Gargnano 1962 (3 risultati)

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    Editore: Milano, Hoepli,, Milano, 1947

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    hardcover. Condizione: Good. Presentazione di Alberto Savinio. Scritto di Tullio Garbari (1919). Piccole xilografie in bianco e nero nel testo e tavole in bianco e nero e a colori applicate fuori testo. Nota biografica . Cm 34x25. pp. 28 + tavole. . Buono (Good). Copertina anteriore con vasta porzione brunita (Large darkened area on the front cover). Prima edizione di 800 esemplari numerati (First edition of 800 numbered copies). . Architetto e pittore. Nel 1911 si stabilisce a Firenze dove frequenta per un certo periodo l'Accademia di belle arti ed entra in contatto con l'avanguardia fiorentina di "La Voce" e "Lacerba". Nel 1914 partecipa alla I Esposizione libera futurista internazionale alla galleria Sprovieri di Roma. Con lo scoppio della guerra si arruola nel Battaglione volontari cadorini prima armata, combattendo sul Cadore in prima linea. Dopo il congedo, nel 1919, si trasferisce a Milano dove collabora alla redazione de "Il Primato Artistico Italiano" e l'anno successivo espone alla Nuova Galleria con C. Carrà, A. Martini, M. Sironi, A. Funi e L. Russolo. Gli anni Venti sono caratterizzati da una discreta attività espositiva: partecipa alla Quadriennale di Torino (1923), alla Premiére exposition a Paris d'un groupe de peintres du Novecento Italiano (Galleria Carminati di Parigi, 1926), alla Prima esposizione del Novecento Italiano (Permanente, 1926), alla Quindici artisti del Novecento (Galleria Scopinich, 1927). Più intensa risulta l'attività professionale di architetto che si traduce in allestimenti, ristrutturazioni e costruzioni ex novo di edifici. Negli anni Trenta espone a Basilea, Helsinki e Stoccolma con il gruppo Novecento (1930-1931), alla I Quadriennale di Roma (1931), alle Biennali di Venezia (1932 e 1934). Tra il 1928 e il 1940 Zanini si cimenta in una grossa mole di impegni professionali per la realizzazione a Milano di edifici e di interventi parziali su strutture preesistenti, tra questi: la Libreria degli Omenoni, il Ridotto e ristorante alla V Triennale, Palazzo Civita e villa Formenti; i lavori per la sede della Banca Commerciale Italiana di Parma. Nel secondo dopoguerra restaura una casa a Venezia, in Campo San Trovaso, facendone la residenza estiva della sua famiglia e costruisce a Gargnano (Bs) la dimora dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita dedicandosi completamente alla pittura. Significativo, da un punto di vista professionale, il legame con G. Muzio e con quelli che furono i suoi mecenati: L. Castelbarco Erba, G. Guardini e R. Mattioli, a quest'ultimo legato anche da una profonda amicizia. Conta fra i suoi amici più cari R. Bacchelli, A. Savinio, E. D'Ors, S. Solmi, O. Vergani. Prima edizione di 800 esemplari numerati (First edition of 800 numbered copies). Book.…

  • Lingua: Italiano

    Editore: Milano, Charta, Biblioteca d'architettura, Milano, 1992

    888615805X / 9788886158053

    • Brossura

    Da: Studio Bibliografico Marini, ROMA, RM, ItaliaStudio Bibliografico Marini

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    paperback. Condizione: Fine. Catalogo della mostra tenutasi a Trento, Palazzo delle Albere, dal 6 novembre 1992 al 28 febbraio 1993. Scritti di Giogiotti Zanini. Catalogo delle pitture. Catalogo delle architetture. Bibliografia ed esposizioni. Con fotografie e disegni in bianco e nero e tavole a colori . Cm 28x22. pp. 256. . Ottimo (Fine). . . . Architetto e pittore. Nel 1911 si stabilisce a Firenze dove frequenta per un certo periodo l'Accademia di belle arti ed entra in contatto con l'avanguardia fiorentina di "La Voce" e "Lacerba". Nel 1914 partecipa alla I Esposizione libera futurista internazionale alla galleria Sprovieri di Roma. Con lo scoppio della guerra si arruola nel Battaglione volontari cadorini prima armata, combattendo sul Cadore in prima linea. Dopo il congedo, nel 1919, si trasferisce a Milano dove collabora alla redazione de "Il Primato Artistico Italiano" e l'anno successivo espone alla Nuova Galleria con C. Carrà, A. Martini, M. Sironi, A. Funi e L. Russolo. Gli anni Venti sono caratterizzati da una discreta attività espositiva: partecipa alla Quadriennale di Torino (1923), alla Premiére exposition a Paris d'un groupe de peintres du Novecento Italiano (Galleria Carminati di Parigi, 1926), alla Prima esposizione del Novecento Italiano (Permanente, 1926), alla Quindici artisti del Novecento (Galleria Scopinich, 1927). Più intensa risulta l'attività professionale di architetto che si traduce in allestimenti, ristrutturazioni e costruzioni ex novo di edifici. Negli anni Trenta espone a Basilea, Helsinki e Stoccolma con il gruppo Novecento (1930-1931), alla I Quadriennale di Roma (1931), alle Biennali di Venezia (1932 e 1934). Tra il 1928 e il 1940 Zanini si cimenta in una grossa mole di impegni professionali per la realizzazione a Milano di edifici e di interventi parziali su strutture preesistenti, tra questi: la Libreria degli Omenoni, il Ridotto e ristorante alla V Triennale, Palazzo Civita e villa Formenti; i lavori per la sede della Banca Commerciale Italiana di Parma. Nel secondo dopoguerra restaura una casa a Venezia, in Campo San Trovaso, facendone la residenza estiva della sua famiglia e costruisce a Gargnano (Bs) la dimora dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita dedicandosi completamente alla pittura. Significativo, da un punto di vista professionale, il legame con G. Muzio e con quelli che furono i suoi mecenati: L. Castelbarco Erba, G. Guardini e R. Mattioli, a quest'ultimo legato anche da una profonda amicizia. Conta fra i suoi amici più cari R. Bacchelli, A. Savinio, E. D'Ors, S. Solmi, O. Vergani.…

  • Editore: Bologna, L'Italiano Editore,, Bologna, 1939

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    hardcover. Condizione: Good. Testo di Riccardo Bacchelli, bibliografia e 42 tavole in bianco e nero . Cm 25,5x20. pp. 26 + tavole. . Buono (Good). Sovracoperta riparata con totale mancanza del dorso (Several repaired tears along edges of dust jacket). . . Architetto e pittore. Nel 1911 si stabilisce a Firenze dove frequenta per un certo periodo l'Accademia di belle arti ed entra in contatto con l'avanguardia fiorentina di "La Voce" e "Lacerba". Nel 1914 partecipa alla I Esposizione libera futurista internazionale alla galleria Sprovieri di Roma. Con lo scoppio della guerra si arruola nel Battaglione volontari cadorini prima armata, combattendo sul Cadore in prima linea. Dopo il congedo, nel 1919, si trasferisce a Milano dove collabora alla redazione de "Il Primato Artistico Italiano" e l'anno successivo espone alla Nuova Galleria con C. Carrà, A. Martini, M. Sironi, A. Funi e L. Russolo. Gli anni Venti sono caratterizzati da una discreta attività espositiva: partecipa alla Quadriennale di Torino (1923), alla Premiére exposition a Paris d'un groupe de peintres du Novecento Italiano (Galleria Carminati di Parigi, 1926), alla Prima esposizione del Novecento Italiano (Permanente, 1926), alla Quindici artisti del Novecento (Galleria Scopinich, 1927). Più intensa risulta l'attività professionale di architetto che si traduce in allestimenti, ristrutturazioni e costruzioni ex novo di edifici. Negli anni Trenta espone a Basilea, Helsinki e Stoccolma con il gruppo Novecento (1930-1931), alla I Quadriennale di Roma (1931), alle Biennali di Venezia (1932 e 1934). Tra il 1928 e il 1940 Zanini si cimenta in una grossa mole di impegni professionali per la realizzazione a Milano di edifici e di interventi parziali su strutture preesistenti, tra questi: la Libreria degli Omenoni, il Ridotto e ristorante alla V Triennale, Palazzo Civita e villa Formenti; i lavori per la sede della Banca Commerciale Italiana di Parma. Nel secondo dopoguerra restaura una casa a Venezia, in Campo San Trovaso, facendone la residenza estiva della sua famiglia e costruisce a Gargnano (Bs) la dimora dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita dedicandosi completamente alla pittura. Significativo, da un punto di vista professionale, il legame con G. Muzio e con quelli che furono i suoi mecenati: L. Castelbarco Erba, G. Guardini e R. Mattioli, a quest'ultimo legato anche da una profonda amicizia. Conta fra i suoi amici più cari R. Bacchelli, A. Savinio, E. D'Ors, S. Solmi, O. Vergani.…