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Spanu massimiliano (3 risultati)

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  • Editore: Edizioni Enrico Spanu, 2010

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    • Prima edizione

    Da: Antiquariat WIE, Lollar, GermaniaAntiquariat WIE

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    Hardcover. Condizione: Sehr gut. Ohne Schutzumschlag. 1. Auflage. Water - Stone - Heart / Wasser - Stein - Herz / Acqua - Pietra - Cuore. Sardinien-Bildband mit 3sprachigem Begleittext, 94 Seiten.

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    Rilegato. Condizione: nuovo. Anno: 2018. Pagine: 141. Edizioni Università di Trieste -- Il jew's body è un luogo d'immaginari riproposti e intrecciati in diverse produzioni testuali, scritte e orali: quelle audiovisive e cinematografiche, fotografiche, videoartistiche e digitali inerenti a testimonianze e narrazioni sulla Shoah, il suo popolo, la storia, la cultura e la nazione ebraica. Jew's body è oggetto dello sguardo orientato alle più infami stereotipizzazioni razziste e alle propagande falsificanti più feroci, al fine ultimo della distruzione d'un popolo intero. Attraverso e con il "corpo ebreo" al cinema si dipanano vicende d'odio, di scontro sociale e culturale, risultato di segregazioni, scomparse e talvolta riaffioramenti, magari nelle emancipazioni in atto: ad esempio, quelle "scandalose" del mondo LGBT, ma più in genere femminili rispetto al mondo maschile tradizionale. Il "corpo ebreo" al cinema è dunque carne, narrazione, simbolo, voce della storia e del popolo; esso è, simmetricamente, significante e/o metafora dei paesi e delle popolazioni "altre", spesso avverse, ma necessarie a una definizione identitaria altrimenti fragile o assente in un periodo nel quale l'iconosfera e i suoi immaginari vanno sostituendo le figure del Sacro. Il jew's body, dunque, è anche il rimosso nella costruzione dei muri, a delimitare reclusioni vergognose e perimetri propri, ma asfittici. Per jew's body, soprattutto in audiovisivo, s'intende l'archivio, la textura e la vulgata, il dato storico squassante, il ricordo impossibile e in absentia: è ebrea la vittima di uno sguardo che ne ha cercato la rimozione bio-politica. Ma il jew's body è anche il vettore essenziale dell'affermazione di un sentimento di rinascita nazionale e transnazionale, che lo accomuna (o così dovrebbe fare) a quello delle minoranze avversate in ogni tempo e luogo in Terra. Il corpo ebreo di volta in volta incarna la Parola o il Verbo tradito; lo stato militare nell'assedio subìto, la disseminazione, la gettatezza e il genio apolide; la tradizione religiosa millenaria e le mitologie del racconto yiddish. Il corpo ebreo è la questione vivissima dell'inaggirabile, inconcepibile vicenda della Shoah, dopo la quale è doveroso, se non necessario, soprattutto al cinema, misurarsi nel cimento della veridizione, della ricerca inestinguibile della Verità.…

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    Brossura Edit. Condizione: Come Nuovo. 8vo, brt. ed. 307 p. : ill. b/n, indice ; 21 cm. In che modo fu individuata, costruita e rappresentata la figura del nemico, interno ed esterno, prima e durante la Grande guerra? E come fu declinata tale narrazione in Italia, nell Impero asburgico, in Germania e in Irlanda? Analizzando le dinamiche del linguaggio sull Altro in quanto nemico, Fratelli al massacro vuole rispondere a queste domande con un approccio interdisciplinare. Vengono così presi in esame la questione dei rapporti fra italiani e sloveni nell alto Adriatico, il peso del razzismo antislavo nelle correnti più nazionaliste dell irredentismo, le forme della mobilitazione degli intellettuali in Germania e in Austria e il contributo da questi dato alla propaganda di guerra. E questo senza dimenticare che la dialettica prima e lo scontro poi avvennero su più piani: la contrapposizione nei riguardi del nemico fu riproposta, infatti, nelle mediazioni testuali dell industria culturale in genere, sia nei suoi aspetti cinematografici che in quelli letterari, qui analizzati anche in una prospettiva di genere.…