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Giani mussolini (2 risultati)

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  • Editore: PNF Edizione della Scuola di Mistica Fascista Sandro Italico Mussolini . Impaginato da Giuseppe Pagano Realizzazione grafica dell'Istituto Raffaello Bertieri,, 1940

    • Rilegato
    • Prima edizione

    Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL

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    In Milano, PNF Edizione della Scuola di Mistica Fascista Sandro Italico Mussolini . Impaginato da Giuseppe Pagano Realizzazione grafica dell'Istituto Raffaello Bertieri, 1940 (febbraio), Prima edizione normale. Esemplare completo della rarissima sovracoperta e dell'ancor più raro astuccio originale in cartoncino, con teschio e scritta «IL COVO» stampati in rosso; in ottime condizioni di conservazione (discreta firma d'appartenenza all'angolo alto del piatto superiore della sovracoperta; piccole lacerazioni e veniali mancanze perimetrali all'astuccio). Rarissima a trovarsi in questo grado di completezza la altrimenti comune «prima edizione normale», ovvero la tiratura commerciale in brossura (con sovracoperta e astuccio) della seconda edizione febbraio 1940, stampata in dichiarate diecimila copie poste in vendita al prezzo di «Lire 20» (Coronelli, «Tre luoghi reali e immaginari», n. 2c) e preceduta da una serie di testa «speciale» in 2000 copie numerate e da un paio di rarissime «tiratura speciali» (per i sansepolcristi e per i camerati del «Popolo d'Italia»). Particolarmente iconica la rara sovracoperta bianca con il teschio e la stampigliatura cubitale "tipo stencil" «IL COVO», che rende questa edizione specialmente ricercata e collezionabile. -- «Il covo di via Paolo da Cannobio» è una pubblicazione-strenna che festeggia, in una tiratura riservata di sole 400 copie numerate ad persona, il passaggio di consegne dei locali del «covo», storica sede del «Popolo d'Italia» al numero 35 di via Paolo da Cannobio in Milano, a ridosso di piazza Diaz, affidatia da Mussolini al consiglio direttivo della Scuola di Mistica fascista "Sandro Italico Mussolini" il 18 ottobre 1939. La cerimonia di consegna si tenne l'11 novembre, officiata dal segretario del partito Achille Starace e ripresa dalle telecamere del cinegiornale. -- La Scuola di Mistica fascista era stata fondata nel 1930 dal giovane Niccolò Giani, laureando in giurisprudenza e membro attivissimo del GUF milanese, con il decisivo sostegno di Arnaldo Mussolini prima, e del figlio Vito poi. Obiettivo era il recupero del fascismo "autentico" delle origini, di trincea, rivoluzionario e antiborghese, da una prospettiva tuttavia spirituale, intrisa del culto della personalità del duce, orientata alla fondazione di una nuova umanità fascista. Un filone di pensiero pericolosamente irrazionale che non a caso rimase a lungo marginale, salvo riprendere credito e quota con il precipitare della situazione, verso la conclusione degli anni trenta. La conquista del «covo» fu da subito un obiettivo di Giani: nel 1932 si vide respingere una prima richiesta rifiuto che lo indusse a congelare per qualche tempo l'attività della scuola. Ripresa con grande energia la direzione nel 1937 e cavalcata l'onda delle leggi antisemite e del razzismo spirituale, tra la fine de 1939 e il principio del 1940 l'istituzione creata da Giani giunse all'apice del successo: ottenne finalmente il «covo» e pochi mesi dopo, nel febbraio 1940, organizzò il primo Convengo nazionale di Mistica fascista, raccogliendo molte adesione e grande attenzione (T. Carini, «Niccolò Giani e la scuola di mistica fascista 1930-1943», Milano 2009). -- Fu proprio in occasione del convegno che venne preparata una nuova edizione del libro-strenna, con un'ambizione ben esemplificata dall'ampiezza della tiratura: 12.000 copie dichiarate, divise in 2.000 «speciali» e 10.000 normali per il grande pubblico. A questa tiratura dichiarata vanno tuttavia aggiunte altre serie numerate di copie speciali a differenza delle 2.000 stampate su fogli semplici e non doppi "alla giapponese" in numero di copie non dichiarato ma comunque non superiore a poche centinaia riservate a speciali categorie quali «i sansepocristi» o «i camerati del "Popolo d'Italia"». Rispetto all'edizione originale, la seconda edizione del 1940 cambia due fotografie (pp. 57 e 63), aggiunge ben otto pagine di nuovi contributi fotografici e citazioni scelte (dopo p. [73]) e le «Pi.…

  • Editore: PNF Edizione della Scuola di Mistica Fascista Sandro Italico Mussolini . Impaginato da Giuseppe Pagano Realizzazione grafica dell'Istituto Raffaello Bertieri,, 1940

    • Brossura
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    [In ultima pagina:] In Milano, PNF Edizione della Scuola di Mistica Fascista Sandro Italico Mussolini . Impaginato da Giuseppe Pagano Realizzazione grafica dell'Istituto Raffaello Bertieri, 1940 (febbraio), Seconda edizione speciale in 2000 esemplari numerati. Straordinario esemplare, il numero 1195 dei 2000 stampati, specialmente dedicato, con iscrizione manoscritta in elegante grafia sulla seconda di copertina, «Al Camerata Aldo Raimondi Dirigente della Scuola di Mistica Fascista». Aldo Raimondi (1902-1997) fu un talentuoso acquarellista di scuola realista, tenutario della prima cattedra di Acquerello a Brera dal 1939; poco note sono le sue affiliazioni fasciste, che questo esemplare mette particolarmente in luce. Copia freschissima e pulita, non conserva il raro astuccio editoriale. Nel febbraio 1940, in occasione del primo Convegno nazionale di Mistica fascista, il libro che fino a quel momento era stato visto solo dai 400 fortunati destinatari delle copie numerate ad personam stampate nell'ottobre del 1939 fu riproposto in due tirature: la presente serie di testa, rilegata a spirale di corda con i fogli doppi "alla giapponese" come l'edizione originale e pubblicata in 2.000 esemplari numerati riservata alle personalità e ai partecipanti al convegno; una tiratura brossurata non numerata posta in vendita. Rispetto all'edizione originale, la seconda cambia due fotografie (pp. 57 e 63), aggiunge ben otto pagine di nuovi contributi fotografici e citazioni scelte (dopo p. [73]) e le «Piante [topografiche] del Covo» su apposita carta ripiegata finale (Coronelli, «Tre luoghi reali e immaginari», n. 2b). -- «Il covo di via Paolo da Cannobio» è una pubblicazione-strenna che festeggia, in una tiratura riservata di sole 400 copie numerate ad persona, il passaggio di consegne dei locali del «covo», storica sede del «Popolo d'Italia» al numero 35 di via Paolo da Cannobio in Milano, a ridosso di piazza Diaz, affidatia da Mussolini al consiglio direttivo della Scuola di Mistica fascista "Sandro Italico Mussolini" il 18 ottobre 1939. La cerimonia di consegna si tenne l'11 novembre, officiata dal segretario del partito Achille Starace e ripresa dalle telecamere del cinegiornale. -- La Scuola di Mistica fascista era stata fondata nel 1930 dal giovane Niccolò Giani, laureando in giurisprudenza e membro attivissimo del GUF milanese, con il decisivo sostegno di Arnaldo Mussolini prima, e del figlio Vito poi. Obiettivo era il recupero del fascismo "autentico" delle origini, di trincea, rivoluzionario e antiborghese, da una prospettiva tuttavia spirituale, intrisa del culto della personalità del duce, orientata alla fondazione di una nuova umanità fascista. Un filone di pensiero pericolosamente irrazionale che non a caso rimase a lungo marginale, salvo riprendere credito e quota con il precipitare della situazione, verso la conclusione degli anni trenta. La conquista del «covo» fu da subito un obiettivo di Giani: nel 1932 si vide respingere una prima richiesta rifiuto che lo indusse a congelare per qualche tempo l'attività della scuola. Ripresa con grande energia la direzione nel 1937 e cavalcata l'onda delle leggi antisemite e del razzismo spirituale, tra la fine de 1939 e il principio del 1940 l'istituzione creata da Giani giunse all'apice del successo: ottenne finalmente il «covo» e pochi mesi dopo, nel febbraio 1940, organizzò il primo Convengo nazionale di Mistica fascista, raccogliendo molte adesione e grande attenzione (T. Carini, «Niccolò Giani e la scuola di mistica fascista 1930-1943», Milano 2009). -- Fu proprio in occasione del convegno che venne preparata una nuova edizione del libro-strenna, con un'ambizione ben esemplificata dall'ampiezza della tiratura: 12.000 copie dichiarate, divise in 2.000 «speciali» e 10.000 normali per il grande pubblico. A questa tiratura dichiarata vanno tuttavia aggiunte altre serie numerate di copie speciali a differenza delle 2.000 stampate su fogli semplici e non doppi "alla giapponese" in num.…