Search preferences
Vai alla pagina principale dei risultati di ricerca

Filtri di ricerca

Tipo di articolo

  • Tutti i tipi di prodotto 
  • Libri (14)
  • Riviste e Giornali (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Fumetti (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Spartiti (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Arte, Stampe e Poster (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Fotografie (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Mappe (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Manoscritti e Collezionismo cartaceo (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)

Condizioni Maggiori informazioni

  • Nuovo (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Come nuovo, Ottimo o Quasi ottimo (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Molto buono o Buono (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Discreto o Mediocre (1)
  • Come descritto (13)

Legatura

  • Tutte 
  • Rilegato (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Brossura (9)

Ulteriori caratteristiche

Lingua (3)

Prezzo

  • Qualsiasi prezzo 
  • Inferiore a EUR 20 (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • EUR 20 a EUR 45 (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)
  • Superiore a EUR 45 
Fascia di prezzo personalizzata (EUR)

Spedizione gratuita

  • Spedizione gratuita in U.S.A. (Nessun altro risultato corrispondente a questo perfezionamento)

Paese del venditore

  • Annaviva [Anna Traverso Acquaviva] [Fontana, Lucio - Scanavino, Emilio - Munari, Bruno - Diulgheroff, Nicolaj - Jorn, Asger et alii (illustrati da)]

    Editore: Tormena Editore,, 1979

    Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italia

    Membro dell'associazione: ALAI ILAB

    Valutazione del venditore 5 su 5 stelle 5 stelle, Maggiori informazioni sulle valutazioni dei venditori

    Contatta il venditore

    Prima edizione

    EUR 100,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Genova, Tormena Editore, 1979, dicembre, Prima edizione. Eccellente esemplare, privo di particolari difetti da segnalare, completo del segnalibro illustrato da Annaviva. Uno dei soli 500 stampati, privo della prevista numerazione. Ampia raccolta di poesie dedicate alla straordinaria storia dell'avanguardia ligure, con componimenti intitolati a Marinetti, al futurismo, a Tullio D'Albisola, Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Nino Strada, Aligi Sassu, Aldo Capasso, Bruno Munari, Asger Jorn, Luigi Pennone etc. Illustrata da belle tavole molto ben stampate, da opere di: Sassu, Diulgheroff, Fontana, Fabbri, Rossello, Crippa, Wilfredo Lam, Assetto, Reggiani, Scanavino, Milena Milani, Emilio Luzzati, Jorn, Munari. Tiratura di 500 copie numerate. in 4°, brossura avorio in carta spessa con ampi risvolti, stampata in grigio, pagine non numerate su carta patinata, con 15 tavole a colori a piena pagina. Prima edizione. Eccellente esemplare, privo di particolari difetti da segnalare, completo del segnalibro illustrato da Annaviva. Uno dei soli 500 stampati, privo della prevista numerazione. brossura avorio in carta spessa con ampi risvolti, stampata in grigio,

  • Ferrare, Henri [Henri-Auguste Zbinden] - (Diulgheroff, Nicolai, copertina di)

    Editore: Edition «Europe» (Tipografia Editoriale U. Franchini e C.),, 1930

    Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italia

    Membro dell'associazione: ALAI ILAB

    Valutazione del venditore 5 su 5 stelle 5 stelle, Maggiori informazioni sulle valutazioni dei venditori

    Contatta il venditore

    Prima edizione

    EUR 200,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Turin, Edition «Europe» (Tipografia Editoriale U. Franchini e C.), [1930] s. d., Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito. Raccolta di versi introdotti da un ritratto lirico dell'A. di Max Jacob. Cammarota, Futurismo, 199.2; per la cop. di Diugheroff Cfr. Fanelli - Godoli, Il Futurismo e la grafica, p. XXIII nr. 49; Ilk, Global Avantgarde Typography, p. 223 n. 29 in 8°, brossura con alette, piatto anteriore interamente disegnato in rosso e nero da Diulgheroff (dorso muto), prezzo al posteriore, pp. 102, un ritr. b.n. dell'A. su c. patinata f.t., 1 c.b. finale. Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito. brossura con alette, piatto anteriore interamente disegnato in rosso e nero da Diulgheroff (dorso muto), prezzo al posteriore,

  • Immagine del venditore per LES CAHIERS JAUNES. Publication d'Art et de Littérature. [Nº 1] venduto da Cabalgando en un Silbido

    EUR 315,86

    Spedizione EUR 30,67
    Spedito da Argentina a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Rústica. Condizione: Regular. LES CAHIERS JAUNES. Publication d'Art et de Littérature. [Nº 1] Directour: Neymon. Marinetti, Dottori, Marasco, Fillia, Caviglioli, Benedetta, Munari, Pozzo, Oriani, Diulgheroff, Thayaht, Andreoni, Rosso, Coccia, Crali, Ambrosi. [1932] 44p. 2h. Rústica con broches. Ejemplar sin tapas. El resto entero y en buen estado.

  • EUR 300,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Milano, Galleria Pesaro (Casa Editrice d'Arte Bestetti e Tuminelli - Milano-Roma), 1930 (ottobre), Edizione originale. Esemplare quasi ottimo (da segnalare solo lievi tracce di sporco "d'adesione" in copertina); non presenti gli allegati con l'elenco delle opere esposte. Terza collettiva futurista alla prestigiosa galleria milanese diretta da Lino Pesaro. Segue i «Trentaquattro pittori futuristi» dell'autunno del 1927, replicata due anni dopo dai «Trentatré pittori futuristi» (ottobre 1929): tutte mostre di grande importanza per il rilancio del futurismo nella stagione del cosiddetto "rinascimento futurista" dei primi anni trenta. Qui la collettiva «22 pittori futuristi» (Alimandi, Andreoni, Andreossi, Bot, Brescia, Diulgheroff, Duse, Farfa, Fattorello, Fillia, Gambini, Mondini, Munari, Oriani, Pizzo, Pozzo, Prampolini, Rosso, Saladin, D'Albisola, Vasquez, Zucco) «curata proprio da Fillia» per Coronelli e Barbieri (Fillia general manager del futurismo», in: Futurismo a Nizza, Chambery 2022, p. 94) si aggiunge alla retrospettiva organizzata dal Comitato per le onoranze nazionali a Sant'Elia, già esposta al Broletto di Como e che dopo Milano approderà a Roma. Il catalogo della Pesaro riproduce fedelmente fino a pagina 36 la tiratura definitiva del catalogo di Como, compreso il peritesto con gli elenchi del «Comitato d'onore», della «commissione esecutiva», l'annuncio della curatela di Ecodamè e dell'inaugurazione di Marinetti, e infine la réclame del volume su «Sant'Elia e l'architettura futurista mondiale», che non verrà mai realizzato. Cambia in parte l'apparato iconografico, a cominciare dal fotoritratto di Sant'Elia, che qui è sostituito da una fotografia in divisa al campo militare, e due delle nove tavole: non compaiono qui le due della «Centrale elettrica», sostituite da «Altiforni» e «Casamento a gradinate con ascensori esterni dai quattro piani stradali». Da pagina 37 si apre il catalogo della «Mostra futurista di pittura - scoltura arti decorative», introdotto da un non banale testo di Marinetti che abbastanza significativamente, all'alba del lancio dell'aeropittura» punta ancora tutto sull'«estetica della macchina» e indica esplicitamente nelle «opere recentissime di Fillia» e Prampolini i modelli. Riprodotti in catalogo «Il palombaro delle nuvole» di Prampolini, «Dramma» di Filiia, «Realtà trascendentale» di Diulgheroff, «Pittura simultanea» di Pippo Oriani, «Scomposizione di nudo» di Bruno Munari, «Maternità» di Ugo Pozzo, «Ritratto dello scrittore Carrieri» di Cesare Andreoni, e le sculture «Suonatore di fisarmonica» di Mino Rosso e «Sfinge dell'avvenire» di Tullio d'Albisola. -- A lato della mostra venne organizzato l'evento del «Primo Circuito di Poesia. Gara annuale di versi liberi e parole in libertà futuriste, per l'elezione del Poeta Record» sul tema «Sant'Elia creatore della nuova architettura mondiale»: vincerà Farfa, incoronato come promesso con il «casco lirico d'alluminio» poi immortalato sulla copertina della sua raccolta di liriche «Noi miliardario della fantasia». Nuovi archivi del Futurismo, I, 1930/16; ; Galleria Pesaro: Storia di un mercante, 2017, n. 238; Bot, Gazzola, p. 89; Munari tutto di carta n. 51. in 16°, legatura a doppio punto metallico con copertina in brossura, stampa in inchiostro verde al piatto anteriore (posteriore e dorso muto), pp. 40 [12] con nove tavole in bianco e nero a piena pagina di opere di Sant'Elia, e altrettante della collettiva futurista. Edizione originale. Esemplare quasi ottimo (da segnalare solo lievi tracce di sporco "d'adesione" in copertina); non presenti gli allegati con l'elenco delle opere esposte. legatura a doppio punto metallico con copertina in brossura, stampa in inchiostro verde al piatto anteriore (posteriore e dorso muto),

  • Aa. vv. (Tato, Dottori, Prampolini, Diulgheroff, Fillia, Oriani, Brunas, Thayaht, Balla, Ballelica, Benedetta, Marinetti)

    Editore: «La Camerata degli Artisti» (F.lli Palombi Arti Grafiche),, 1931

    Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italia

    Membro dell'associazione: ALAI ILAB

    Valutazione del venditore 5 su 5 stelle 5 stelle, Maggiori informazioni sulle valutazioni dei venditori

    Contatta il venditore

    Prima edizione

    EUR 500,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Condizione: Ottimo esemplare. Roma, «La Camerata degli Artisti» (F.lli Palombi Arti Grafiche), 1931 (feb.), Edizione originale. Ottimo esemplare. Fondamentale mostra romana del febbraio 1931, creata per celebrare la prima traversata atlantica organizzata da Balbo a cavallo del 1930-31 e ufficiale atto di nascita dell'«aeropittura». Contiene per la prima volta a stampa il «Manifesto della aeropittura», cui segue il catalogo della piccola ma densa esposizione, dove primeggiano Tato e Dottori, seguiti da Prampolini, quindi a parimerito con due opere cadauno Diulgheroff, Fillia, Oriani, Brunas, Thayaht, e le singole opere di Balla, Ballelica, Benedetta. L'iconografia prevede Dottori («Stormo di aeroplani» e «Sintesi di mare dall'alto-Volo»), il disegno di Prampolini «Eliche», Tato «Aeroplani», e il bello scatto della «Vittoria dell'ala» di Thayaht. Nuovi archivi del futurismo I, 1931/4; Tonini, I manifesti, 246.1 in 16°, brossura editoriale a stampa in cornice tipografica, pp. 9 [7], ill. b.n., carta patinata. Edizione originale. brossura editoriale a stampa in cornice tipografica,

  • EUR 500,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Albisola Marina Ceramiche G. Mazzotti (Stamp. Officina d'arte, Savona), Collana di studi sulla ceramica d'Albisola vol. III, [1939] XVII (2 maggio), Edizione originale, primo migliaio. Eccellente esemplare, freschissimo e pulito sia internamente che alla copertina, su cui si notano alcune lievissime fioriture praticamente ininfluenti. Rara e «fondamentale rassegna storico-critica della ceramica futurista» (Nuovi archivi del futurismo), censita in soli quattro esemplari ICCU, in biblioteche specialistiche (Cappuccini Genova, Biblioteca d'arte e APICE Milano, MIC Faenza). Entro una collana dal sapore "scheiwilleriano" (nel senso di Giovanni, più che di Vanni), «Studi sulla ceramica d'Albisola», pubblicata per le cure di Tullio sotto gli auspici della celebre «Manifattura d'arte G. Mazzotti» e principalmente dedicata alla storia della ceramica albisolese, esce finalmente nella primavera del 1939 il volume che fa da guida, suggello e repertorio della feconda stagione della «Ceramica futurista». Aperto dal «Manifesto futurista» «Ceramica e aeroceramica», firmato a quattro mani da Marinetti e Tullio e già apparso nel settembre 1938 sulla «Gazzetta del popolo» (qui cambia, significativamente, il catalogo degli artisti decoratori, con aggiunte e omissioni), il volume prosegue con un fotomontaggio che giustappone Giuseppe Mazzotti (il «decano dei ceramisti») e Marinetti, seguito finalmente dalla «Sintesi storica della ceramica futurista italiana», un bel testo di Tullio che traccia i lineamenti dell'arte ceramica contemporanea, inserendovi solo in conclusione i cenni essenziali dell'avventura specifica della ceramica futurista. Dodici fotografie di capolavori della ceramica futurista ornano il testo. Bibl.: Cammarota, Futurismo, 135.5; Nuovi archivi del futurismo I, 1939/11; Munari tutto di carta n. 175. in 16°, brossura bianca stampata in nero ai piatti (sottile dorso muto), pp. [50] in carta patinata con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Edizione originale, primo migliaio. Eccellente esemplare, freschissimo e pulito sia internamente che alla copertina, su cui si notano alcune lievissime fioriture praticamente ininfluenti. brossura bianca stampata in nero ai piatti (sottile dorso muto),

  • Marinetti - Benedetta - Azari - Fillia - Depero - Prampolini - Dottori - Munari - Bot - Gambini - Cocchia - Diulgheroff - Lepore - Marasco - Mazzotti - Oriani - Pepe - Diaz - Pozzo - Rosso - Tato, Thayaht et alii

    Editore: Galleria Pesaro (Casa Editrice d'Arte Bestetti e Tuminelli S.A. - Milano-Roma),, 1929

    Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italia

    Membro dell'associazione: ALAI ILAB

    Valutazione del venditore 5 su 5 stelle 5 stelle, Maggiori informazioni sulle valutazioni dei venditori

    Contatta il venditore

    Prima edizione

    EUR 1.000,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Milano, Galleria Pesaro (Casa Editrice d'Arte Bestetti e Tuminelli S.A. - Milano-Roma), 1929 (ottobre), Catalogo originale. Ottimo esemplare (ruggine alla pinzatura), completo del rarissimo sedicesimo allegato con «Elenco delle opere» Una delle più importanti collettive futuriste del ventennio 1920-1940 si tenne nell'ottobre 1929 alla Galleria Pesaro. L'ampia prefazione di Marinetti qui in edizione originale contiene un violento attacco ai novecentisti, agli ex Soffici e Carrà (e Sironi, irriguardosamente ridimensionato) famosa la frase «noi interveniamo nelle polemiche di stracittà e strapaese col Primo Dizionario Aereo, al grido di stracielo!» e la glorificazione dei nuovi pilastri Depero, Prampolini, Dottori, i circumvisionisti napoletani, il gruppo di Torino e i pittori milanesi. Il testo darà luogo a una conferenza il 18 ottobre alla Galleria Pesaro e sarà infine raccolto con rassegna stampa in una plaquette per i tipi della stessa galleria, «Futurismo e novecentismo». -- la selezione espositiva, non adeguatamente studiata a oggi, vede una straordinaria affermazione del giovanissimo Bruno Munari con ben trentasei opere in catalogo, seguito di strettissima misura da Fillia (trentun opere e quattro poster) e Thayaht (trenta opere e tre sculture). Ben rappresentati, con circa dieci opere cadauno, anche Bot, Diulgheroff (che trionfa con oltre trenta poster nella sezione dedicata), Duse, Prampolini e Oriani; di grande interesse le sezioni monografiche su scultura, cartellonistica, maioliche Gatti e ceramiche Mazzotti. -- Le tavole riproducono opere di Bot («Vie di notte»), Cocchia («Il palombaro II»), Diulgheroff («L'uomo razionale»), Dottori («Vele»), Fillia («Gli amanti»), Lepore («Vicolo cieco»), Marasco («Equivalenti geometrici»), Mazzotti («Ceramica policentrica»), Munari («Costruire»), Oriani («Valori pittorici»), Pepe Diaz («Ritratto dinamico di Luca Jacometti»), Pozzo («Grattacieli»), Prampolini («Architettura delle atmosfere spirituali di Benedetta Marinetti»), Rosso («Manichino»), Tato («Prospettive di volo: II tempo»), Thayaht («Dux»). Nuovi archivi del Futurismo, vol. I, 1929/18; Galleria Pesaro: Storia di un mercante, 2017, n. 227; Munari tutto di carta n. 35 in 16°, legatura a doppio punto metallico, copertina in brossura bianca con unghiatura minimamente sporgente, stampata in lilla al piatto anteriore, pp. [2] 11 [1] e [18] con riproduzioni di opere b/n, [1] carta bianca finale. Catalogo originale. Ottimo esemplare (ruggine alla pinzatura), completo del rarissimo sedicesimo allegato con «Elenco delle opere» legatura a doppio punto metallico, copertina in brossura bianca con unghiatura minimamente sporgente, stampata in lilla al piatto anteriore,

  • EUR 750,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Paris, Libraire Josè Corti, 1932 [aprile], Edizione originale. Uniforme brunitura e minime mende rinforzate tramite restauro professionale alla copertina; per il resto più che buon esemplare. Primo numero della rivista diretta da Neymon per un totale di quattro fascicoli tra 1932 e 1933. I primi due fascicoli furono dedicati all'Italia: agli artisti futuristi, il primo che qui si offre; agli scrittori italiani contemporanei, il successivo. Gli artisti censiti nel presente fascicolo sono: Depero, Dottori, Marasco, Fillia, Caviglioni, Benedetta, Munari, Pozzo, Oriani, Diulgheroff, Thayaht, Andreoni, Rosso, Cocchia, Crali, Ambrosi. Notevole layout razionale per l'interno, capolavoro di Ugo Pozzo in copertina. -- «Pubblicazione complementare al contenuto dell'esposizione omonima parigina, è un documento del confronto fra proiezioni d'immaginazione "cosmica", opzioni aeropittoriche rappresentative e sintesi plastsiche dinamiche di matrice "meccanica". E conferma la raggiunta leadrship prampoliniana nell'ambito del futurismo plastico-visivo e architettonico» (NAF). Nuovi archivi del futurismo I, 1932/27; Admussen, Les Petites revues, n. 41; Munari tutto di carta n. 67 in 8° quadrotto, brossura disegnata da Ugo Pozzo in stile neoplasticista, con testata sbozzata probabilmente nel linoleum; pp. 44 [4] con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo (da p. 17 fino alla fine pagine in carta patinata). Edizione originale. Uniforme brunitura e minime mende rinforzate tramite restauro professionale alla copertina; per il resto più che buon esemplare. brossura disegnata da Ugo Pozzo in stile neoplasticista, con testata sbozzata probabilmente nel linoleum;

  • EUR 700,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Paris, Galerie de la Renaissance (A-R-S. Anonima Roto Stampa . Torino), 1932 (mars), Edizione originale. Più che buono se non ottimo esemplare. Raro catalogo della personale di Prampolini, che fa da traino alla mostra delle aeropitture futuriste. Contiene il «Manifesto dell'aeropittura» (Marinetti et alii), e riproduzioni b.n. di opere di Dottori, Fillia, Benedetta, Rosso, Oriani, Diulgheroff, Tato, Munari. Pregiata grafica 'torinese' (certificata dallo stabilimento tipografico ARS) nel solco della rivista «Città nuova» e che sarà tipico del mensile «Stile futurista» e del catalogo della «Prima mostra di plastica murale». Interessante l'edizione del manifesto aeropittorico, con le date del maggio 1926 (Prospettive di volo di F. Azari), settembre 1929 (decorazione aeroporto di Ostia per G. Dottori) e gennaio/febbraio 1931 (pubblicazione del manifesto). Cammarota, Marinetti, n. 161; Diz. Fut., pp. 4c e 920c; Nuovi archivi del futurismo I, 1932/5; Munari tutto di carta n. 66. in 8°, punto metallico con copertina in brossura ill. b.n. da una fotoripr. di aeropittura dell'artista, pp. [8], ill. b.n. n.t. Edizione originale. Più che buono se non ottimo esemplare. punto metallico con copertina in brossura ill. b.n. da una fotoripr. di aeropittura dell'artista,

  • [Almanacco Italia Veloce. Marinetti, Filippo Tommaso - Diulgheroff, Nicolai (design di)]

    Editore: Edizioni Metropoli (stampa: Archetipografia),, 1930

    Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italia

    Membro dell'associazione: ALAI ILAB

    Valutazione del venditore 5 su 5 stelle 5 stelle, Maggiori informazioni sulle valutazioni dei venditori

    Contatta il venditore

    Copia autografata

    EUR 850,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Milano, Edizioni Metropoli (stampa: Archetipografia), 1930 [estate], Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito. Raro manifesto di promozione dell'«Almanacco Italia Veloce», pubblicazione che poi non andò oltre lo stato di progetto. In copertina grande fotografia di Marinetti e facsimile di dedica autografa al Duce; in ultima facciata una vera e propria pagina parolibera che riassume i temi dell'Almanacco; internamente un programma-manifesto di Marinetti, l'elenco di adesioni e collaboratori e slogan pubblicitari d'impatto sia per grafica che per stile (es. «L'Almanacco dell'Italia veloce glorifica tutti i muscoli tutte le ali tutte le ruote»). Impaginazione e design dell'architetto Nicolaj Diulgheroff, membro del movimento futurista torinese e assai attivo negli anni '30 anche in Liguria (suo il progetto del villino razionalista di Tullio d'Albisola, con cui disegnò anche ceramiche, carte intestate per Mazzotti e il celebre logo della Litolatta). Cammarota, Marinetti, 146: «Raro»; manca a Tonini, I manifesti del futurismo; Salaris, Riviste futuriste, pp. 34-ss; Lista, Le livre futuriste, p. 106 n. 243; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 161-165; Ilk, Global Avantgarde Typography, p. 223 n. 30 225 x 290 mm, depliant a 6 facciate stampate in nero e rosso. Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito.

  • EUR 600,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Milano, Galleria Pesaro (Bestetti e Tuminelli - Milano-Roma), 1931 (nov.), Edizione originale. Esemplare completo del raro allegato con l'elenco delle opere esposte fondamentale elemento di completezza del catalogo; leggere tracce del tempo al piatto superiore, fresco e pulito all'interno: in complessive più che buone condizioni. Non comune catalogo della mostra del novembre 1931 alla Galleria Pesaro, uno dei momenti espositivi più importanti per l'aeropittura, «. fondamentale per le diverse posizioni aeropittoriche» (NAF): «Ed è in quest'ultima mostra che ben si colgono le diversità e divergenze tra gli aeropittori: in catalogo dopo il Manifesto, vengono pubblicate dichiarazioni personali e di gruppo [.]» (Diz. Fut., p. 4b). All'introduzione di Marinetti segue il manifesto «Aeropittura futurista», sottoscritto da Balla, Benedetta, Depero, Dottori, Fillia, Marinetti, Prampolini, Somenzi, Tato. Seguono in prima edizione brevi scritti di teorici dei vari gruppi futuristi, tra cui quelli poi conosciuti come «Manifesto degli aeropittori torinesi» e « degli aeropittori milanesi» e il saggio «Scenografia futurista» di Prampolini (estratto dalla rivista «Noi», 1924). 15 tavole delle opere esposte, relative a lavori di Munari, Prampolini, Dottori, Bot, Thayhat, Tato. Nuovi archivi del futurismo, I, 1931/29a-b; ; Galleria Pesaro: Storia di un mercante, 2017, n. 249; Tonini, I manifesti del futurismo italiano, 253.1 e 254.1; munari tutto di carta n. 61. in 16°, doppio punto metallico con cop. in brossura bianca stampata in rosso al piatto ant., pp. [2] 28 [26], oltre ad un ottavo sciolto allegato con «Elenco delle opere». Edizione originale. Esemplare completo del raro allegato con l'elenco delle opere esposte fondamentale elemento di completezza del catalogo; leggere tracce del tempo al piatto superiore, fresco e pulito all'interno: in complessive più che buone condizioni. doppio punto metallico con cop. in brossura bianca stampata in rosso al piatto ant.,

  • Diulgheroff, Nicolaj

    Editore: M.G.A. [Mazzotti Giuseppe Albisola],, 1930

    Da: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italia

    Membro dell'associazione: ALAI ILAB

    Valutazione del venditore 5 su 5 stelle 5 stelle, Maggiori informazioni sulle valutazioni dei venditori

    Contatta il venditore

    EUR 17.000,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Albisola, M.G.A. [Mazzotti Giuseppe Albisola], [1930 - 1933], Ceramica futurista originale Mazzotti Albisola dietro disegno di Nicolaj Diulgheroff. Straordinario esemplare completo (sei piattini, teiera, lattiera e zuccheriera), eccezionalmente conservato (ininfluenti minime sbeccature ai bordi interni dei due coperchi e a un paio di angolini sui manici; contenuta sbeccatura al beccuccio della teiera; il manico di una tazzina riattaccato senza perdite), in una variante di colore inedita e particolarmente bella sia sotto il profilo della decorazione futurista che per l'azzeccato accostamento dei dieci colori. Questo servizio da tè progettato dal designer bulgaro Nicolaj Diulgheroff nei primissimi anni trenta Liliana Ughetto anticipa l'invenzione al 1930, rispetto al 1932-33 indicato da Crispolti è da considerarsi il suo capolavoro nell'ambito della ceramica futurista. Le semplici forme a tronco di cono, gradevoli e funzionali, che cominciano o finiscono nei tondi perfetti dei piattini e dei coperchi, sono millimetricamente controbilanciate dai manici spigolosi, ricavati da sezioni rettangolari dentellate la cui forma slanciata è precisa citazione della della «F» di futurismo stilizzata alla stessa maniera in numerosi prodotti a stampa degli anni trenta. «Il risultato di maggior interesse rimane tuttavia il più noto "servizio da tè" (fig. 137) (datato al 1932-33, ma probabilmente da anticipare), ancora oggi in produzione, disegnato secondo soluzioni dinamiche di geometria elementare adeguate alla concezione futurista. I decori alternavano interventi di adattamento all'oggetto, secondo fasce circolari astrattive utili a sottolineare la forma costruttiva, ad autonomi motivi spiraliformi, più vicini al vivace decoro delle aree mitteleuropee e balcaniche, a motivi elaborati dalla manifattura» (Ughetto p. 116b). Il complesso delle forme restituisce un'impressione affusolata e aerodinamica particolarmente nella teiera e nella lattiera anticipazione o reminiscenza dell'aeropittura sicuramente meccanica (indicativa la semplificazione del beccuccio della teiera) e anche in un certo senso primordiale e preistorica, con la dentellatura a gradini che evoca sicuramente gli ingranaggi meccanici citazione dell'immaginista «Ruota dentata»? ma anche l'alterità dei profili degli edifici monumentali precolombiani. -- Fraterno amico di Tullio d'Albisola, per il quale disegnerà il bellissimo villino-laboratorio, varie carte da lettera e il celebre marchio «Lito-Latta», Diulgheroff lavorò intensamente al disegno di stoviglie per la fornace Mazzotti, molto più di quanto non restituiscano i repertori dedicati alla ceramica futurista. Il suo nome ricorre unico tra i futuristi con impressionante frequenza nello scorrere il catalogo del 2004 dedicato a «La fabbrica e la produzione» Giuseppe Mazzotti 1903-2003 (pp. 42, 57, 58, 59, 82, 96, 98): sono disegni estremamente funzionali di bottiglie, ciotole, alzate, cestini e servizi dove prevalgono le linee arrotondante e conchiuse, alla ricerca della perfetta economia e semplicità del segno. Piccoli capolavori di design per l'uso quotidiano in mezzo ai quali la complessità formale di questo servizio da tè si impone come una vera e propria scultura, un'opera d'arte. -- La decorazione di questo esemplare merita un approfondimento a sé: a differenza degli altri esemplari censiti in letteratura, decorati con un massimo di tre colori senza forme, l'esemplare in oggetto è un'esplosione futurista di colori e forme geometriche che richiama piuttosto altri decori come quello per il vaso/anfora del 1932 (Chilosi e Ughetto n. 134) e alcuni lavori di Tullio d'Albisola. A impressionare di questo servizio è la complessità degli accostamenti e la ricchezza delle soluzioni, dai colori pieni e sfumati giustapposti o trascorrenti l'uno nell'altro alle forme geometriche delineate in nero o arancio come le piccole vele e il tondo/sole sulla teiera e bilanciate da rette di vari spessori, piegate in curve disposte a onde o persino incuneantisi come sulla teiera. Si contano in tutto dieci colori (viola, rosa, verde, giallo, azzurro, blu, nero, rosso, marrone, bianco), senza badare alle varianti ottenute per gradazione e sfumatura, che risultano incredibilmente bilanciati in felicissimi accostamenti. -- Merita chiudere ricordando che, tra le tante stoviglie disegnate negli anni trenta, questo è il solo servizio che è rimasto in produzione nel dopoguerra fino ai giorni nostri, con alcune varianti e banalizzazioni (si veda il catalogo «La fabbrica e la sua produzione», n. 146). Crispolti, Ceramica futurista (1982), pp. 47 (similare) e 127 (similare, coll. priv. Messina); Ruta, Arredi futuristi (1985), p. 188 (similare, coll. priv. Messina); Verdone, Archivi futuristi (1990), n. 65 (ex. Di Bosso, similare); Chilosi e Ughetto, La ceramica del Novecento in Liguria (1995), n. 137 p. 119 (similare, coll. priv. Savona); Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903: La fabbrica e la sua produzione (2004), n. 127 p. 82 (similare); Albisola e il futurismo (2009), pp. 200-209 (tre similari, coll. Fracchini e private Savona); Lecci e Sborgi, Savona futurista (2009-2010), s. n. p. (similare, coll. priv. Torino, registrato come «servizio da caffè») varie misure (picco di altezza 175 mm), terracotta maiolicata mat decorata con colori e smalti. Ceramica futurista originale Mazzotti Albisola dietro disegno di Nicolaj Diulgheroff. Straordinario esemplare completo (sei piattini, teiera, lattiera e zuccheriera), eccezionalmente conservato (ininfluenti minime sbeccature ai bordi interni dei due coperchi e a un paio di angolini sui manici; contenuta sbeccatura al beccuccio della teiera; il manico di una tazzina riattaccato senza perdite), in una variante di colore inedita e particolarmente bella sia sotto il profilo della decorazione futurista che per l'azzeccato accostamento dei dieci colori.

  • EUR 750,00

    Spedizione EUR 40,00
    Spedito da Italia a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    Condizione: Eccellente esemplare. [In quarta di copertina: à Paris], Galerie 23, rue La Boëte [In quarta di copertina: Micouin], 1929 (déc.), Edizione originale. Eccellente esemplare. Catalogo della grande collettiva parigina dei futuristi aperta dal 27 dicembre 1929 al 9 gennaio 1930 alla Galerie 23, rue La Boëte, Parigi. Si tratta della prima collettiva di rilevo a Parigi dopo diversi anni, quasi un decennio. L'importante mostra, organizzata da Fillia assieme al curatore di Galerie 23 che è Michel Seuphor, è costruita attorno al più francese dei futuristi storici, Severini, che firma la «Préface» in catalogo (giocata sulla rievocazione dell'esordio parigino del 1912) ed è l'artista più rappresentato assieme a Prampolini. Seguono appena sotto Fillia, i torinesi e Sartoris esponente dell'architettura vicino al nume tutelare Sant'Elia, accanto alle certezze di Russolo, Balla, Depero, Dottori e il giovane Bruno Munari. -- «A fine anno [Fillia], con l'amico Alberto Sartoris, organizza a Parigi dove si è stabilito da poco una fondamentale collettiva che segna ufficialmente il ritorno del Futurismo sulla scena europea, da cui mancava da ben otto anni. "Peintres futuristes italiens" apre subito dopo Natale alla Galerie 23: "[] dove festeggiare il ventennale del movimento, se non nella città del suo battesimo letterario e pittorico? "Peintres futuristes italiens" è uno dei tasselli di un più ampio tentativo di rilancio del Futurismo, cui la nomina di Marinetti ad accademico d'Italia, nel marzo 1929, aveva dato nuovo vigore. Ed è Fillìa a occuparsi dell'iniziativa: Sartoris lo ricorderà, molti anni dopo, come "l'organisateur officiel" accanto a Michel Seuphor" (C. Di Stefano Frusi, Fillìa e l'avanguardia internazionale, p. 96). Seuphor aveva fondato «Cercle et carré», gruppo d'avanguardia internazionale che esordirà pochi mesi dopo, nell'aprile del 1930, proprio alla Galerie 23, ospitando anche Russolo, Prampolini, Sartoris e lo stesso Fillìa» (Barbieri e Coronelli, Fillia general manager del futurismo, in: Futurismo a Nizza, 2023, pp. 93-94). -- Riprodotte opere di: Severini (L'Autobus), Russolo (Bulles de Savon), Balla (Chiffres amoureux), Prampolini (Architecture spirituelle; Benedetta Marinetti), Marasco (Equivalences géometriques), Dottori (Les Voiles), Fillia (Les Amants), Sartoris (Groupe d'édifices pour habitations, boureaux et ateliers), Diulgheroff (L'homme rationnel), Munari (Construire), Oriani (Nature-Morte). -- «Il presente opuscolo è stato inserito nella prima raccolta di cataloghi futuristi in quanto vi figurano opere eseguite avanti il 1916, ma non esposte oppure presentate con dati incompleti (v. Russolo e Severini)» (Pacini). Pacini, Cataloghi futuristi 1912-1918, p. 53-s; Nuovi archivi del futurismo, I, 1929-1930/1 in 16° p., punto metallico con copertina grigia stampata in nero ai piatti, impaginazione futurista del testo al piatto anteriore, pp. [24] con dodici tavv. b.n. n.t. Edizione originale. punto metallico con copertina grigia stampata in nero ai piatti, impaginazione futurista del testo al piatto anteriore,

  • Diulgheroff, Nicolas

    Lingua: Tedesco

    Data di pubblicazione: 1927

    Da: antiquariat peter petrej - Bibliopolium AG, Zürich, ZH, Svizzera

    Membro dell'associazione: ILAB VEBUKU

    Valutazione del venditore 4 su 5 stelle 4 stelle, Maggiori informazioni sulle valutazioni dei venditori

    Contatta il venditore

    Copia autografata

    EUR 4.713,40

    Spedizione EUR 72,50
    Spedito da Svizzera a U.S.A.

    Quantità: 1 disponibili

    Aggiungi al carrello

    46 x 37 cm, gerahmt, 34 x 24 cm (unter Passepartout), Rechts unten u. rückseitig signiert und betitelt u datiert. Die Rückseite des Plattes mit Farbklecksen u einer konstruktiven Bleistiftzeichnung.- Nicolas Diulgheroff oder Nikolay Diulgheroff, (1901-1982)wurde in Kyustendil, einer Stadt im westlichen Teil des Fürstentums Bulgarien, als Sohn eines Druckers geboren. In den Jahren 1920 und 1921 studierte er an der Hochschule für angewandte Kunst in Wien, Österreich. Im folgenden Jahr studierte er in Dresden, und 1923 schrieb er sich am Bauhaus in Weimar ein, wo er dem Schweizer Expressionisten Johannes Itten nahe stand. Während seines Studiums in Deutschland stellte Diulgheroff seine Kunst in Berlin und Dresden aus. 1924 hatte er seine erste eigene Ausstellung in Sofia, der Hauptstadt Bulgariens.1926 ließ sich Diulgheroff in Turin, Italien, nieder, um an der Accademia Albertina Architektur zu studieren und 1932 seinen Abschluss zu machen. Er brachte eine typisch mitteleuropäische konstruktivistische Kultur mit und lernte viele bedeutende italienische Futuristen wie Fillia kennen, deren Stil er übernahm. Diulgheroff schuf seine bemerkenswertesten Werke in den 1920er und 1930er Jahren. Einige seiner Werke sind in der Galleria Nazionale d'Arte Moderna in Rom ausgestellt. Er trug zu den futuristischen Gerichten bei, die in Filippo Tommaso Marinettis und Fillias Manifest der futuristischen Küche von 1930 formuliert wurden: Das Gericht pollofiat war seine Idee, und er war Mitgestalter der Inneneinrichtung der Taverna Santopalato, dem wichtigsten Lokal der futuristischen Küche. [Er entwirft Plakate für Cinzano und Amaro Cora und Werbung für Campari. Diulgheroff nimmt in den 1920er und 1930er Jahren an den wichtigsten Ausstellungen des Futurismus teil, so in Turin, Leipzig, Paris, Florenz, Barcelona, Mantua und Venedig.Der Kunsthistoriker Enrico Crispolti hält ihn für den größten aller Künstler der Zwischenkriegszeit. 3200 gr. Schlagworte: Gemälde - Mischtechnik.