Lingua: Italiano
Editore: FirenzeLibri Editore, Bologna,, 1998
ISBN 10: 8876223487 ISBN 13: 9788876223488
Da: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloCondizione: NUOVO. Bologna, FirenzeLibri Editore cm.15x21,5, pp.377, brossura con copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Uomini,Tempi,Idee,5. Posidonio di Apamea fu una delle menti più leornardesche del mondo antico per le molte materie che egli studiò. Ma su poche opere di studiosi dell'antichità come le sue, si accanì il tempo, distruggendole tutte, ma data la grande fama di cui godé in vita, molti scrittori contemporanei citarono nei loro libri, note e os-servazioni tratte da queste opere. Il curatore del libro ha raccolto queste citazioni dalle opere di Posidonio che questi scrittori antichi riportarono nei loro scritti e che ci sono pervenute. Ne diamo qui qualche esempio:--I CELTI: Oggi si parla molto di questo popolo. Nel libro vi sono preziose informazioni sui Celti, popolo in parte ancora misterioso: Si aggiunge alla follia dei Celti anche un costume barbarico ed inaudito, il quale si riscontra sovente presso le popo-lazioni nordiche, cioè l'usanza di appendere, ritornando dai combattimenti, le teste dei nemici uccisi al collo dei loro cavalli ed inchiodarle nell'atrio delle loro abitazioni. Posidonio dice di avere visto egli stesso tale spettacolo -- LA NAFTA O IL PETROLIO VICINO A BABILONIA: (Il petrolio dell'Iraq) Nella regione di Babilonia si produce anche molto asfalto, del quale Eratostene dice che quello liquido che chiamano nafta Posidonio dice che le sorgenti di nafta che si trovano in Babilonia ne producono due varietà diverse, una chiara, l'altra scura --GLI ETRUSCHI Ci resta ora parlare dei Tirreni. Essi anticamente distinguendosi per valore con-quistarono un vasto territorio e fondarono numerose città importanti: parimenti forniti di forze navali considerevoli mantennero per lungo tempo il predominio sul mare, e fecero sì che il mare che bagna l'Italia fosse dal loro nome chiamato Tirreno. Impegnandosi anche nell'organizzare le forze di terra essi inventarono la tromba, di grande utilità nei combattimenti e si presero cura della dignità dei magistrati fornendo loro una scorta di littori e dotandoli di un sedile di avorio e della toga listata di porpora i romani imitando gran parte di queste istituzioni le introdussero, migliorandole, nel loro Stato. Imbandiscono due volte al giorno mense suntuose e tutto ciò che distingue un tenore di vita elevato e lussuoso, di-sponendo giacigli floreali e vasellame di argento di varia forma -- ISPETTORI DI UNA GRANDE POTENZA (ROMA) INVIATI IN PAESI RITENUTI PERICOLOSI (Niente di nuovo sotto il sole) : Scipione fece chiamare presso di sé Panezio, quando il Senato lo inviò a ispe-zionare le prepotenze o il buon governo degli uomini, come dice Posidonio Traduzione e introduzione a cura di Mario Prosdocimi.
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Editore: Bardi, tipografo della R. accademia nazionale dei Lincei,, Roma, 1936
Da: Libreria Le Colonne, TORINO, TO, Italia
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Aggiungi al carrelloCorposo stralcio monografico da: Reale Accademia Nazionale dei Lincei, Rendiconti della Classe di Scienze morali, storiche e filologiche, ser. 6., vol. 11., fasc. 9-10. Ferie accademiche, luglio-ottobre 1935. In-8° (cm.25), pp. 124 (da p. 609 a p. 732). Saggio filologico sui "Keltikà ricostruiti nelle loro linee generali attraverso citazioni dirette da ATENEO e STRABONE", tenendo presenti 18 opere di scrittori antichi greci e latini e 28 opere di filologi (tra cui Pasquali, Wilamowitz, Wissowa ecc.). Brossura provvisoria con titolo dattiloscritto e cifre a biro in cop, ottimo l'interno nelle sue barbe. Censito alla sola Biblioteca di Filologia, Università di Torino.