Isbn: 9798184977133 - loss aversion: la cecità dei vivi (4 risultati)

Perfeziona la tua ricerca

  • Libri (4)

  • Nuovo (4)

a

Fascia di prezzo personalizzata (EUR)

a

  • Lingua: Italiano

    Editore: Amazon Digital Services LLC - Kdp Jun 2026, 2026

    9798184977133

    Serie: Libro 27 di 62 - Racconti

    • Brossura

    Da: AHA-BUCH GmbH, Einbeck, GermaniaAHA-BUCH GmbH

    Venditore con 5 stelle
    Contatta il venditore

    Condizione: Nuovo

    EUR 16,71

    EUR 35,00 spedizione 
    Spedito da Germania a U.S.A.

    Quantità: 2 disponibili

    Taschenbuch. Condizione: Neu. Neuware - Ci sono persone che archiviano. E persone che conservano.Le prime attraversano la vita come si attraversa una casa ordinata: le cose hanno un posto, i ricordi una distanza, i dolori una data di scadenza. Le seconde, invece, abitano una specie di magazzino interiore. Nulla viene davvero buttato. Tutto resta disponibile: un parcheggio mancato, una frase non detta, un amore finito, una telefonata rimandata, un'occasione persa, una versione alternativa della propria vita che continua a esistere da qualche parte, invisibile eppure ingombrante.Il protagonista di queste pagine tiene un registro. Non è un contabile e non è un filosofo. È semplicemente un uomo che non riesce a smettere di fare i conti. Con gli altri, con se stesso, con il tempo, con la memoria. E soprattutto con quella parte del cervello che attribuisce alle perdite un peso maggiore dei guadagni e trasforma ogni assenza in una presenza ostinata.La psicologia ha dato un nome a questo meccanismo: avversione alla perdita. Loss aversion. Ma i nomi spiegano poco. Perché dietro le definizioni ci sono le vite. E le vite raramente si lasciano ridurre a una formula.Questo racconto osserva il modo in cui costruiamo i nostri inventari emotivi. Il modo in cui attribuiamo colpe e meriti. Il modo in cui trasformiamo le ferite in identità. E, soprattutto, osserva quella strana ostinazione umana che ci porta a contare ciò che manca molto più di quanto sappiamo riconoscere ciò che è rimasto.Perché forse non siamo definiti dalle perdite che abbiamo subìto.Forse siamo definiti da quelle che continuiamo a portarci dietro.E, a volte, dal semplice fatto che continuiamo a contarle.…

  • Lingua: Italiano

    Editore: Independently Published, 2026

    9798184977133

    Serie: Libro 27 di 62 - Romanzi

    • Brossura
    • Print on Demand

    Da: Grand Eagle Retail, Bensenville, IL, U.S.A.Grand Eagle Retail

    Venditore con 5 stelle
    Contatta il venditore

    Condizione: Nuovo

    EUR 12,86

     Spedizione gratuita 
    Spedito in U.S.A.

    Quantità: 1 disponibile

    Paperback. Condizione: new. Paperback. Ci sono persone che archiviano. E persone che conservano.Le prime attraversano la vita come si attraversa una casa ordinata: le cose hanno un posto, i ricordi una distanza, i dolori una data di scadenza. Le seconde, invece, abitano una specie di magazzino interiore. Nulla viene davvero buttato. Tutto resta disponibile: un parcheggio mancato, una frase non detta, un amore finito, una telefonata rimandata, un'occasione persa, una versione alternativa della propria vita che continua a esistere da qualche parte, invisibile eppure ingombrante.Il protagonista di queste pagine tiene un registro. Non e un contabile e non e un filosofo. E semplicemente un uomo che non riesce a smettere di fare i conti. Con gli altri, con se stesso, con il tempo, con la memoria. E soprattutto con quella parte del cervello che attribuisce alle perdite un peso maggiore dei guadagni e trasforma ogni assenza in una presenza ostinata.La psicologia ha dato un nome a questo meccanismo: avversione alla perdita. Loss aversion. Ma i nomi spiegano poco. Perche dietro le definizioni ci sono le vite. E le vite raramente si lasciano ridurre a una formula.Questo racconto osserva il modo in cui costruiamo i nostri inventari emotivi. Il modo in cui attribuiamo colpe e meriti. Il modo in cui trasformiamo le ferite in identita. E, soprattutto, osserva quella strana ostinazione umana che ci porta a contare cio che manca molto piu di quanto sappiamo riconoscere cio che e rimasto.Perche forse non siamo definiti dalle perdite che abbiamo subito.Forse siamo definiti da quelle che continuiamo a portarci dietro.E, a volte, dal semplice fatto che continuiamo a contarle. This item is printed on demand. Shipping may be from multiple locations in the US or from the UK, depending on stock availability.…

  • Lingua: Italiano

    Editore: Independently published, 2026

    9798184977133

    Serie: Libro 27 di 62 - Romanzi

    • Brossura
    • Print on Demand

    Da: California Books, Miami, FL, U.S.A.California Books

    Venditore con 5 stelle
    Contatta il venditore

    Condizione: Nuovo

    EUR 12,87

     Spedizione gratuita 
    Spedito in U.S.A.

    Quantità: Più di 20 disponibili

    Condizione: New. Print on Demand.

  • Lingua: Italiano

    Editore: Independently Published, 2026

    9798184977133

    Serie: Libro 27 di 62 - Romanzi

    • Brossura
    • Print on Demand

    Da: CitiRetail, Stevenage, Regno UnitoCitiRetail

    Venditore con 5 stelle
    Contatta il venditore

    Condizione: Nuovo

    EUR 16,41

    EUR 43,72 spedizione 
    Spedito da Regno Unito a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibile

    Paperback. Condizione: new. Paperback. Ci sono persone che archiviano. E persone che conservano.Le prime attraversano la vita come si attraversa una casa ordinata: le cose hanno un posto, i ricordi una distanza, i dolori una data di scadenza. Le seconde, invece, abitano una specie di magazzino interiore. Nulla viene davvero buttato. Tutto resta disponibile: un parcheggio mancato, una frase non detta, un amore finito, una telefonata rimandata, un'occasione persa, una versione alternativa della propria vita che continua a esistere da qualche parte, invisibile eppure ingombrante.Il protagonista di queste pagine tiene un registro. Non e un contabile e non e un filosofo. E semplicemente un uomo che non riesce a smettere di fare i conti. Con gli altri, con se stesso, con il tempo, con la memoria. E soprattutto con quella parte del cervello che attribuisce alle perdite un peso maggiore dei guadagni e trasforma ogni assenza in una presenza ostinata.La psicologia ha dato un nome a questo meccanismo: avversione alla perdita. Loss aversion. Ma i nomi spiegano poco. Perche dietro le definizioni ci sono le vite. E le vite raramente si lasciano ridurre a una formula.Questo racconto osserva il modo in cui costruiamo i nostri inventari emotivi. Il modo in cui attribuiamo colpe e meriti. Il modo in cui trasformiamo le ferite in identita. E, soprattutto, osserva quella strana ostinazione umana che ci porta a contare cio che manca molto piu di quanto sappiamo riconoscere cio che e rimasto.Perche forse non siamo definiti dalle perdite che abbiamo subito.Forse siamo definiti da quelle che continuiamo a portarci dietro.E, a volte, dal semplice fatto che continuiamo a contarle. This item is printed on demand. Shipping may be from our UK warehouse or from our Australian or US warehouses, depending on stock availability.…