EUR 2,85
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Perfect Paperback. Condizione: Good. In Italian. One page with folded corner, small pencilled notations; gentle wear.
Lingua: Italiano
Editore: Servitium Editrice; 2° edizione (17 settembre 2019), 2019
ISBN 10: 8881661209 ISBN 13: 9788881661206
Da: Rarewaves USA, OSWEGO, IL, U.S.A.
Paperback. Condizione: New.
EUR 7,50
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Aggiungi al carrelloCondizione: MOLTO BUONO. NOTA:Piccolissima scritta a penna alla copertina. / Milano, Adelphi Ed. cm.10,5x17,5, pp.322, brossura. Collana Piccola Biblioteca.385. A cura di Cesare Garboli.
EUR 15,20
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Lingua: Italiano
Editore: Servitium Editrice; 2° edizione (17 settembre 2019), 2019
ISBN 10: 8881661209 ISBN 13: 9788881661206
Da: Rarewaves.com USA, London, LONDO, Regno Unito
EUR 36,84
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Aggiungi al carrelloPaperback. Condizione: New.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
EUR 19,00
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EUR 16,65
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Lingua: Italiano
Editore: Servitium Editrice; 2° edizione (17 settembre 2019), 2019
ISBN 10: 8881661209 ISBN 13: 9788881661206
Da: Rarewaves USA United, OSWEGO, IL, U.S.A.
Paperback. Condizione: New.
Lingua: Italiano
Editore: Servitium Editrice; 2° edizione (17 settembre 2019), 2019
ISBN 10: 8881661209 ISBN 13: 9788881661206
Da: Rarewaves.com UK, London, Regno Unito
EUR 34,25
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Editore: s. n.,, 1630
Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italia
Prima edizione
EUR 1.500,00
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Aggiungi al carrelloCondizione: Ottimo esemplare. In Bergamo, s. n., [1630 circa] s.d., Prima edizione e unica, rarissima e sconosciuta. Ottimo esemplare. Edizione rarissima (non se ne riscontrano copie nell'Opac Sbn) di quest'opera assolutamente sconosciuta, che si apre con una citazione letterale dal primo verso del canto III del Furioso: «Chi mi darà la voce, e le parole». Si tratta di un breve poemetto in endecasillabi (ABABABCC), suddiviso in due canti (ciascuno con propria paginazione), che narra la storia della giovane Grisante, tradita per denaro dalla sua serva. Qualche informazione ce la forniscono due antiche note manoscritte, di mano ottocentesca, apposte alla seconda sguardia: «Questo poemetto inedito stampato a Bergamo verso il 1630 è ricordato dal solo Passano nella seconda edizione de' suoi Novellieri Italiani in verso. In cui cita l'esemplare della Biblioteca Comunale di Bergamo». E una seconda mano aggiunge: «Nota dell'on. C. Lochis Dep. a Bergamo. Bibliofilo eruditissimo dal quale ebbi in dono il presente Poemetto [firma illeggibile]». in 12°, moderna legatura cartonata con marmorizzatura, pp. 12 (primo canto); 12 (secondo canto). Pregevolissima vignetta illustrata al frontespizio. Prima edizione e unica, rarissima e sconosciuta. moderna legatura cartonata con marmorizzatura,
Lingua: Italiano
Editore: OLANDA, metà del sec. XVII (mm 223 x 312 ca. più marg.)
Da: Il Cartiglio di Roberto Cena srlu, TORINO, TO, Italia
EUR 380,00
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Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: buone condizioni. Incisione originale eseguita all'acquaforte su matrice di rame. In lastra, rispettivamente sopra e sotto la parte figurata, titolo e didascalie, il tutto in lingua olandese. La bella e rara tavola rappresenta l'assedio portato dall'armata spagnola e imperiale, comandata da Ambrogio Spinola, alla città di Casale nel 1630, durante la guerra per la successione al ducato di Monferrato. La bibliografia identifica almeno quattro diverse incisioni, databili al 1640 ca., con lo stesso soggetto rappresentato nello stesso modo, ma che si differenziano per le didascalie in lingua differente , francese o tedesca, e per altri particolari. La descrizione topografica della città monferrina e dei dintorni sono colte da un luogo elevato ed in primo piano sono raffigurati figure ed accampamenti militari. Esemplare in buono stato conservativo. 0.
Da: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 120,00
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Aggiungi al carrelloNo legatura. Condizione: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., cm 17,3 x 27,3 (il foglio). Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra e con una piega nell'angolo in basso a sinistra ma in buono stato di conservazione.
Da: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 130,00
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Aggiungi al carrelloNo legatura. Condizione: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., 17,5 x 27,5 (il foglio) Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra ma in buono stato di conservazione.
Da: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 130,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloNo legatura. Condizione: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., cm 17,5 x 27,5 (il foglio) (leggermente rifilata alla lastra). Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra ma in buono stato di conservazione.
Da: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 150,00
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Aggiungi al carrelloNo legatura. Condizione: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., cm 17,4 x 27,2 (leggermente rifilata alla lastra). Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra ma in buono stato di conservazione.
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 200,00
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Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: ottimo. Bulino 206 x 102 mm Il soggetto deriva dalla serie di bulini incisi da Jacopo Caraglio Gli dei nelle nicchie su disegni di Rosso Fiorentino (B 24-43, TIB .024-.043). La serie, commissionata dall'editore Baviera, raffigura divinità romane, dal corpo plastico e statuario, entro nicchie. Il primo foglio della serie, Saturno, reca la data 1526. Statue entro nicchie sono molto frequenti nella pittura classica e rinascimentale ma Rosso Fiorentino utilizza le nicchie solo come sfondo e disegna dei corpi vivi, non delle statue. La plasticità dei corpi, l'originalità delle posture che escono dalle nicchie e l'uso del chiaroscuro hanno reso questa serie molto popolare e molto copiata. Molto rara nei primi stati e spesso decurtata delle scritte. Secondo TIB si tratta della copia C7, della stessa misura ma in controparte e con il testo scritto in lettere più piccole: Mars qui vicitrici comitit proebia destra. Come nell'originale n 9 inciso in basso a destra. Carroll conosce solo diciassette soggetti della serie (p 125, n 5) conservati presso il V&A Museum, il cui esemplare è rifilato alla line di contorno. Impressione eccellente su carta vergellata antica rifilata alla battuta del rame. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: B XV78 32; TIB .032.
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 1.800,00
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Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: ottimo. Bulino Misure: mm 241 x 185 Copia di anonimo registrata dal Bartsch come C1: riconoscibile per la mancanza della S prima della data e la mancanza della data stessa, 1513, incisa nella tavoletta. La copia è nello stesso verso dell'originale. Un cavaliere, forse da intendere come difensore della Fede benché vi siano riferimenti religiosi, incede maestoso su un cavallo, al suo fianco la morte gli ricorda la sua natura terrena, nella clessidra c'è ancora sabbia, dunque non è ancora giunto il momento della fine. Alle sue spalle il Diavolo lo incalza. Le foglie di quercia che ornano il cavallo indicano che il cavaliere è reduce da un combattimento vittorioso. In primo piano un teschio, una lucertola sarebbe posta ad avvertire di un incombente pericolo. Il cane "Veritas" rincorre una lepre "Problema", secondo la popolare rappresente presente nel Margarita Philosophica di Gregor Reisch. In alto sullo sfondo il profilo di una città. La stampa farebbe parte di un ideale trittico di capolavori iconici, Meisterstiche: il Cavaliere la Morte e il Diavolo, il San Gerolamo nello studio e Melencolia I. Tuttavia Durer nei suoi diari si riferisce al Cavaliere come ad una soggetto singolo. Secondo Panofsky Il Cavaliere simboleggia la vita attiva, San Gerolamo nello studio, la vita contemplativa. Simili per dimensioni, diverse per soggetto ma complementari, simboleggiano i tre tipi di virtù della scolastica medievale: morale, teologica e intellettuale. In basso nella tavoletta inciso il monogramma dell'artista. Impressione ben contrastata impressa su carta vergellata priva di filigrana. Ottimo stato di conservazione eccetto un piccolo strappo lungo il margine sinistro. Qualche traccia di sporco al verso del foglio. Piccolo margine. Un altro esemplare è conservato presso il Met Museum. Bibliografia: Bartsch 98a: TIB 1001.098, C1.
Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 300,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Anonimo incisore (XVII/XVIII secolo) Il cambio di Milano, 1701 Bulino misure: 256 x 118 Il foglio è apparso in Koninklijke almanach nel 1701 edito da Carl Allard. Si tratta di una satira legata ad episodi della Guerra di Successione spagnola avvenuta alla morte di Carlo II. L'arlecchino a sinistra è abbigliato da fabbro, solleva una grossa chiave con la quale ha aperto le porte della città alle truppe francesi visibili sullo sfondo. A destra l'Arpagone della commedia di Moliere pesa e conta alcune monete tanto spagnole, raffiguranti Filippo V, quanto francesi, raffiguranti Ludovico Luigi XIV sostenitore "occulto" del nuovo re Filippo di Borbone suo nipote. Nelle sei righe di versi in francese sotto il soggetto si spiega come Arlecchino sia in realtà padrone della città e possa far entrare le truppe nella notte del Martedì Grasso. Arpagone, poco interessato a chi sia il nuovo padrone della città, ma pronto a lasciarlo in camicia. Il soggetto ebbe un certo successo tanto che si conosce una versione simile pubblicata a Londra presso Piere Moxse nel 1706. E altre ancora ridotte di dimensione su differenti almanacchi dell'epoca. Il segno ad acquaforte e bulino è ben articolato e sciolto, denota una mano esperta. Impressione fresca e omogenea. Esemplare rifilato sul segno della battuta del rame. Qualche strappo fissato. Al verso timbro moderno con scritta: ubecrivis. Filigrana antica non identificabile.
Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 350,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Acquaforte misure: mm 287 x 452 Questa stampa, in controparte rispetto a quella incisa da Francesco Brizio (Bologna circa 1574 - Bologna 1623) ma anticamente ritenuta di Guido Reni (Bartsch), traduce un dipinto di Annibale Carracci conservato oggi presso la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. Nel cortile di un palazzo, contraddistinto da archi e colonne corinzie sullo sfondo che aprono lo sguardo sul profilo di una città arroccata, assistiamo al momento in cui San Rocco, a destra vestito da pellegrino, decide di liberarsi di tutti i suoi averi offrendoli ai più bisognosi. Il tratto è lungo, le linee rade e incrociate creano un debole chiaroscuro dai toni grigio-argentei che sembra placare il fermento, il pathos. Il primo piano, infatti, è colmo di personaggi come il gruppo di mendicanti sulla sinistra che ha già ricevuto le monete o la donna in primo piano, con lo sguardo al Santo, che conta il dono ricevuto. Tutte le persone sullo sfondo invece si agitano, si sbracciano nel tentativo di avvicinarsi a San Rocco. Solo la donna al centro con un abito riccamente panneggiato e un bambino in braccio sembra non interessarsi all'evento. In basso a destra: Anniba Car. invent; a sinistra 1610. si conoscono molte copie dell'incisione di Brizio a testimonianza dell'enorme successo che il soggetto a avuto all'epoca. L'anonimo autore della nostra copia è catalogano dal TIB come C5. Esemplare nel I/III stato, con la data 1610 e il nome di Carracci ma prima dell'indirizzo degli editore Francois Langlois Ciartres (Chartres 1588-Parigi 1647) e dell'indirizzo di Pierre Mariette figlio (1634-1716) il quale nel 1655 rileva l'attività di Langlois sposandone la vedova. Impressione ottima, leggermente mossa nella zona di sinistra. Ottimo stato di conservazione. Rifilata alla battuta del rame. Uno strappo restaurato e una minima integrazione agli angoli superiore e inferiore destro. Filigrana: scritte non identificabili ma databile al XVII secolo Bibliografia: Bartsch XVIII.305.53; D. Benati, The drawings of Annibale Carracci, n 26; TIB 40 part 1 4003.049. C5 S1.
Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 500,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: buone condizioni. Penna misure: mm 330 x 257 Il disegno ha un evidente richiamo alla grafica di Bartolomeo Passerotti pur non raggiungendo tale libertà e sicurezza di segno. L'autore sta certamente copiando l'incisione di Aegidius Sadeler II con il medesimo soggetto, si veda per un confronto l'esemplare conservato presso l'Accademia Carrara, elimina le scritte sopra e sotto il soggetto e lascia lo sfondo bianco. In questo modo la figura si staglia, ancor più ieratica nello spazio. L'opera guarda alla serie di dipinti raffiguranti i Cesari e le imperatrici realizzata da Tiziano per Federico Gonzaga entro il 1537. In origine la serie era collocata a Mantova in Palazzo Ducale. Veduta successivamente a re Carlo I d'Inghilterra fu donata all'ambasciatore di Spagna a Londra Alonso De Cardenas, questi la portò a Madrid dove andò poi distrutta nell'incendio dell'Alcazar del 1734. Documenti della fortunata serie sono le copie incise da vari incisori fiamminghi tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, tra questi si segnala come Aegidius Sadeler II (1568-1629). In questo foglio mediante un tratto incisivo e una forte attenzione per i particolari, vediamo rappresentata a mezzo busto, Pompea Silla seconda moglie di Cesare dal 67 a.C. Il volto, girato nel profilo sinistro, mostra occhi grandi, naso pronunciato e labbra carnose. I capelli sono raccolti in un'elaborata acconciatura, intrecciati fra di loro e con fili di perle che rimandano anche all'orecchino pendente. La sontuosa veste lascia il seno sinistro scoperto, è pesante e riccamente panneggiata. I forti e decisi contrasti chiaroscurali ottenuti mediante l'intersezione delle linee mostrano un mantello ricamato e tenuto assieme da una sorta di preziosa cintura ornata con motivi floreali e perle. Buono stata di conservazione eccetto piccole mancanze del foglio nella parte inferiore in corrispondenza dell'infittirsi del segno la cui acidità ha corroso la carta.
Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 800,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Sanguigna misure: mm 180 x 300 Nel foglio viene rappresentato un soggetto molto diffuso. La figura principale di San Francesco deriva certamente dall'incisione di Agostino Carracci (Bologna 1557 - Parma 1602) del 1586, d'invenzione è da porre in relazione con la tela autografa (?) di Parma. Più probabilmente il disegno deriva da una della copie visto che l'immagine è in controparte. Si conoscono tre copie in controparte: C1 incisa da F.Portius, mm. 452 x 309, C2 I. Paulini, mm. 229 x 157, C3 Henricus van Schoel, mm. 149 x 95. L'autore del disegno tuttavia rielabora la composizione modificando il paesaggio circostante. Aggiunge due cherubini che osservano il Santo parzialmente nascosti nel folto della vegetazione. Un teschio e una croce sorreggono un libro aperto ai piedi del Santo. La scena inoltre è centinata e la parte alta è ingombra da putti e angioletti. Il disegno reca le tracce della quadrettatura per il riporto su tela. Considerata l'accuratezza dei dettagli e del chiaroscuro con cui è condotto e considerata la quadrettatura, il disegno appare come un'opera finita. Al verso a matita si legge: Sotheby's 10.10.74. Ottimo stato di conservazione. Filigrana: Rosa con lettere I.M.I Bibliografia di riferimento: D. De Grazia, Le stampe dei Carracci con i disegni , le incisioni, le copie e i dipinti connessi. catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto. Bologna 1984, n 140.
Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
Arte / Stampa / Poster
EUR 6.500,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: ottimo. Penna, acquerello grigio e acquerello color bistro chiaro misure: mm 424 x 255 L?imponente studio architettonico è composto da un solido basamento a forma circolare su cui poggiano delle colonne con capitelli delineati in un riecheggiante stile corinzio. Al centro della composizione vi è la Sacra Famiglia, con la Vergine inginocchiata posta sulla sinistra mentre sorregge il Bambino in fasce. Sopra di esso tre cherubini lo vegliano. A destra San Giuseppe stante osserva il tenero gruppo tenendo le mani appena alzate in un delicato atteggiamento di amorevole contemplazione. Nella parte superiore la porzione centrale della trabeazione e il tetto sono spettacolarmente squarciati da un trionfo di angeli e angioletti; che emergono dall?apparizione celestiale emanata dalla figura del Padre, posto sull?apice della composizione. La luce propagata dal divino intervento si diffonde in tutte le direzioni, concentrandosi con grande effetto scenografico sulla Sacra Famiglia sottostante. Nonostante a tutt?oggi rimanga ancora anonimo, l?autore ci rivela qualcosa di sé grazie ad un linguaggio che riporta con una certa immediatezza alla cultura grafica francese del XVIII secolo, ed in particolare al vasto seguito di Francois Boucher, maestro incontrastato del gusto Rococò. Le fisionomie delle figure, le anatomie infantili affrontate con soffici volumi, le acquerellature dai toni leggeri stese con veloci campiture attentamente distribuite e ancora l?ariosità e teatralità della composizione fanno propendere per la cultura figurativa d?oltralpe. Nonostante ciò vi sono elementi che curiosamente riportano anche al linguaggio barocco, come ad esempio le vesti di San Giuseppe e della Vergine, che nel loro complesso svolgimento rimembrano i panneggi della Roma del ?600. La stessa accentuata teatralità strizza l?occhio ai grandi progetti barocchi della lunga stagione berniniana. Segno forse di un viaggio di formazione in Italia che l?autore, come del resto molti del suo tempo, può aver affrontato per scoprire i tesori della Penisola e studiare da vicino i Maestri del passato. Ed è forse a quel periodo della vita dell?artista che il disegno risale, magari come esercizio di copia di un progetto o di un altare ad oggi noi ignoto o non ancora identificato; oppure come prova in cui il disegnatore mette in pratica le nozioni apprese a seguito del lungo pellegrinaggio in Italia. Opera in ottimo stato di conservazione, con le parti acquerellate ben apprezzabili in tutti i delicati passaggi tonali. Leggero foxing nella parte superiore a destra. Una piega centrale orizzontale appena visibile. Foglio applicato su supporto cartaceo del XVIII secolo. In basso a sinistra a china color seppia: ?Boucher? Filigrana: ?Serpente? Bibliografia: J. Bean, ?15th-18th Century French Drawings in the Metropolitan Museum of Art?, the Metropolitan Museum of Art, 1986.
Lingua: Italiano
Da: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italia
EUR 600,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellosenza rilegatura. Condizione: in ottime condizioni. Matita e gessetto bianco misure: mm 295 x 212 Studio preparatorio su carta cerulea raffigurante un frate colto frontalmente in piedi con le braccia aperte in segno di accoglienza. L'ovale del volto è solo accennato, l'autore indaga qui gli effetti di luce sulla superficie dell'abito. Il saio scende morbido fino ai piedi creando profonde pieghe e le maniche, riccamente drappeggiate, sono descritte mediante tratti netti, giochi chiaroscurali; l'uso del gessetto bianco conferisce al tessuto una certa plasticità. In basso, sia a destra che sinistra del soggetto principale, altri due studi delle sole maniche all'altezza del polso. Il tipo di supporto e il segno fanno pensare ad un artista lombardo ma data la mancanza di dettagli è difficile individuare una corrispondenza con una composizione nota. Al verso del foglio studi a penna, probabilmente degli elementi decorativi per una decorazione architettonica. A sinistra due putti, posti sopra un piedestallo sorreggono sopra le loro teste un cesto di frutta e fiori. Alla loro sinistra un altro fanciullo seminudo colto frontalmente afferra nella mano sinistra una spada e nella destra alza un oggetto verso lo spettatore. Ottimo stato di conservazione eccetto qualche piega nei margini del foglio.