Jaques callot nancy 1592 (3 risultati)

Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, ItaliaIl Bulino Antiche Stampe srl
Contatta il venditoreVenditore con 3 stelleCondizione: Usato - Ottimo
EUR 200,00
EUR 30,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibile
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 173 x 131 Incisore e disegnatore francese. Dal 1606 iniziò a riproporre in incisione le opere dei grandi pittori antichi. L'anno successivo lo troviamo a Roma e poi a Firenze dove scelse la tecnica dell'acquaforte per esprimere il suo estro. Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell'epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). È uno degli artisti più originali del Seicento francese tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer. La stampa costituisce il frontespizio per la serie Immagini dei Santi composta da 122 lastre incise nel 1636. Al centro della composizione, tra un turbinio di nubi che i giochi chiaroscurali rendono gonfie e morbide, troviamo un grande arco sormontato da un angelo che suona le trombe in gloria, il portone d'ingresso è aperto vi si trova la Vergine. Ella è rappresentata leggermente china in avanti, avvolta nel suo classico abito, mentre accoglie due figure inginocchiate seguite da una processione di martiri e santi. La processione si muove dal primo piano, sia da destra che da sinistra; molti soggetti sono rappresentati mentre stringono tra le mani la palma del martirio, altri hanno le mani giunte in preghiera e sulla sinistra possiamo riconoscere Santa Barbara con la torre in mano e Santa Caterina di Alessandria con la ruota dentata e una grande croce stretta nel braccio destro. Al di là del portone nascosti e comodamente adagiati sulle nuvole altri martiri e angeli che suonano una melodia per accogliere i Santi e i martiri che saliranno in gloria, leggermente accennati con un tono più delicato. In basso, inciso a sinistra "Jac. Callot in et Fec". Impressione eccellente, dai neri intensi. Buono stato di conservazione, eccetto qualche minimo difetto al verso. Stato: V/V con lastra tagliata nel margine inferiore. Bibliografia: Meaume, 303; Lieure, 807.…

Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, ItaliaIl Bulino Antiche Stampe srl
Contatta il venditoreVenditore con 3 stelleCondizione: Usato - Ottimo
EUR 400,00
EUR 30,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibile
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 225 x 300 Incisore e disegnatore francese. Dal 1606 iniziò a riproporre in incisione le opere dei grandi pittori antichi. L'anno successivo lo troviamo a Roma e poi a Firenze dove scelse la tecnica dell'acquaforte per esprimere il suo estro. Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell'epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). È uno degli artisti più originali del Seicento francese tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer. La stampa fa parte della serie composta da sei incisioni nota con il titolo Guerre di Bellezza, rappresenta i momenti più importanti della festa, svoltasi nell'Ottobre 1616, voluta da Cosimo II de Medici in onore di Federico della Rovere principe d'Urbino, promesso sposo alla sorella Claudia de Medici. Queste incisioni illustravano il volume Guerra di bellezza festa a cavallo fatta in Firenze per la venuta del serenissimo principe d'Urbino L'ottobre del 1616, In firenze, Zanobi Pignoni, 1616, il cui testo teatrale venne composto nell'occasione da Andrea Salvadori, poeta della corte medicea. Il diarista di corte, Cesare Tinghi, ha descritto minuziosamente tutti i festeggiamenti con i nomi degli artefici che vi vennero impiegati: ad Agnolo Ricci si dovevano le coreografie, le musiche furono composte da Jacopo Peri e Paolo Franceschino, il libretto era di Andrea Salvadori e gli apparati e le macchine di Giulio Parigi, gli stessi che già avevano allestito la precedente Guerra d'Amore (festa offerta da Cosimo II in onore della moglie Maria Maddalena d'Austria durante il Carnevale del febbraio 1616). Questa stampa raffigura la Piazza Santa Croce a Firenze. La piazza è gremita da una moltitudine di spettatori che vengono collocati su diversi livelli e circondano uno spazio ovale in cui si svolge lo spettacolo. All'interno dell'ovale, a destra vengono rappresentati cavalieri e fanti mentre eseguono una sorta di coreografia a forma di cuore; sulla sinistra sta entrando nell'arena il galleggiante di Thetis e il galleggiante di Atlas posti su carri trainati da cavalli, intono a loro cavalieri e fanti armati. Al di là dell'arena uomini e donne colti in svariati atteggiamenti, ma anche uomini e cavalieri che combattono. Sullo sfondo sui balconi e sui tetti delle case, descritte con un tono più tenue, figure dall'alto osservano la scena. Nel margine inferiore oltre l'immagine è inciso il titolo e una piccola descrizione della scena in italiano; nell'angolo inferiore a destra "Iullius Parigi Inv. ICallot delineavit et F.". Impressione eccellente. Buono stato di conservazione, eccetto lievi pieghe editoriali nel foglio. Rifilata lungo la battuta del rame. Filigrana: "testa di re nel cerchio" Bibliografia: Meaume, 640; Lieure, 182; Russell, 58; roma/pisa/napoli, 7.5.…

Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, ItaliaIl Bulino Antiche Stampe srl
Contatta il venditoreVenditore con 3 stelleCondizione: Usato - Ottimo
EUR 450,00
EUR 30,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibile
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Acquaforte e bulino misure: mm 110 x 215 Incisore e disegnatore francese. Amico fraterno di Israel Henriet studiò inizialmente presso il padre di questi, il primo pittore del Duca di Lorena; frequentando la bottega di un incisore di medaglie conobbe l'originalissimo incisore francese Jacques Bellange. Dal 1606, collaborando con l'editore di immagini sacre Thomassin, iniziò a tradurre in incisione le opere dei grandi pittori antichi. L'anno successivo, unendosi all'ambasciata inviata dal Enrico II al Papa, intraprende un viaggio di formazione che lo porta prima a Roma e poi a Firenze dove riceve una pensione dal Granduca che lo ospita nel suo palazzo. Proprio la tecnica dell'acquaforte fu' il suo linguaggio preferito attraverso il quale diede libera espressione al suo estro, superando la moda di composizioni a quinte scenografiche e adottando scene scandite da un'atmosfera ariosa e armonica. Nel 1621 si stabilisce a Nancy dove realizzerà centinaia di acqueforti con rappresentazioni dettagliate di cronache politiche e militari dell'epoca, soggetti religiosi o raffigurazioni minuziose della vita quotidiana della popolazione con particolare attenzione ai soggetti più pittoreschi, spesso in contrasto polemico con il potere: soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati. Tutti temi tipici dello stile e degli interessi in voga nel VII secolo. Le sue composizioni sono per lo più di piccolo formato ma ariose e fitte, sapientemente giocate sul chiaroscuro e sempre originali tanto che l'autore è considerato un maestro classico dell'incisione, un modello innovatore al pari di Albrecht Durer. La stampa, fa parte della serie La grande Passione incisa fra il 1619 e il 1624. La scena si svolge all'interno di un maestoso edificio classico, Pilato è al centro entro una nicchia seduto su di un trono colto nell'atto di lavarsi le mani assistito da un servo. Ai lati della nicchia, affiancata da due stendardi con l'iscrizione SPQR, troviamo, a destra, diversi uomini seduti avvolti nei loro abiti panneggiati colti in svariati atteggiamenti, hanno dei libri e sembrano discutere fra loro; a sinistra un tumultuoso gruppo di soldati con spade e lance. Due soldati accompagnano Cristo che si allontana, ha le mani legate dietro la schiena e incede chino e sofferente. In primo piano sulla destra altri soldati adagiati vicino ad un muro, grazie all'abile uso di una fitta intersezione di linee sono completamente in ombra, assistono impassibili alla scena. In basso a sinistra nell'inciso "Callot fec" e oltre l'immagine al centro iscrizione in latino che descrive il senso della scena. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Rifilata alla battuta del rame. Stato: I/II. Filigrana: doppia C. incrociata. Bibliografia: Meaume, 14; Lieure, 283.…