Firenze 1518 (6 risultati)

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  • Libri (6)

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    • Editore: Roma, Salerno Editrice, Thesaurus litterarum, Roma

      8884020158 / 9788884020154

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      paperback. Condizione: Ottimo (Fine). A cura di Ferraro Bruno. Nota al testo . 8vo. pp. 126. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 999 es. numerati + 26 (a/z). . Prima edizione di 999 es. numerati + 26 (a/z). Book.

    • Editore: Milano, G. Daelli e Comp. Editori, Biblioteca rara, Milano, 1863

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      hardcover. Condizione: Very Good. Commedia e saggio di proverbj coll'aggiunta di uno studio sulle commedie dell'autore e di una lezione sui proverbj toscani per Luigi Fiacchi; e di una avvertenza dell'Editore (Carlo Téoli) . 16mo. pp. 224. . Molto buono (Very Good). . . . Book.

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      Condizione: Usato in buono stato. Legatura editoriale cartonata a imitazione della pergamena, in ottavo cm 21 x 14, pp XXIII (1) 323 (1) illustrate da riproduzioni di xilografie cinquecentesche nel testo. Buono stato. Strenna per il Capodanno 1958 del tipografo torinese Carlo Emanuele Bona, tirata in 900 esemplari (questo il numero 621). Il volume comprende la celebre e fortunata descrizione della geografia, usanze, leggende delle regioni boreali, apparsa a metà del ?500, nella traduzione di Remigio Nannini; presentazione di Maria Luisa Carosso.

    • Editore: Niccolò Capurro, Pisa, 1818

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      Da: Libreria antiquaria Dedalo M. Bosio, Torino, TO, ItaliaLibreria antiquaria Dedalo M. Bosio

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      Legatura in mezza pelle rossa con titoli e fregi dorati sul dorso a 5 falsi nervi, piatti rivestiti in carta marmorizzata, sguardie marmorizzate, 8vo cm14x22, pp (4) XII 291 (1). Edizione ottocentesca, primo volume della Collezione di ottimi scrittori italiani in supplemento ai classici milanesi di Capurro, del bel volgarizzamento ovidiano di Remigio Nannini, fortunato ed apprezzato sin dalla prima apparizione nel 1555. Buona copia, un poco brunite alcune carte.

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      Condizione: Buona. libro, xilografia. In 8°, (cm 20). pp. [17], 483, 76. Frontespizio con marca tipografica xilografica; 1 tavola illustrata a piena pagina in xilografia; corrono per tutto il testo numerose xilografia a mezza pagina illustrative del testo; testatine, capolettere e culs-de-lampe. Contiene: "Epistore et Evangeli del Commune de' Santi che non hanno proprio" con illustrazione a mezza pagina. Coperta in piena pergamena, dorso con indicazione manoscritta di titolo e autore. Buono stato di conservazione generale: sporadiche gore. Raccolta di testi sacri letti durante la messa cattolica nel corso dell'anno liturgico. Redatto e tradotto in lingua toscana da Remigio Nannini, noto come Remigio Fiorentino. Formato: In 8°.

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      Editore: Dai Torchj di Giovanni-Agostino Grangé, Parigi, 1762

      Da: Libreria antiquaria Dedalo M. Bosio, Torino, TO, ItaliaLibreria antiquaria Dedalo M. Bosio

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      Bella edizione settecentesca delle Heroides ovidiane volgarizzate da Remigio Nannini (pubblicate la prima volta nel 1555). La curatela è di Giusto Conti che firma la dedicatoria a Federico V di Danimarca, le Notizie intorno alla vita di Remigio e gli Argomenti di tutte le Epistole?i quali possono anche servire per spiegazione delle tavole in rame? (Gamba 1559, che sempre severo esprime riserve sulla curatela del Conti, pur lodando l'eleganza dell'edizione). Frontespizio, ritratto e vignette di Giuseppe Zocchi (Firenze 1711-1767) incisi da Ferdinando Gregori (Firenze 1719-1804) ? eccezion fatta per la testatina della dedicatoria, firmata Claude-Olivier Gallimard (Parigi 1719-1774). Queste traduzioni, nonostante il pentimento moralistico dell'autore (?piacesse a Dio che io non l'havesse mai fatta né permesso che ella fusse stata data alle stampe, perché non harei dato scandalo al mondo, né a molti occasione di peccare?, dalle Lettere familiari, vedi DBI), conobbero un immediato e considerevole successo, testimoniando la qualità del lavoro e la raffinatezza della riflessione sulla traduzione portata avanti dall'autore che in anticipo sull'Anguillara e il Caro sperimentò il verso libero per rendere in italiano l'esametro latino. «Il capolavoro nel genere dei volgarizzamenti frate Remigio lo realizzò con la splendida versione delle Heroides ovidiane [.] esercitando un'influenza non indifferente nel formarsi del brano topico del ?lamento' dell'eroina che tanta incidenza ebbe sulla nascita del teatro musicale e nel determinare il prevalere di Ovidio come modello principe della poesia del primo Seicento. Le Epistole d'Ovidio di Remigio Fiorentino, oggi pressoché ignote, sono in realtà la più bella traduzione poetica di età rinascimentale.» (D. Chiodo, Più che stelle in cielo. Poeti nell'Italia del Cinquecento., Vecchiarelli 2013). Legatura con piccolo difetto sull'angolo superiore esterno del piatto posteriore. Leggere trasparenti gore sui margini delle prime sei e ultime dodici carte, lieve brunitura delle stesse, qualche sporadica fioritura ma complessivamente ben conservato, testo e vignette non toccati dagli aloni.