Bianchi dis (6 risultati)
Altre immaginiEditore: Monza
Da: Sergio Trippini, Gavirate, VA, ItaliaSergio Trippini
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Stampa, antica ed originale, con veduta dell'altare del Duomo inserita nell'opera "Memorie storiche della città di Monza" compilate sull'opera del canonico Anton Francesco Frisi e continuate dal prof. Dottor Giuseppe Marimonti. Edita a Monza dalla tipografia Corbetta. Autore: Bianchi dis. & Bertotti lit. Luogo: Monza. Anno: 1841…. Tecnica: litografia. Dimensioni: 147x126 mm.
Altre immaginiEditore: Amalfi
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Graziosa veduta della cittadina di Amalfi presa dalla Grotta dei Cappuccini. Litografia stampata su carta cina. Margini ridotti. Buona conservazione generale.
Altre immaginiEditore: Baia - Campi Flegrei
Da: Sergio Trippini, Gavirate, VA, ItaliaSergio Trippini
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Graziosa ed animata animata veduta della località di Baia nei Campi Flegrei, litografata da Cuciniello e Bianchi da disegno di Giacinto Gigante. Pregiata edizione stampata su carta cina. Margini ridotti.
Altre immaginiEditore: Monza
Da: Sergio Trippini, Gavirate, VA, ItaliaSergio Trippini
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Stampa, antica ed originale, con veduta del Palazzo Comunale, inserita nell'opera "Memorie storiche della città di Monza" compilate sull'opera del canonico Anton Francesco Frisi e continuate dal prof. Dottor Giuseppe Marimonti. Edita a Monza dalla tipografia Corbetta. Autore: Bianchi dis. & Bertotti lit. Luogo: Monza. Anno: 1841…. Tecnica: litografia. Dimensioni: 160x118 mm.

Editore: incisione, Lago di Como - Como
Da: Sergio Trippini, Gavirate, VA, ItaliaSergio Trippini
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La pianta "Compilata per cura dell'Ajutante Tecnico Luigi Bianchi" nel 1871 sostanzialmente mostra ancora la città di epoca neoclassica, fatta eccezione per l'avvenuta sistemazione della zona a lago. Se si esclude l'intererramento dell'antico porto lacuale con la conseguente creazione di Piazza Cavour e la sistemazione del frast…agliato fronte cittadinoverso il lago, i cambiamenti più rilevanti si avranno nella zona compresa tra l'estremo occidentale della città murata e la chiesa di S. Giorgio in Borgo Vico, conosciuta come "Prato Pasquèe": un'area paludosa inondata dalle acque del Cosia, prima che questo sfociasse nel lago. I primi lavori di bonifica verranno intrapresi solo verso la fine del '700, mentre dalla metà del secolo successivo diventerà oggetto dell'espansione urbana. I primi lavori in ordine di tempo furono i Giardini Pubblici che costituiscono la prima area verde pubblica attrezzata della città. Questi non furono interessati da particolari intervento paesaggistici, se non la rotonda a lago che diventerà il miglior punto panoramico da cui apprezzare il Borgo Vico, il fronte della città e punta Geno. Dopo la realizzazione dei giardini la destinazione ricreativa del luogo sarà rafforzata dalla costruzione dei Bagni Pubblici. Proprio a fianco allo sbocco del Cosia, l'Ing. Cadenazzi disegnò un grande edificio ad U che accoglieva tutte le cabine ed i servizi. Lo specchio d'acqua al centro era la vasca per i bagni; solo successivamente, fuori dal perimetro dell'edificio, sarà aggiunta un'altra vasca laterale, quale spazio riservato alle donne. Infine, a fianco dei Bagni, si noti la realizzazione dei cantieri della Società Lariana di Navigazione, progettati dall'Ing. Ferrario. Completano la composizione sei vedute stampate in litografia su fondo seppia, che oltre al Duomo ed al Castel Baradello mostrano: il Liceo del Cantoni, il Teatro del Cusi, la statua di Volta del Marchesi e la tarda, seppur neoclassica, facciata dell'Annunciata del Fontana. (Cani, Monizza 1984) In calce: 29 rimandi alla carta disposti su due colonne, a destra Elenco degli Uffici, a sinistra degli Alberghi cittadini, mentre al centro Idrometro delle altezze del lago, e Popolazione giusta l'ultimo censimento 1862. In basso a sinistra si trova elenco manoscritto delle caserme militari di S. Teresa, Volta, S. Gaetano e S. Francesco.Rif: Margheritis, Sinistri, Invernizzi, Peverelli "Il lago di Como nelle antiche stampe", p. 248, n° 241; Trippini Francesco "Elogio del Lago", p. 230 Selezione di vedute, acquerelli e gouaches del LAGO di COMO.

Editore: Torino
Da: Sergio Trippini, Gavirate, VA, ItaliaSergio Trippini
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Raffigurazione topografica della città di Torino, con ampia raffigurazione dei dintorni con indicazione delle fortificazioni e posizioni degli assedianti. Come da indicato nell'angolo in basso a sinistra, il disegno venne eseguito dal Capitano Agostino Parentani e tradotto a stampa dall'incisore Paolo Bianchi. In particolare vie…ne raffigurato l'assedio di Torino "durante la guerra fra la duchessa reggente di Savoia Maria Cristina, vedova del duca Vittorio Amedeo I ed i cognati principi Tommaso e Maurizio di Savoia. La città era presidiata, con milizie nazionali e spagnole (in prevalenza napoletane), dal principe Tommaso, che era padrone anche degli immediati dintorni, compreso il monte dei Cappuccini. Dall'interno della città, egli assediava la cittadella, in mano francese [.] le truppe francesi al comando del conte d'Harcourt, che assediavano la città e le fortificazioni dei torinesi oltre il Po. Al di fuori della linea di circonvallazione, [vi erano] le truppe spagnole comandate dal marchese di Laganes, venuto dal milanese, le quali, a loro volta, asseidavano gli assedianti francesi di Torino. Quest'assedio terminò il 20 settembre 1640 con la resa del principe Tommaso al conte d'Harcourt." (Peyrot 1965) Ottimo lo stato di conservazione generale. La bibliografia di riferimento censisce un solo esemplare conservato presso Palazzo Reale a Torino. Molto rara.Rif: Peyrot 1965: I, n° 31.