Parigi 1783 (2 risultati)

Editore: Adelphi ed., Milano, 1964
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Aggiungi al carrelloIn-8° (cm. 19,8x12,4, pp. XXV, 641, con RITRATTO (disegnato da Wicar) e moltissimi DISEGNI di STENDHAL nel testo. Sobria fine tela edit. con elegante sovraccoperta in carta vergata, ed altra sovraccoperta in acetato ed. Due opere postume: La vie de Henri Brulard (scritta a Civitavecchia e a Roma nel 1835-36), incompiuta, Paris,…G. Charpentier et C.ie, Éditeurs 1890 + Souvenirs d'égotisme (scritti nel 1832), incompiuti, Paris, G. Charpentier et E. Fasquelle, Éditeurs 1892, in una memorabile traduzione. Due scritti autobiografici di uno scrittore che sa bene che "l'occhio non può vedere se stesso" e che odia dire "io, io, io" e che pare vedersi da più punti di vista.

Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, ItaliaIl Bulino Antiche Stampe srl
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Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 180 x 179 Disegnatore e incisore francese. Si formò e lavorò principalmente a Parigi dove divenne uno degli incisori più famosi della sua epoca. Allievo di Tardieu risentì anche dello stile di Audran, contribuì a diffondere l'uso della puntasecca associata… al bulino. Nel 1743 fu ammesso all'Accademia reale di pittura e cinque anni dopo all'Accademia di Rouen. Grazie ai suoi lavori fu nominato consigliere dell'Accademia nel 1781 e l'anno successivo acquisì il titolo di Incisore del re. Egli realizzò più di cinquecento incisioni tratti da disegni o dipinti di numerosi artisti francesi e fiamminghi, antichi o a lui coevi. Questa stampa, tratta da un disegno dei fratelli Galliari (1709 - 1790), fu realizzata per la scena III dell'opera La vittoria di Imeneo, tenutasi al Teatro Regio di Torino nel 1750 in occasione delle nozze di Vittorio Amedeo, Principe di Piemonte, con Maria Antonia di Spagna. Ci troviamo in un palazzo che è all'interno di questo apparato, "traforato incastro di forme architettoniche", descritto nei minimi dettagli a partire dalle colonne corinzie fino alle statue. Vediamo sulla destra scendere verso il palcoscenico Venere su un carro guidato dalla Pace e trainato da cigni che si poggiano fluttuanti su di una nube. In primo piano accanto a un milite con la spada si muovono altri attori elegantemente vestiti. In cielo tra un turbinio di nubi, contraddistinte da contrasti chiaroscurali, si muovono cherubini e divinità come Zeus e Nettuno con i colo attributi iconografici. In basso, oltre l'immagine, incisi "Frat. Galliari inventi", "Le Bas sculp". Oltre la battuta del rame numero 6 a penna in grafia antica. Impressione eccellente,dai neri intesi. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Al verso timbro raffigurante giglio. Bibliografia: M. Viale Ferrero, "Scenografi e costumi" in "Il teatro Regio di Torino", 1970, p. 169-70, p. 163.