector/espectador que busque una comprensión más profunda de la obra de Juan Mayorga. *** Nota: Los envíos a España peninsular, Baleares y Canarias se realizan a través de mensajería urgente. No aceptamos pedidos con destino a Ceuta y Melilla.
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Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
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Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Pisa, 2005; br., pp. 124, ill. b/n, cm 17x24.(Biblioteca di Studi Ispanici. 10). C'è un'anima nera nella storia dell'umanità, che nel XX secolo si è manifestata anche attraverso il totalitarismo e l'oppressione, e che il primo teatro di Arrabal presenta nei suoi aspetti più terrificanti. Il labirinto è a tutti gli effetti un universo concentrazionario, in cui vige l'oppressione ma soprattutto l'impossibilità di dare un volto all'oppressore e l'inutilità del cercarlo. Il totalitarismo è il volto oscuro dell'uomo del '900, possibile, anzi necessario, proprio perché prodotto dalla sua coscienza nera, sporca come le coperte che formano il labirinto.Nel Laberinto Arrabal affonda nelle radici stesse del totalitarismo, svelandone i meccanismi più occulti e, forse, ancora più atroci delle torture, dei processi arbitrari e delle esecuzioni sommarie. Lo fa mostrando come queste manifestazioni concrete del terrore siano realmente solo la superficie di un sistema di segni che fa leva sulle strutture profonde dell'animo umano, nel tentativo di vanificare ogni azione individuale nel mondo. Ciò con cui però il sistema non fa i conti, e che invece la drammaturgia arrabaliana già dalle prime fasi continua incessantemente a stimolare, è la presa di coscienza, l'acquisizione di una consapevolezza che non è né accettazione né passiva rassegnazione, bensì assunzione indiscriminata della responsabilità individuale poiché, rifiutando di entrare nel labirinto della propria coscienza, l'individuo non accederebbe nemmeno alla possibilità di pronunciarsi sul mondo.La parola, il sogno e la memoria, stimolati dal passaggio attraverso il labirinto, sfuggono alla sua logica: questa esperienza potenzia lo statuto del linguaggio, poiché il labirinto, operando una forzatura estrema del legame tra significante e significato ne manifesta tutta l'arbitrarietà. La coscienza labirintica non si ostina a cercare il senso del labirinto, ma opera un'epoché, lo mette tra parentesi, perché solo così può liberare il linguaggio, creare attraverso la parola, il sogno e la memoria un linguaggio che non sia definitivo, che non sia totalizzante. Libro.
Lingua: Italiano
Editore: Nova Delphi Libri; Multilingual edizione (10 marzo 2024), 2024
ISBN 13: 9791280097675
Da: Rarewaves.com USA, London, LONDO, Regno Unito
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Aggiungi al carrelloLibro vintage. Argomento: Saggi. Autore: Sarmati Elisabetta - Trecca Simone (a cura di). Editore: Viella. Luogo: Roma. Anno: 2006. Formato: in-8°. Pagg: 762. Legatura: Brossura. Conservazione: ottima. Illustrazioni in bn fuori dal testo. CD-ROM all'interno.
Lingua: Italiano
Editore: Nova Delphi Libri; Multilingual edizione (10 marzo 2024), 2024
ISBN 13: 9791280097675
Da: Rarewaves.com UK, London, Regno Unito
EUR 27,42
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