Vicentini luigi (21 risultati)

Miles Morales : Spider-Man/Deadpool Pools of Blood
Ziglar, Cody; Zagaria, Luigi (ILT); Di Vito, Andrea (ILT); Baldeon, David (ILT); Vicentini, Federico (ILT)
Lingua: Inglese
Editore: Marvel Universe 2025
Serie: Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood, Libro 1 di 1. Libro 1 di 1 - Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood
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Miles Morales : Spider-Man/Deadpool Pools of Blood
Ziglar, Cody; Zagaria, Luigi (ILT); Di Vito, Andrea (ILT); Baldeon, David (ILT); Vicentini, Federico (ILT)
Lingua: Inglese
Editore: Marvel Universe 2025
Serie: Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood, Libro 1 di 1. Libro 1 di 1 - Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood
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Miles Morales: Spider-Man By Cody Ziglar Vol. 8 - Revenge Of Rabble
Ziglar, Cody; Renna, Marco; Zagaria, Luigi; Vicentini, Federico
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Lingua: Inglese
Editore: Marvel Universe 2025
Serie: Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood, Libro 1 di 1. Libro 1 di 1 - Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood
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Paperback. Condizione: Brand New. 112 pages. 10.18x6.62x10.17 inches. In Stock. Zagaria, Luigi; Di Vito, Andrea; Baldeón, David (illustratore).

Lingua: Inglese
Editore: Marvel Universe 2025
Serie: Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood, Libro 1 di 1. Libro 1 di 1 - Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood
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Paperback. Condizione: Brand New. 112 pages. 10.18x6.62x10.17 inches. In Stock. Zagaria, Luigi; Di Vito, Andrea; Baldeón, David (illustratore).

Miles Morales : Spider-Man/Deadpool Pools of Blood
Ziglar, Cody; Zagaria, Luigi (ILT); Di Vito, Andrea (ILT); Baldeon, David (ILT); Vicentini, Federico (ILT)
Lingua: Inglese
Editore: Marvel Universe 2025
Serie: Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood, Libro 1 di 1. Libro 1 di 1 - Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood
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Condizione: New. Zagaria, Luigi; Di Vito, Andrea; Baldeón, David (illustratore).

Miles Morales : Spider-Man/Deadpool Pools of Blood
Ziglar, Cody; Zagaria, Luigi (ILT); Di Vito, Andrea (ILT); Baldeon, David (ILT); Vicentini, Federico (ILT)
Lingua: Inglese
Editore: Marvel Universe 2025
Serie: Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood, Libro 1 di 1. Libro 1 di 1 - Miles Morales: Spider-Man/Deadpool - Pools of Blood
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Da: GreatBookPricesUK, Woodford Green, Regno UnitoGreatBookPricesUK
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Da: Librightbooks, Portici, NA, ItaliaLibrightbooks
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copertina morbida. Condizione: nuovo. Condizione sovraccoperta: nuovo. Uomini e donne si innamorano ma sono condannati a non vedere realizzati i propri sogni d?amore. Le convenzioni sociali, i motivi d?interesse finiscono per soffocare anche i sentimenti più sinceri e per trasformarli in emozioni non sane, quasi autodistruttive.… Quando i personaggi riescono, almeno per un momento, a liberarsi dalla maschera che soffoca la spontaneità del proprio io, vanno incontro ad un turbinio di sensazioni violente che finisce per sopraffarli e renderli vittime della propria capricciosa volontà. VICENTINI CLAUDIO (illustratore).

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Da: Librightbooks, Portici, NA, ItaliaLibrightbooks
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copertina morbida. Condizione: buone. Condizione sovraccoperta: buone. Uomini e donne si innamorano ma sono condannati a non vedere realizzati i propri sogni d?amore. Le convenzioni sociali, i motivi d?interesse finiscono per soffocare anche i sentimenti più sinceri e per trasformarli in emozioni non sane, quasi autodistruttive.… Quando i personaggi riescono, almeno per un momento, a liberarsi dalla maschera che soffoca la spontaneità del proprio io, vanno incontro ad un turbinio di sensazioni violente che finisce per sopraffarli e renderli vittime della propria capricciosa volontà. VICENTINI CLAUDIO (illustratore).
Editore: Barion, Milano 1924
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Da: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italiastudio bibliografico pera s.a.s.
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Brossura. Condizione: discrete. Cm.19,4x13,4. Pg.160. Abrasioni ai margini della brossura editoriale. Tassello cartaceo al dorso. Alcuni quaderni staccati. Fioriture. 150 gr.
Editore: Barion, Milano 1924
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Da: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italiastudio bibliografico pera s.a.s.
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Brossura. Condizione: discrete. Cm.19,4x13. Pg.196. Tasselli cartacei alla brossura editoriale con abrasioni ai margini. Lievi fioriture. 200 gr.

Editore: R. Bemporad & figlio, Firenze. 1917
Da: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, ItaliaStudio Bibliografico Adige
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Non comune. Formato: 49, [2] p., 20 cm, bross.
Altre immaginiLingua: Lingue multiple
Editore: Consiglio Nazionale delle Ricerche Gruppo Nazionale di Coordinamento per la Storia della Fisica, CNR 1994
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- Prima edizione
Da: CivicoNet, Libreria Virtuale, NAPOLI, NA, ItaliaCivicoNet, Libreria Virtuale
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Brossura. Condizione: come nuovo. Condizione sovraccoperta: ottimo. prima edizione. Descrizione bibliografica Titolo Atti XII Congresso Nazionale Storia della Fisica Autori Vari Elvira Barone Elio Turrisi Gaetano Daniele Maccarone Paolo Rossi Angelo Dorata Pietro Cerreta Dora Vaudo Salvatore Cicenia Lucio Fregonese Ivana L Gamba…ro Antonino Drago Fabio Bevilacqua Paolo Campogalliani Luigi Cerruti Salvo D'Agostino Giorgio Dragoni Arcangelo Rossi Fabio Sebastiani Guido Tagliaferri Matilde Vicentini Enrico Giannetto Rosario Moscheo Niccolò Guicciardini Giulio Maltese Niccolò Guicciardini Isaia Iannaccone Santi Mancuso Salvatore D Manno Francesco Puccinotti Luigi Pacinotti Roberto Mantovani Flavio Vetrano Rossana Spadaccini Salvo D'Agostino Curatore Fabio Bevilacqua Lingua Italiano, Inglese Editore Consiglio Nazionale delle Ricerche Gruppo Nazionale Coordinamento Storia Fisica CNR 1993 Lunghezza 385 pagine 24 cm ISBN 8878301949 9788878301948 Soggetti: Scienze Fisica Seminari Convegni Atti Papers Studi scientifici Collezionismo Consultazione Bibliografia Riferimento Didattica Insegnamento Manuali Storiografia Kuhn Planck Boltzmann Geometria iperbolica Lobacevskij Astronomia Astrofisica Rivoluzione Storia Scienza Teoria elettromagnetica Faraday Boscovich Chimica Affinità Elettrologia Alessandro Volta Multiwire proportional chambers Instruments High energy physics Relatività Generale Arthur Stanley Eddington Grossatesta Epistemologia John Colson Ocular demonstrations Empiricist Berkeley Criticisms Method Fluxions Joule Elettromagnetismo Relativismo Macrocosmo Microcosmo Cina Cosmografia geometrica Forma quadrata Numero nove Eulero Bernoulli Meccanica Urto Angelo Secchi Spettroscopia stellare Lavori virtuali Meccaniche Lagrange Lazare Carnot Scienziati italiani Elettrofisiologia Macchine Documenti Gabinetti Fonti Archivi Docenti Corsi Lezioni universitarie Pavia Torino Roma Napoli Camerino Milano Geometrie non euclidee Atomica Nucleare Solidi Gaetano Daniele Grosseteste Medioevo Analisi Newton Matematica India Stelle Musei Esposizioni Strumenti Scuole Pensiero scientifico Galileo Cannocchiale Termodinamica Velocità Luce Genovesi Fermi Meitner Rasetti Righi Brillouin Calore Campo gravitazionale Cartan Oscillazione Clairaut Classica Concetto Corpo Daniel Darwin Differenziale Effetti Einstein Equazioni Fenomeni Sperimentale Teorica Forbes Formulazione Forze Funzione Galvanometro Gravitazione Hertz Kaluza Kelvin Klein Krantz Legge Lobachevsky Lunghezza Mach Melloni Metodo Metrica Misura Momento Quantità Museo Particelle Pendolo Polarizzazione Problema Moto Schrödinger Spazio Tempo Specchio Ricci Tensore Quantistica Gauge Trigonometria Truesdell Tubo Valvole Vibrazioni Weyl Empirismo Filosofia Critica Interpretazione Saggi Articoli Confronti Risposte Divulgazione scientifica Conducibilità Carbonio Ruhmkorff Tushupian Luo Shu Jingtian Pozzo Mencio Zhou Ming Tang Confucianesimo Changhan Pechino Feyerabend Matteucci Emerson Poisson Poinsot Huygens Archimede Aritmetica Epicuro Democrito Alistair Crombie Euristica Ehrenfest Lorentz Science Physics Seminars Conferences Proceedings Scientific studies Consultation Bibliography Reference Teaching Manuals Historiography Hyperbolic geometry Astronomy Astrophysics Revolution History Science Electromagnetic theory Chemistry Electrology Relativity Epistemology Electromagnetism China Cosmography Square shape Nine Mechanics Stellar Spectroscopy Virtual works Mechanics Italian scientists Electrophysiology Machines Documents Sources Courses University lessons Non-Euclidean geometries Solids Analysis Mathematics Stars Museums Exhibitions Schools Thought Telescope Thermodynamics Velocity Light Heat Gravitational field Oscillation Differential Equations Phenomena Experimental Theoretical Function Gravitation Law Method Measure Quantity Particles Pendulum Polarization Motion Space Time Mirror Quantum Trigonometry Tube Valves Vibrations Empiricism Critical Philosophy Interpretation Essays Articles Conductivity Confucianism Beijing Archimedes Arithmetic Epicurus Democritus Heuristics.

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Da: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, ItaliaStudio Bibliografico Adige
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EUR 49,50
EUR 39,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibili
Il Catalogo Ragionato di Luigi Vicentini, a cura di Warin Dusatti e con i testi e gli apparati critici di Fiorenzo Degasperi, à un corposo volume di 384 pagine che analizza la vita e l'opera pittorica di Luigi Vicentini, nato a Pomarolo nel 1901 e morto a Nomi nel 1970. Nel catalogo sono riprodotte oltre trecento opere tra paesa…ggi di montagna, nature morte, marine, scorci di paesi, disegni e chine. Il volume à suddiviso in quattro sezioni: parte prima "La vita e la storia", dove viene analizzato il percorso esistenziale del Maestro dall'infanzia fino alla morte; parte seconda "La poetica pittorica", dove si sviscera criticamente il lavoro artistico, analizzando nel dettaglio gli aspetti pittorici delle opere; parte terza "Le opere", nella quale sono pubblicati i quadri in ordine cronologico con relative descrizioni e annotazioni; parte quarta "Apparati critici", nella quale sono inserite le mostre personali, collettive, la bibliografia e l'antologia critica. Formato: 384 p., 28 cm, bross.

Editore: [1940] 1940
- Rilegato
Da: LIBRERIA VOLUME SECONDO, Rovereto, TN, ItaliaLIBRERIA VOLUME SECONDO
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EUR 720,00
EUR 42,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibili
Condizione: Good. Firmato in basso a destra, titolato sul retro, in cornice 57x47 cm.Nacque a Pomarolo (TN) nel 1901 e già da giovanissimo la sua propensione all'arte si manifestò attraverso il disegno.Il suo maestro Baghella lo incoraggiò ad approfondire quell'inclinazione artistica tanto che verso i diciott'anni se andò a Mila…no dove si iscrisse alla Scuola d'Arte Applicata del Castello Sforzesco, seguendo i corsi del prof. Albertini.In seguito si trasferì a Brera, dove conobbe il Palanti, Grandi ed il Comolli. Dopo cinque anni di studi fu chiamato a Legnano per collaborare con il prof. Turri alle Decorazioni del Duomo. Verso il 1927 tornò a Milano chiamato dal prof. Marchioro per collaborare alla realizzazione delle scenografie per il Teatro della Scala.Nel 1928 si trasferì sulla riviera ligure, alle Cinque Terre, e fu proprio laggiù, verso Portofino, che videro luce le sue prime opere di arte non decorativa, ma di artista paesaggista en plein air. Dopo un anno di Liguria se ne tornò a Milano che usò come base per frequenti puntate in Brianza dove si scoprì entusiasta nel dipingere quelle montagne che gli ricordavano tanto la Vallagarina.Dopo un breve passaggio a Venezia, nel 1929, decise di rientrare definitivamente in Trentino. Già nello stesso anno espose a Bolzano nel Salone della Scuola Elementare ?Regina Elena? con una mostra personale, ma il suo ?lancio? definitivo fu con la VII Esposizione d'Arte Roveretana del 1930 che Diego Costa in un suo appunto aveva definito ?la mostra che aveva lanciato Vicentini? Con gli anni Trenta avviò un sodalizio d'arte che lo vedeva pittore en plein air, quasi sempre in uscita assieme agli amici Elio Martinelli, Diego Costa, Giuseppe Balata e Mario Barozzi. Nel 1934 vinse il prestigioso concorso Premio Nazionale di pittura di montagna a Cortina D'Ampezzo. Nel 1937 si sposò con Francesca Wiesinger, sorella di Paula Wiesinger, grande sciatrice alpina italiana, medaglia d'oro nella discesa libera ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo del 1932.Nel 1939 abbandonò Rovereto iniziando un lungo pellegrinaggio che terminò solo nel 1947. In questo periodo espose a Vienna, Innsbruck, Monaco di Baviera, Wuppertal, Brema, Hannover e Amburgo. Durante la sua permanenza in Germania fu nominato socio della Camera di Cultura tedesca, la quale faceva capo al Ministero della Propaganda e accoglieva gli artisti tedeschi.Nel 1950, su invito di un alto prelato romano e in occasione del Giubileo, andò a Roma dipingendone le bellezze. Grazie al ciclo di dipinti lì realizzati, venne insignito del merito di Accademico Associato dell'Accademia Tiberina di Roma e iscritto come Accademico di merito dell'Accademia dei Cinquecento di Roma.Prediligendo i paesaggi montani e la Natura in tutte le sue manifestazioni, si ritrovò spesso a viaggiare sulle Dolomiti, con la tavolozza, tavolette e colori in saccoccia. In particolare prediligeva l'area ladina, che ritrasse in molteplici visioni. Lavorò ed espose con regolarità sino ai tardi anni Sessanta immortalando con entusiasmo ogni aspetto naturalistico del Trentino.Morì a Nomi nel 1970.Bibl.: Catalogo Ragionato di Luigi Vicentini. Volume primo, a cura di Warin Dusatti, 2016Arte trentina del ?900. 1900 ? 1950, a cura di Maurizio Scudiero, 2000 40x30 cm Buono (Good) . Book.
Editore: Barion, Milano 1924
Da: Libreria BACBUC - Studio bibliografico, Roma, RM, ItaliaLibreria BACBUC - Studio bibliografico
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EUR 50,00
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Un volume (19 cm) di 160 pagine. Legatura in tutta tela con titolo dorato al dorso; conservata all'interno la brossura originale con ritratto in ovale di Mussolini tra fregi grafici. Ottime condizioni. Non comune. Ritratto osannante del Duce visto dagli stranieri a lui favorevoli: ""Negli scritti e nella parola di lui traspare s…empre la fiamma del genio. La coltura vasta e profonda lo rendono padrone di quella proteiforme materia che è la politica. E l'intuizione sua ha non di rado la potenza d'un vaticinio che esprime con parole inspirate".
Altre immaginiDa: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, ItaliaStudio Bibliografico Adige
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EUR 500,00
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Nato a Pomarolo nel 1901, inizià a palesare la sua precoce inclinazione artistica già a scuola, disegnando su libri e quaderni qualunque cosa lo colpisse. Ed il suo maestro - tale Beghella - lo incoraggià ad approfondire quella naturale predisposizione tanto che verso i diciotto anni avendo compreso che al paese natio avrebbe po…tuto fare solo il contadino fece fagotto e se ne andà a Milano alla ricerca di «esperienza». All'inizio lavorà come aiuto di un mercante d'arte (Wilmann) che aveva bottega in via dell'Orso, quindi, avendo compreso che l'arte oltre che comprarla e venderla bisognava anche «praticarla», si iscrisse alla Scuola d' Arte Applicata del Castello Sforzesco, avendo come insegnante il prof. Albertini, e infine si trasferà all'Accademia di Brera dove conobbe artisti del calibro di Palanti, Grandi e Comolli. Dopo cinque anni di studi seguiti con dedizione ma anche con grandi difficoltà economiche, fu chiamato a Legnano per collaborare con il prof. Turri che stava lavorando alle decorazioni del Duomo, una breve parentesi che perà lo arricchà di importanti esperienze di lavoro «sul campo». Poi, verso il 1927, ritornà a Milano dove la sua opera era questa volta richiesta dal prof. Marchioro, per collaborare alla realizzazione delle scenografie del Teatro della Scala. In quel periodo milanese, conobbe e frequentà altre personalità come il Rovescalli, Rota, Caramba, Leonardo di Lazzaro, Virgilio da Pavia ed il futurista Cesare Andreoni con il quale ebbe anche molti scontri ideologici su arte d'avanguardia e arte della classicitÃ. Ma tutte queste esperienze non lo soggiogarono, tant'à che nel 1928 nonostante la prospettiva di una brillante carriera come scenografo, si trasferà sulla riviera ligure, alle Cinque Terre. E fu proprio laggià , sulle rive di Portofino, S. Margherita e Zoagli, che videro la luce i suoi primi quadri di pittore non decorativo, ma di artista en plein air. Ma anche questa volta, dopo un anno di quella vita, se ne ritornà nuovamente a Milano, che usà perà solo come base per frequenti puntate in Brianza, sino ad Erba e Ponte Lambro, dove si ritrovà con entusiasmo a dipingere quelle montagne che gli ricordavano quelle della sua Vallagarina. Le gratificazioni, già allora, erano poche: il suo verismo, quasi didascalico, non riusciva a fare breccia in un'area artisticamente già smaliziata alle offerte della grande metropoli. Cosà , nel 1929, dopo due anni di quella vita e dopo una breve puntata a Venezia, rientrà tra le sue montagne, quelle montagne che appunto i lavori del precedente biennio già reclamavano con forza, se non quasi con nostalgia. E in quello stesso 1929 si presentà a Rovereto con una mostra personale dei suoi migliori lavori, proprio per affrontare subito il pubblico locale.Ricordava Talieno Manfrini di averlo conosciuto proprio in quella circostanza, allorchà si ritrovà a commentare benevolmente ed a voce alta un suo lavoro. Vi era infatti esposto uno scorcio di paese con una facciata di casa rugosa e d'un bianco talmente intenso da sembrare sgretolarsi al sole. «Un bianco che ti fa sudare», commentà con spontaneo entusiasmo Talieno Manfrini, al quale, da dietro le spalle, I'autore replicà con un «E' giusto! C'à la violenza dell'estate sui nostri monti». Inutile dire che da quel momento i due divennero amici, e il primo seguà con via via la carriera dell'altro non solo con ammirazione ma anche con commozione proprio in virtà della disarmante «semplicitû della sua pittura. Firmato in basso a destra. Formato: Olio su tavola di 220x158 mm, in cornice di dimensioni 415x355 mm.
Altre immaginiDa: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, ItaliaStudio Bibliografico Adige
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EUR 500,00
EUR 39,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibili
Nato a Pomarolo nel 1901, inizià a palesare la sua precoce inclinazione artistica già a scuola, disegnando su libri e quaderni qualunque cosa lo colpisse. Ed il suo maestro - tale Beghella - lo incoraggià ad approfondire quella naturale predisposizione tanto che verso i diciotto anni avendo compreso che al paese natio avrebbe po…tuto fare solo il contadino fece fagotto e se ne andà a Milano alla ricerca di «esperienza». All'inizio lavorà come aiuto di un mercante d'arte (Wilmann) che aveva bottega in via dell'Orso, quindi, avendo compreso che l'arte oltre che comprarla e venderla bisognava anche «praticarla», si iscrisse alla Scuola d' Arte Applicata del Castello Sforzesco, avendo come insegnante il prof. Albertini, e infine si trasferà all'Accademia di Brera dove conobbe artisti del calibro di Palanti, Grandi e Comolli. Dopo cinque anni di studi seguiti con dedizione ma anche con grandi difficoltà economiche, fu chiamato a Legnano per collaborare con il prof. Turri che stava lavorando alle decorazioni del Duomo, una breve parentesi che perà lo arricchà di importanti esperienze di lavoro «sul campo». Poi, verso il 1927, ritornà a Milano dove la sua opera era questa volta richiesta dal prof. Marchioro, per collaborare alla realizzazione delle scenografie del Teatro della Scala. In quel periodo milanese, conobbe e frequentà altre personalità come il Rovescalli, Rota, Caramba, Leonardo di Lazzaro, Virgilio da Pavia ed il futurista Cesare Andreoni con il quale ebbe anche molti scontri ideologici su arte d'avanguardia e arte della classicitÃ. Ma tutte queste esperienze non lo soggiogarono, tant'à che nel 1928 nonostante la prospettiva di una brillante carriera come scenografo, si trasferà sulla riviera ligure, alle Cinque Terre. E fu proprio laggià , sulle rive di Portofino, S. Margherita e Zoagli, che videro la luce i suoi primi quadri di pittore non decorativo, ma di artista en plein air. Ma anche questa volta, dopo un anno di quella vita, se ne ritornà nuovamente a Milano, che usà perà solo come base per frequenti puntate in Brianza, sino ad Erba e Ponte Lambro, dove si ritrovà con entusiasmo a dipingere quelle montagne che gli ricordavano quelle della sua Vallagarina. Le gratificazioni, già allora, erano poche: il suo verismo, quasi didascalico, non riusciva a fare breccia in un'area artisticamente già smaliziata alle offerte della grande metropoli. Cosà , nel 1929, dopo due anni di quella vita e dopo una breve puntata a Venezia, rientrà tra le sue montagne, quelle montagne che appunto i lavori del precedente biennio già reclamavano con forza, se non quasi con nostalgia. E in quello stesso 1929 si presentà a Rovereto con una mostra personale dei suoi migliori lavori, proprio per affrontare subito il pubblico locale.Ricordava Talieno Manfrini di averlo conosciuto proprio in quella circostanza, allorchà si ritrovà a commentare benevolmente ed a voce alta un suo lavoro. Vi era infatti esposto uno scorcio di paese con una facciata di casa rugosa e d'un bianco talmente intenso da sembrare sgretolarsi al sole. «Un bianco che ti fa sudare», commentà con spontaneo entusiasmo Talieno Manfrini, al quale, da dietro le spalle, I'autore replicà con un «E' giusto! C'à la violenza dell'estate sui nostri monti». Inutile dire che da quel momento i due divennero amici, e il primo seguà con via via la carriera dell'altro non solo con ammirazione ma anche con commozione proprio in virtà della disarmante «semplicitû della sua pittura. Firmato in basso a destra. Formato: Olio su tavola di 49x34 cm, in cornice di 80x66 cm.

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EUR 600,00
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Nato a Pomarolo nel 1901, inizià a palesare la sua precoce inclinazione artistica già a scuola, disegnando su libri e quaderni qualunque cosa lo colpisse. Ed il suo maestro - tale Beghella - lo incoraggià ad approfondire quella naturale predisposizione tanto che verso i diciotto anni avendo compreso che al paese natio avrebbe po…tuto fare solo il contadino fece fagotto e se ne andà a Milano alla ricerca di «esperienza». All'inizio lavorà come aiuto di un mercante d'arte (Wilmann) che aveva bottega in via dell'Orso, quindi, avendo compreso che l'arte oltre che comprarla e venderla bisognava anche «praticarla», si iscrisse alla Scuola d' Arte Applicata del Castello Sforzesco, avendo come insegnante il prof. Albertini, e infine si trasferà all'Accademia di Brera dove conobbe artisti del calibro di Palanti, Grandi e Comolli. Dopo cinque anni di studi seguiti con dedizione ma anche con grandi difficoltà economiche, fu chiamato a Legnano per collaborare con il prof. Turri che stava lavorando alle decorazioni del Duomo, una breve parentesi che perà lo arricchà di importanti esperienze di lavoro «sul campo». Poi, verso il 1927, ritornà a Milano dove la sua opera era questa volta richiesta dal prof. Marchioro, per collaborare alla realizzazione delle scenografie del Teatro della Scala. In quel periodo milanese, conobbe e frequentà altre personalità come il Rovescalli, Rota, Caramba, Leonardo di Lazzaro, Virgilio da Pavia ed il futurista Cesare Andreoni con il quale ebbe anche molti scontri ideologici su arte d'avanguardia e arte della classicitÃ. Ma tutte queste esperienze non lo soggiogarono, tant'à che nel 1928 nonostante la prospettiva di una brillante carriera come scenografo, si trasferà sulla riviera ligure, alle Cinque Terre. E fu proprio laggià , sulle rive di Portofino, S. Margherita e Zoagli, che videro la luce i suoi primi quadri di pittore non decorativo, ma di artista en plein air. Ma anche questa volta, dopo un anno di quella vita, se ne ritornà nuovamente a Milano, che usà perà solo come base per frequenti puntate in Brianza, sino ad Erba e Ponte Lambro, dove si ritrovà con entusiasmo a dipingere quelle montagne che gli ricordavano quelle della sua Vallagarina. Le gratificazioni, già allora, erano poche: il suo verismo, quasi didascalico, non riusciva a fare breccia in un'area artisticamente già smaliziata alle offerte della grande metropoli. Cosà , nel 1929, dopo due anni di quella vita e dopo una breve puntata a Venezia, rientrà tra le sue montagne, quelle montagne che appunto i lavori del precedente biennio già reclamavano con forza, se non quasi con nostalgia. E in quello stesso 1929 si presentà a Rovereto con una mostra personale dei suoi migliori lavori, proprio per affrontare subito il pubblico locale.Ricordava Talieno Manfrini di averlo conosciuto proprio in quella circostanza, allorchà si ritrovà a commentare benevolmente ed a voce alta un suo lavoro. Vi era infatti esposto uno scorcio di paese con una facciata di casa rugosa e d'un bianco talmente intenso da sembrare sgretolarsi al sole. «Un bianco che ti fa sudare», commentà con spontaneo entusiasmo Talieno Manfrini, al quale, da dietro le spalle, I'autore replicà con un «E' giusto! C'à la violenza dell'estate sui nostri monti». Inutile dire che da quel momento i due divennero amici, e il primo seguà con via via la carriera dell'altro non solo con ammirazione ma anche con commozione proprio in virtà della disarmante «semplicitû della sua pittura. Firmato in basso a destra. Formato: Olio su tavola di 47,5 x 37 cm, in cornice di 69 x 58 cm.

Da: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, ItaliaStudio Bibliografico Adige
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Firmato in basso a destra. Nato a Pomarolo nel 1901, inizià a palesare la sua precoce inclinazione artistica già a scuola, disegnando su libri e quaderni qualunque cosa lo colpisse.Ed il suo maestro - tale Beghella - lo incoraggià ad approfondire quella naturale predispo-sizione tanto che verso i diciotto anni avendo compreso ch…e al paese natio avrebbe potuto fare solo il contadino fece fagotto e se ne andà a Milano alla ricerca di «esperienza». All'inizio lavorà come aiuto di un mercante d'arte (Wilmann) che aveva bottega in via dell'Orso, quindi, avendo compreso che l'arte oltre che comprarla e venderla bisognava anche «praticarla», si iscrisse alla Scuola d' Arte Applicata del Castello Sfor-zesco, avendo come insegnante il prof. Albertini, e infine si trasferà all'Accademia di Brera dove conobbe artisti del calibro di Palanti, Grandi e Comolli. Dopo cinque anni di studi seguiti con dedizione ma anche con grandi difficoltà economiche, fu chiamato a Legnano per collaborare con il prof. Turri che stava lavorando alle decorazioni del Duomo, una breve parentesi che perà lo arricchà di importanti esperienze di lavoro «sul campo». Poi, verso il 1927, ritornà a Milano dove la sua opera era questa volta richiesta dal prof. Marchioro, per collaborare alla realizzazione delle scenografie del Teatro della Scala. In quel periodo milanese, conobbe e frequentà altre personalità come il Rovescalli, Rota, Caramba, Leonardo di Lazzaro, Virgilio da Pavia ed il futurista Cesare Andreoni con il quale ebbe anche molti scontri ideologici su arte d'avanguardia e arte della classicitÃ. Ma tutte queste esperienze non lo soggiogarono, tant'à che nel 1928 nonostante la prospettiva di una brillante carriera come scenografo, si trasferà sulla riviera ligure, alle Cinque Terre. E fu proprio laggià , sulle rive di Portofino, S. Margherita e Zoagli, che videro la luce i suoi primi quadri di pittore non decorativo, ma di artista en plein air. Ma anche questa volta, dopo un anno di quella vita, se ne ritornà nuovamente a Milano, che usà perà solo come base per frequenti puntate in Brianza, sino ad Erba e Ponte Lambro, dove si ritrovà con entusiasmo a dipingere quelle montagne che gli ricordavano quelle della sua Vallagarina. Le gratificazioni, già allora, erano poche: il suo verismo, quasi didascalico, non riusciva a fare breccia in un'area artisticamente già smaliziata alle offerte della grande metropoli. Cosà , nel 1929, dopo due anni di quella vita e dopo una breve puntata a Venezia, rientrà tra le sue montagne, quelle montagne che appunto i lavori del precedente biennio già reclamavano con forza, se non quasi con nostalgia. E in quello stesso 1929 si presentà a Rovereto con una mostra personale dei suoi migliori lavori, proprio per affrontare subito il pubblico locale.Ricordava Talieno Manfrini di averlo conosciuto proprio in quella circostanza, allorchà si ritrovà a commentare benevolmente ed a voce alta un suo lavoro. Vi era infatti esposto uno scorcio di paese con una facciata di casa rugosa e d'un bianco talmente intenso da sembrare sgretolarsi al sole. «Un bianco che ti fa sudare», commentà con spontaneo entusiasmo Talieno Manfrini, al quale, da dietro le spalle, I'autore replicà con un «E' giusto! C'à la violenza dell'estate sui nostri monti». Inutile dire che da quel momento i due divennero amici, e il primo seguà con via via la carriera dell'altro non solo con ammirazione ma anche con commozione proprio in virtà della disarmante «semplicitû della sua pittura. Formato: Olio su tavola di 48x43 cm, in cornice di 68x61 cm.