Editore: Alessandria, 1781
Da: Libreria SEAB srl (socio Alai/Lila), Bologna BO, BO, Italia
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Aggiungi al carrelloManoscritto "Sottosto all'originale" dal Conte di S. Gillio. In 4°, in carpetta muta, pp. 20. La storia è semplice: alcuni militari violentano, in una osteria, due signore forestiere (bergamasche). Denunciati, non trovano niente di meglio che fare rendere noto che "E' al presente noto tanto in tutte le Provincie dello Stato, e nelle Straniere, che le due Donne pretese insultate e violentate sono due pubbliche meretrici, ed è noto, che tali sono state pronunciate dal Governo stesso della loro Patria. Questa sola circostanza ha variato intieramente il titolo del delitto, perchè tanto nella comune opinione degli uomini (mo vhè.) quanto a norma del prescritto dalle leggi, e dal comune insegnamento dè Dottori la violenza usata ad una meretrice non solo non è delitto meritevole di pronta ed esemplare pena ma nemmeno è delitto, salvo fosse accompagnato d'aggravanti circostanze . ". Di perle come questa, inerenti la qualità di uno stupro se rivolto contro prostitute, sono piene tutte le pagine, eppure, alla fine il Consiglio di Guerra ". Nella Causa del 12° Fisco (?) Militare Contro Don Michele Saija dè Baroni di Porletto di Sant'Angelo nel Regno di Napoli; Cavalier Luiggi Dè Mottè de LaJoubardiere nella Provincia del Benì (?); Antonio Francesco Ibreria(?) della Città di Besanzone TUTTI Sottotenenti nel Reggimento di Chablais Fanteria Straniera e contro Stefano Martino Sarano . di S. Martino provincia di Asti tutti dettenuti ed inquisiti . (vengono condannati) nella privazione del loro impiego e nella pena d'anni due di carcere in un Forte da computarsi dal giorno del loro arresto . ". Dato il 18 gennaio. E come si può non commentare?? Da stupro a Lulù Cooperativa ad una sentenza di una modernità sconcertante.