Editore: G. Barbera, Editore, Firenze, 1864
Da: Libreria antiquaria Dedalo M. Bosio, Torino, TO, Italia
EUR 50,00
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Aggiungi al carrelloLegatura coeva in mezza pelle bianca con angoli, falsi nervi e fregi dorati sul dorso e titolo entro tassello amaranto, piatti marezzati e sguardie in carta peigné, taglio superiore rosso, segnacolo; in trantaduesimo cm 11 x 7, pp (2) X 515 (3), ritratto inciso all'antiporta, protetto da velina. Qualche arrossamento, alone sul frontespizio ma complessivamente ben conservato. Grazioso volumetto della fortunata Collezione Diamante di Gaspero Barbèra; a partire dal 1856 l'editore torinese, ma fiorentino d'adozione, pubblicò prosatori e poeti della letteratura italiana in questo agile formato suscitando un certo «fanatismo» nel pubblico che «comprava come un trastullo, un ninnolo da tenere o da regalare» i «volumettini» sfornati in più ristampe, con Dante, Boccaccio, Tasso e Ariosto veri e propri best-seller (v. Memorie di un editore). La collana, che ebbe tra i redattori il giovane Giosué Carducci, sfiorò i 90 titoli fino alla morte dell'editore e raggiunse i 133 alla chiusura nel 1925. Questa raccolta di scritti galileiani, curata dal filosofo ed entusiasta arciconsolo della Crusca Augusto Conti, comprende il Racconto istorico della vita di Galileo Galilei di Vincenzo Viviani e le lettere: a M. Cristina sul sistema copernicano; sugli scoprimenti della Luna; a M. Velseri sulle macchie solari; a Pietro Bardi sul sembrar l'acqua prima fredda poi calda; a Paolo Sarpi sul moto naturalmente accelerato; sul moto dei proietti; a B. Vinta sui satelliti di Giove; a G. de Medici su Saturno tricorporeo e sulla luce propria delle stelle fisse; a B. Castelli su Venere, Marte e Saturno; sulle longitudini; sul microscopio; a Fortunio Liceti su Aristotele; al Principe Leopoldo sul candore lunare. Carli Favaro, 1042. Qualche arrossamento, alone sul frontespizio ma complessivamente ben conservato con ordinari segni d'uso.