Editore: Roma, Galleria San Marco,, Roma, 1959
Da: Studio Bibliografico Marini, ROMA, RM, Italia
EUR 18,00
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Aggiungi al carrelloloose_leaf. Condizione: Molto buono (Very Good). Brochure/invito alla mostra della Galleria San Marco, Roma, 9-19 maggio 1959. Testo di Michele Biancale. Con una tavola in bianco e nero applicata. Elenco delle opere . Cm 23x16. . . Molto buono (Very Good). . . . Rosolino Multedo ha frequentato i corsi dell'Accademia de Belle Arti di Siena, compiendo nella stessa gli studi di architettura. A Livorno ha frequentato il Gruppo Labronico. Indipendentemente dall'attività di architetto e di restauratore monumentale è stato anche apprezzato cartellonista, ex-librista, ceramista, figurinista, creatore dei noti costumi per la rappresentanza di Genova alle Regate delle Repubbliche Marinare. La sua produzione ceramica e databile tra il 1920 e il 1930; quella grafica e pittorica dal 1950 fino alla metà degli anni Ottanta.Alla grande inventiva di Multedo si devono, negli anni Sessanta, le decorazioni permanenti delle piscine di Albaro (Genova), l'ampliamento ed il restauro dell' Hotel Cenobio dei Dogi a Camogli e della Caravella d'Oro a Genova, oltre a ristrutturazioni di importanti ville e casali. Nel 2011 proprio nei locali dell' Hotel Cenobio dei Dogi a Camogli è stata ordinata da Franco Dioli è stata ordinata una mostra antologica. Book.
Editore: Sperling & Kupfer, Milano, 1981
Da: Libreria Le Colonne, TORINO, TO, Italia
EUR 10,00
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Aggiungi al carrelloIn-16°, pp. 174, (2). Brossura editoriale illustrata. GIGLIO, inviato speciale dell'Unità,abbandonò PCI e l'Unità dopo i fatti d'Ungheria del 1956. nel 1957 passò a Epoca, diretta da Enzo Biagi, e nel 1959 all'Europeo, diretto da Giorgio Fattori, come redattore capo. Direttore dell'Europeo nel 1966 e la tiratura salì da 60.000 a 230.000 copie settimanali. Nel 1981 ebbe la direzione del Secolo XIX di Genova.
Editore: Tip. F.lli Pagano, Genova, 1969
Da: Libreria Le Colonne, TORINO, TO, Italia
EUR 20,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloIn-8°, pp. XIX. Fasc. ed. a graffe, con vedutina del Museo in cop. TORTONESE, liceale a Genova e già frequentatore del Museo per l'ittiologia, universitario a Torino, libero docente di zoologia già dal 1939.
Editore: Milano, 1948
Da: Libreria Le Colonne, TORINO, TO, Italia
EUR 20,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloIn-8° (cm. 24,4x17), pp. 11 (da p. 47 a p. 57 incluso il frontespizio), brossura editoriale. Cifretta a biro in cop. TORTONESE, zoologo e ittiologo, dal 1940 al 1946 ufficiale di artiglieria, a Rodi, in Anatolia in Palestina e in Egitto. Poi a Torino, sia nel campo della ricerca che dell'attività didattica e museale.
Editore: Torino, 1942
Da: Libreria Le Colonne, TORINO, TO, Italia
EUR 20,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloIn-8°, pp. 20. Bross. edit. a graffe, strappetti presso le graffe. 4 pagine sul formarsi del Museo (a cominciare dagli anfibi della Sardegna raccolti da GENè, 1839). e poi importanti e dettagliate SCHEDE su ogni esemplare, molti provenienti da isole anche piccole. TORTONESE, a soli 28 anni libero docente, ittiologo, all'epoca di questa pubblicazione era ufficiale di artiglieria, alle operazioni militari a Rodi, in Anatolia in Palestina e in Egitto.
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 500,00
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Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: ottimo. Acquaforte misure: mm 380 x 358 "Accanto alle figure grandiose od eroiche vanno ricordate quelle degli umili, dove l'incisore illumina di viva poesia la vita dei lavoratori più oscuri" così Baldi nella monografia 1945 descrive le più intense lastre di Gagliardo. Artista dalla produzione varia e dal carattere sperimentale, spazia dalla silografia a colori alla puntasecca. Una solida figura di vecchio falegname è raffigurato all'interno del suo laboratorio, notevole l'attenzione per la descrizione del dettaglio e la scelta dell'intenso chiaroscuro. In basso a destra firma entro una tavoletta, oltre l'immagine a matita titolo " Vecchio falegname assopito" e firma. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione eccetto tracce di foxing, parziale brunitura della carta. Ampi margini oltre la battuta del rame. Bibliografia: E. Migliore, Artisti della Liguria, Genova 1937; A. Cappellini, La pittura genovese dell'Ottocento, Genova 1938; G. Balbi Un mistico tra gli incisori moderni, Milano, Editoriale italiana, 1945, tav. I; Alberto helios Gagliardo Incisore genovese fra Durer ed Hecht, Genova, Sagep, 2023.
Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 330,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 312 x 371 Pittore e incisore italiano. Dal 1909 si iscrive all'Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova seguendo le lezioni di pittura di Quinzio. Approfondisce nel periodo successivo la tecnica divisionista e le tematiche simboliste volte sempre a motivi etico-sociali partecipando a diverse mostre ed esposizioni (Biennale di Venezia, Biennale Romana, Promotrice genovese, Isia di Monza). Nel 1923 si avvicina all'arte dell'incisione soprattutto all'acquaforte e produrrà, dal 1923 al 1978, quasi duecento acqueforti. Questa tecnica influenzerà, a partire dagli anni '30, anche la produzione pittorica che diventa man mano più cupa, più incisiva e molto vicina al realismo. La raccolta Wolfsoniana di Genova conserva un'ampia documentazione del suo lavoro. In questa stampa viene rappresentato uno scorcio genovese, un interessante documento storico, in particolare l'area antistante il lato sinistro della Chiesa che sorge nel quartiere Foce. Nella circoscrizione della Foce si ergono quattro chiese cattoliche, tutte di antica origine, e tutte per ragioni storiche diverse ricostruite ex novo tra il XIX e il XX secolo. In primo piano un'area sgombra e assolata, pare appena risistemata, tre aiuole con esili alberi e un carro sullo sfondo trainata da un cavallo. I sei alberi dai rami spogli proiettano a terra in modo netto la loro ombra. Oltre, dietro a un muro caratterizzato da un tratto rapido e nervoso per accentuare gli effetti chiaroscurali, sopra un contrafforte vediamo il complesso della Chiesa di S. Pietro e Bernardo della Foce, con le due cupole che svettano verso il cielo. Sullo sfondo profili di edifici abitativi colpiti da una intesa luce di una mattina autunnale lo spettatore è invitato a passeggiare e a perdersi in questa atmosfera argentea. Nei primi anni del XX secolo il comune di Foce, allora autonomo, venne annesso a Genova e importanti lavori di riqualificazione vennero promossi, tra cui proprio nel 1929 la copertura dell'ultimo tratto del torrente Bisagno. La chiesa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale e completamente ricostruita a partire dal 1952. L'incisione datata 1929 è dunque un interessante documento dell'area prima dei bombardamenti. Nell'inciso in basso a destra "G 29". Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. In basso oltre la linea di inquadramento, a matita, titolo e firma "S.Pietro della Foce a Genova" "Alberto Helios Gagliardo". Bibliografia: E. Migliore, Artisti della Liguria, Genova 1937, pp. 52 s.; A. Cappellini, La pittura genovese dell'Ottocento, Genova 1938, pp. 172.