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Aggiungi al carrello"Ieri è stato un giorno fecondo in fatti d'armi perdite, e vantaggi - Ieri l'Italia contò nuovi martiri - Il Colonnello Manara ha lasciato un vuoto nelle file Repubblicane difficile a riempirsi - Giovine di merito, e di valore sorprendente è stato colpito da palla nemica mentre sosteneva coraggiosamente la Villa Spada, contro un nemico molto superiore, il suo petto era crivellato di palle, fra gli estremi aneliti di morte fu la sua ultima parola: Viva l'Italia! Viva la Repubblica! - L'America diede pur ieri col sangue d'un valoroso suo figlio Andrea Aghiar un saggio dell'amore de' liberi di tutte le contrade per la bellissima, e scigurata nostra Italia. Il Tenente Colonnello Medici si è distinto per perizia e valore alla difesa del primo bastione di destra da POrta S. Pancrazio, e della posizione Savorelli. Combatterono da leoni, la Legione Medici, ed il 1.° di Linea - Respinsero varie volte l'assalto della breccia, e pagarono colla preziosa vita di tanti giovani speranza della patria il sacro debito di tutti. Parte della Legione Manara ha combattuto in quel punto col valore consueto assieme alle Compagnie del Reggimento Masi. La Legione Italiana all'ordine del Colonnello Manara si mostrò degna della sua fama nella difesa di Villa Spada - Il 3.° di Linea difendendo le posizioni del Pino a lui affidate si coprì come il 1.° di gloria.". La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.