EUR 19,00
Quantità: 2 disponibili
Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di Savorelli L.Borgo San Giovanni, 2024; br., pp. 96, ill., cm 16,5x22. «"Corpo antico" è un dialogo immaginario con il caso che genera effetti stupefacenti, rivitalizzati da sguardi altri e impreziositi da inaspettate compresenze, è un germoglio di novità e nuova ricerca, prelude ad un nuovo percorso in equilibrio tra astratto e figurativo che evoca risonanze profonde, con rimandi all'antropologia e al mondo degli archetipi visivi». (Livia Savorelli). Libro.
EUR 28,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCopertina rigida. Condizione: Molto buono. Allevamento, sport colombofilo, intuizione dell'orientamento. Indice: Anatomia, Allevamento, Virtuosità, Genetica, Enigmi, L'enigma degli enigmi, Utilità derivanti In brossura. Con figure nel testo. Pp. 375. Buone condizioni.
EUR 27,44
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloCondizione: Buone. italiano Condizioni dell'esterno: logorata da fattore tempo - rovinata Condizioni dell'interno: costa interna leggermente rovinata.
Editore: U. Hoepli, Milano, 1942
Da: Studio Bibliografico Viborada, Roma, RM, Italia
EUR 38,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellobrossura. Condizione: Molto buono (Very Good). 379 pagine, illustrato, 21 cm. brossura con tracce di polvere alla copertina, timbro di possesso al frontespizio Molto buono (Very Good) .
Editore: Work I: Roma: Niccola de Antoni; Work II: Roma: [n.p.] Work I: c. 1802; Work II: c.1770., Roma:, 1802
Da: Alexandre Antique Prints, Maps & Books, Toronto, ON, Canada
EUR 13.505,81
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloSkillfully rebacked half calf preserving contemporary blue speckled - marbled boards. Spine raised with six (6) bands; compartments elegantly gilt ornamented at borders, corners and centres and gilt lettered title on two. , Work I: Raphael (1483-1520) painted the ceilings, walls and columns of the Vatican Logge over the two-year period before he would pass away. Together with Michelangelo and Leonardo da Vinci, he forms the traditional trinity of great masters of that period. These particular images are renowned for their clarity and accessibility. Much of the subject matter on the columns is traced to Roman iconography. Such items as coins, vases, sarcophagi and various other items are done with stunning clarity and accuracy. Carlo Lasinio (1759 ? 1838) was an Italian engraver who worked chiefly in Florence. Lasinio started as a painter at the Accademia di Belle Arti, Venice. He quickly placed more emphasis on printmaking, especially after moving to Florence in 1778. He established his reputation with two large series of etchings in 1787 and 1789. Lasinio also taught engraving at the Accademia in Florence, becoming a Professor in 1800. Work II: A collection of plates from this work with no title page. The Raphael fresco decorations in the Vatican's three-storied balconies known as the 'Logge' quickly became famous, and various suites of plates were issued from the 17th century onward. However, this set was the first to attempt to show all the decoration of the pilasters and pillars. A set of the present engravings stimulated Catherine the Great to have a replica of the Logge built at the Hermitage in St. Petersburg., Size : Folio (621x478mm)., Illustrated with plates after Raphael: Work I: 14 decorative copper engraved plates; engraved title page by Giovanni Balzar; remaining by Carlo Lasinio after Raphael?s depictions of the Vatican?s loggia and columns. Work II: collection of 31 full page etchings amounting to thirteen (13) pairs or sets of engravings after the Vatican frescoes by Raphael. , Volume : Two works in one volume, Upper pasted endpaper ex libris bookplate marked ?Dampierre? All leaves of the first work, of wove paper, contain the watermark ?Pietro Miliani Fabriano.?, References : Berlin Kat. 1048, Work I: illustrated half-title, plates numbered figure: II (No. I &II), III (No. III & IV), IV (No. V& VI), V (No. VII & VIII), VI (No. IX&X), I (No. I&II), II (No. III&IV), III (No. V&VI), IV (No.VII&VIII), V (No. IX&X dated 1802), VI (No.XI&XII), VII (No.XIII&XIV), VIII (No.XI&XII) ; Work II: plate I-XIII, Num I-XIII, I-V A handsome, fine example. Prints are clean and crisp.
Editore: Hoepli,, Milano,, 1942
Da: SCRIPTORIUM Studio Bibliografico, Mantova, MN, Italia
EUR 68,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloin-16, pp. 379, bross. edit. con cop. fig. Con ill. n.t. [187].
Editore: Hoepli, Milano, 1942
Da: SCRIPTORIUM Studio Bibliografico, Mantova, MN, Italia
EUR 89,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloin-16, pp. 379, bross. edit. con cop. fig. Con ill. n.t. [305-16].
Data di pubblicazione: 2024
Da: Gyan Books Pvt. Ltd., Delhi, India
EUR 34,22
Quantità: Più di 20 disponibili
Aggiungi al carrelloLeather Bound. Condizione: New. Language: ita. Language: ita. Presenting an Exquisite Leather-Bound Edition, expertly crafted by the prestigious organization "Rare Biblio" with Original Natural Leather that gracefully adorns the spine and corners. The allure continues with Golden Leaf Printing that adds a touch of elegance, while Hand Embossing on the rounded spine lends an artistic flair. This masterpiece has been meticulously reprinted in 2024, utilizing the invaluable guidance of the original edition published many years ago in 1772. The contents of this book are presented in classic black and white. Its durability is ensured through a meticulous sewing binding technique, enhancing its longevity. Imprinted on top-tier quality paper. A team of professionals has expertly processed each page, delicately preserving its content without alteration. Due to the vintage nature of these books, every page has been manually restored for legibility. However, in certain instances, occasional blurriness, missing segments, or faint black spots might persist. We sincerely hope for your understanding of the challenges we faced with these books. Recognizing their significance for readers seeking insight into our historical treasure, we've diligently restored and reissued them. Our intention is to offer this valuable resource once again. We eagerly await your feedback, hoping that you'll find it appealing and will generously share your thoughts and recommendations. Lang: - ita, Vol:- Volume 2d, Pages:- 79, Print on Demand. If it is a multi-volume set, then it is only a single volume. We are specialised in Customisation of books, if you wish to opt different color leather binding, you may contact us. This service is chargeable. Product Disclaimer: Kindly be informed that, owing to the inherent nature of leather as a natural material, minor discolorations or textural variations may be perceptible. Explore the FOLIO EDITION (12x19 Inches): Available Upon Request. Volume 2d 79 79.
Data di pubblicazione: 1776
Da: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 1.080,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloNo legatura. Condizione: Buono. Incisione in rame a all'acquaforte e bulino, 1774 1776 circa, firmata in basso in lastra, cm 50,5 x 120 circa (il foglio), recente ma bella coloritura. Prova impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con giglio" (di quelle di cui disponiamo ove presente), ampi margini, buono lo stato di conservazione. La serie degli "Ornati delle Logge di Raffaello nel Vaticano", ossia la riproduzione completa a stampa delle pitture dei pilastri delle Logge Vaticane ideate e affrescate da Raffaello, comprendente quarantasei tavole, fu realizzata nella sua interezza tra il 1760 e il 1777 e reca i nomi di Giovanni Volpato e di Giovanni Ottaviani (una seconda edizione sarebbe stata terminata nel 1782). Conobbe un lavoro lungo e travagliato, giustificato dall'enorme mole di lavoro. Le incisioni uscirono, per la prima parte, in tre volumi, tra il 1768 - 69 e il 1772, frutto della collaborazione fra i disegni del pittore Gaetano Savorelli (notizie seconda metà del sec. XVIII) e quelli dell'architetto Pietro Camporesi (1747 1831) con il lavoro di incisione di Giovanni Ottaviani (1735 ca. - 1808). Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, dei due disegnatori e il privilegio papale di Clemente XIII, apposto su ogni lastra incisa compresa nella prima serie, che posiziona l'esecuzione della matrice entro il 1769, data della morte del pontefice. Dal 1772 1774, si aggiunsero il disegnatore Ludovico Teseo (1731 1782) e l'incisore Giovanni Volpato (1740 1803). Volpato incise la matrice su disegno di Lodovico Teseo, questi due nomi firmarono le tavole della terza parte raffiguranti i pilastri. Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, del disegnatore e il privilegio papale di Clemente XIV. L'intervento di Volpato, che assunse in un certo senso la direzione dell'opera, legando il suo nome all'impresa, costituisce il motivo del suo trasferimento a Roma, probabilmente chiamato da Clemente XIV (1769 1774). Volpato deve gran parte della sua notorietà, nell'ambiente romano del tempo, a questa prima opera che affronta in modo dettagliato e completo. L'intervento del Volpato, seppur arrivato per ultimo, pare sia stato maggiore, più forte e determinante. Le tavole, incise tra il 1774 e il 1776, riproducono con grandeliberta traduttiva (a differenza della prima serie, dove la leggibilità e la conservazione degli affreschi era assai migliore, permettendo così fedeltà all'originale). Infatti la scarsa visibilità della parte inferiore degli affreschi rispetto alle lunette, spinse l'artista ad applicare integrazioni di fantasia, come nel caso di alcuni pilastri dove sono inseriti elementi decorativi desunti dalle bordure di alcuni arazzi vaticani. La raccolta ebbe vastissima risonanza e rappresentò una delle operazioni di riproduzione più impegnative, venendo a costituire un importante repertorio figurativo da cui attingere motivi di decorazione e contribuendo al grande successo dei temi grotteschi del periodo neoclassico (non dimentichiamo la grande influenza esercitata dalle importanti scoperte di Pompei e di Ercolano nella prima metà del Settecento). La decorazione di Raffaello per la galleria coperta che portava al Palazzo del Papa fu percepita subito come un'opera esemplare di decorazione all'antica e il successo fu tale da indurre amatori d'arte a commissionare disegni fedeli delle pitture raffaellesche. Questa raccolta di Ottaviani e Volpato, fu la prima raccolta organica di incisioni relative all'opera raffaellesca e grazie ad essa si poté disporre dell'intero apparato iconografico delle Logge, tant'é che fu utilizzata come strumento per lo studio delle pitture fino all'avento della fotografia. Il successo dell'opera fu notevole, lo dimostra anche l'elevato numero di tirature che essa conobbe. Sono note delle prove in coloritura coeva (gli esemplari del Quirinale con la collaborazione dello svizzero Du Cros), mentre le prove destinate alla coloritur.
Data di pubblicazione: 1776
Da: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 1.080,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloNo legatura. Condizione: Buono. Incisione in rame a all'acquaforte e bulino, 1774 1776 circa, firmata in basso in lastra, cm 50,5 x 120 circa (il foglio), recente ma bella coloritura. Prova impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con giglio" (di quelle di cui disponiamo ove presente), ampi margini, buono lo stato di conservazione. La serie degli "Ornati delle Logge di Raffaello nel Vaticano", ossia la riproduzione completa a stampa delle pitture dei pilastri delle Logge Vaticane ideate e affrescate da Raffaello, comprendente quarantasei tavole, fu realizzata nella sua interezza tra il 1760 e il 1777 e reca i nomi di Giovanni Volpato e di Giovanni Ottaviani (una seconda edizione sarebbe stata terminata nel 1782). Conobbe un lavoro lungo e travagliato, giustificato dall'enorme mole di lavoro. Le incisioni uscirono, per la prima parte, in tre volumi, tra il 1768 - 69 e il 1772, frutto della collaborazione fra i disegni del pittore Gaetano Savorelli (notizie seconda metà del sec. XVIII) e quelli dell'architetto Pietro Camporesi (1747 1831) con il lavoro di incisione di Giovanni Ottaviani (1735 ca. - 1808). Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, dei due disegnatori e il privilegio papale di Clemente XIII, apposto su ogni lastra incisa compresa nella prima serie, che posiziona l'esecuzione della matrice entro il 1769, data della morte del pontefice. Dal 1772 1774, si aggiunsero il disegnatore Ludovico Teseo (1731 1782) e l'incisore Giovanni Volpato (1740 1803). Volpato incise la matrice su disegno di Lodovico Teseo, questi due nomi firmarono le tavole della terza parte raffiguranti i pilastri. Nella parte inferiore dei bulini appare un'iscrizione che riporta il nome dell'incisore, del disegnatore e il privilegio papale di Clemente XIV. L'intervento di Volpato, che assunse in un certo senso la direzione dell'opera, legando il suo nome all'impresa, costituisce il motivo del suo trasferimento a Roma, probabilmente chiamato da Clemente XIV (1769 1774). Volpato deve gran parte della sua notorietà, nell'ambiente romano del tempo, a questa prima opera che affronta in modo dettagliato e completo. L'intervento del Volpato, seppur arrivato per ultimo, pare sia stato maggiore, più forte e determinante. Le tavole, incise tra il 1774 e il 1776, riproducono con grandeliberta traduttiva (a differenza della prima serie, dove la leggibilità e la conservazione degli affreschi era assai migliore, permettendo così fedeltà all'originale). Infatti la scarsa visibilità della parte inferiore degli affreschi rispetto alle lunette, spinse l'artista ad applicare integrazioni di fantasia, come nel caso di alcuni pilastri dove sono inseriti elementi decorativi desunti dalle bordure di alcuni arazzi vaticani. La raccolta ebbe vastissima risonanza e rappresentò una delle operazioni di riproduzione più impegnative, venendo a costituire un importante repertorio figurativo da cui attingere motivi di decorazione e contribuendo al grande successo dei temi grotteschi del periodo neoclassico (non dimentichiamo la grande influenza esercitata dalle importanti scoperte di Pompei e di Ercolano nella prima metà del Settecento). La decorazione di Raffaello per la galleria coperta che portava al Palazzo del Papa fu percepita subito come un'opera esemplare di decorazione all'antica e il successo fu tale da indurre amatori d'arte a commissionare disegni fedeli delle pitture raffaellesche. Questa raccolta di Ottaviani e Volpato, fu la prima raccolta organica di incisioni relative all'opera raffaellesca e grazie ad essa si poté disporre dell'intero apparato iconografico delle Logge, tant'é che fu utilizzata come strumento per lo studio delle pitture fino all'avento della fotografia. Il successo dell'opera fu notevole, lo dimostra anche l'elevato numero di tirature che essa conobbe. Sono note delle prove in coloritura coeva (gli esemplari del Quirinale con la collaborazione dello svizzero Du Cros), mentre le prove destinate alla coloritur.