Un segno che si ripete, si interrompe, lascia spazio al silenzio: è in questa tensione tra ritmo e pausa che si definisce la ricerca di Giorgio Griffa.
Il volume, pubblicato in occasione della mostra presso la Stamperia d’arte Albicocco di Udine (30 aprile – 12 luglio 2026), nasce dal confronto diretto tra l’artista e la pratica calcografica, offrendo un approfondimento sulla sua recente produzione.
Il linguaggio pittorico si traduce qui in un diverso ambito operativo, evidenziando come il segno di Giorgio Griffa mantenga la propria fluidità anche in un processo che implica controllo e mediazione tecnica. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra gesto e tempo, presenza e sospensione, in cui il “non finito” e lo spazio di pausa assumono un ruolo centrale nella definizione dell’opera.
Arricchito da un ampio apparato iconografico e da materiali che documentano le fasi di lavoro nello studio Albicocco, il volume restituisce la dimensione concreta del fare e il dialogo tra artista e stampatore, proponendo una lettura del lavoro di Griffa come pratica aperta, capace di articolare segno, colore e memoria in una struttura essenziale e in continua trasformazione.
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Brossura. Condizione: new. Arezzo, 2026; br., pp. 40, ill., cm 24x28. (Arte). Un segno che si ripete, si interrompe, lascia spazio al silenzio: è in questa tensione tra ritmo e pausa che si definisce la ricerca di Giorgio Griffa. Il volume, pubblicato in occasione della mostra presso la Stamperia d'arte Albicocco di Udine (30 aprile - 12 luglio 2026), nasce dal confronto diretto tra l'artista e la pratica calcografica, offrendo un approfondimento sulla sua recente produzione. Il linguaggio pittorico si traduce qui in un diverso ambito operativo, evidenziando come il segno di Giorgio Griffa mantenga la propria fluidità anche in un processo che implica controllo e mediazione tecnica. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra gesto e tempo, presenza e sospensione, in cui il "non finito" e lo spazio di pausa assumono un ruolo centrale nella definizione dell'opera. Arricchito da un ampio apparato iconografico e da materiali che documentano le fasi di lavoro nello studio Albicocco, il volume restituisce la dimensione concreta del fare e il dialogo tra artista e stampatore, proponendo una lettura del lavoro di Griffa come pratica aperta, capace di articolare segno, colore e memoria in una struttura essenziale e in continua trasformazione. Libro. Codice articolo 4255743
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Condizione: NEW. Arezzo: Magonza, 2026 9791281808423 318 N vol.: 1, N pag.: 40, W: 24, Illustr.: COL Un segno che si ripete, si interrompe, lascia spazio al silenzio: è in questa tensione tra ritmo e pausa che si definisce la ricerca di Giorgio Griffa. Il volume, pubblicato in occasione della mostra presso la Stamperia d'arte Albicocco di Udine (30 aprile 12 luglio 2026), nasce dal confronto diretto tra l'artista e la pratica calcografica, offrendo un approfondimento sulla sua recente produzione. Il linguaggio pittorico si traduce qui in un diverso ambito operativo, evidenziando come il segno di Giorgio Griffa mantenga la propria fluidità anche in un processo che implica controllo e mediazione tecnica. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra gesto e tempo, presenza e sospensione, in cui il "non finito" e lo spazio di pausa assumono un ruolo centrale nella definizione dell'opera. Arricchito da un ampio apparato iconografico e da materiali che documentano le fasi di lavoro nello studio Albicocco, il volume restituisce la dimensione concreta del fare e il dialogo tra artista e stampatore, proponendo una lettura del lavoro di Griffa come pratica aperta, capace di articolare segno, colore e memoria in una struttura essenziale e in continua trasformazione. Un segno che si ripete, si interrompe, lascia spazio al silenzio: è in questa tensione tra ritmo e pausa che si definisce la ricerca di Giorgio Griffa. Il volume, pubblicato in occasione della mostra presso la Stamperia d'arte Albicocco di Udine (30 aprile 12 luglio 2026), nasce dal confronto diretto tra l'artista e la pratica calcografica, offrendo un approfondimento sulla sua recente produzione. Il linguaggio pittorico si traduce qui in un diverso ambito operativo, evidenziando come il segno di Giorgio Griffa mantenga la propria fluidità anche in un processo che implica controllo e mediazione tecnica. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra gesto e tempo, presenza e sospensione, in cui il "non finito" e lo spazio di pausa assumono un ruolo centrale nella definizione dell'opera. Arricchito da un ampio apparato iconografico e da materiali che documentano le fasi di lavoro nello studio Albicocco, il volume restituisce la dimensione concreta del fare e il dialogo tra artista e stampatore, proponendo una lettura del lavoro di Griffa come pratica aperta, capace di articolare segno, colore e memoria in una struttura essenziale e in continua trasformazione. Nicoletti, Luca Pietro. Codice articolo M26002040
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