EUR 8,50
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Aggiungi al carrelloEncuadernación de tapa blanda. Condizione: Nuevo. 198 pp/ Reproduce la edición: Madrid, 1946; Ediciones Alcoma/ R/ TC.
Editore: G. Barbera, Editore, Firenze, 1864
Da: Libreria antiquaria Dedalo M. Bosio, Torino, TO, Italia
EUR 50,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloLegatura coeva in mezza pelle bianca con angoli, falsi nervi e fregi dorati sul dorso e titolo entro tassello amaranto, piatti marezzati e sguardie in carta peigné, taglio superiore rosso, segnacolo; in trantaduesimo cm 11 x 7, pp (2) X 515 (3), ritratto inciso all'antiporta, protetto da velina. Qualche arrossamento, alone sul frontespizio ma complessivamente ben conservato. Grazioso volumetto della fortunata Collezione Diamante di Gaspero Barbèra; a partire dal 1856 l'editore torinese, ma fiorentino d'adozione, pubblicò prosatori e poeti della letteratura italiana in questo agile formato suscitando un certo «fanatismo» nel pubblico che «comprava come un trastullo, un ninnolo da tenere o da regalare» i «volumettini» sfornati in più ristampe, con Dante, Boccaccio, Tasso e Ariosto veri e propri best-seller (v. Memorie di un editore). La collana, che ebbe tra i redattori il giovane Giosué Carducci, sfiorò i 90 titoli fino alla morte dell'editore e raggiunse i 133 alla chiusura nel 1925. Questa raccolta di scritti galileiani, curata dal filosofo ed entusiasta arciconsolo della Crusca Augusto Conti, comprende il Racconto istorico della vita di Galileo Galilei di Vincenzo Viviani e le lettere: a M. Cristina sul sistema copernicano; sugli scoprimenti della Luna; a M. Velseri sulle macchie solari; a Pietro Bardi sul sembrar l'acqua prima fredda poi calda; a Paolo Sarpi sul moto naturalmente accelerato; sul moto dei proietti; a B. Vinta sui satelliti di Giove; a G. de Medici su Saturno tricorporeo e sulla luce propria delle stelle fisse; a B. Castelli su Venere, Marte e Saturno; sulle longitudini; sul microscopio; a Fortunio Liceti su Aristotele; al Principe Leopoldo sul candore lunare. Carli Favaro, 1042. Qualche arrossamento, alone sul frontespizio ma complessivamente ben conservato con ordinari segni d'uso.
Editore: Antonio Bortoli, Venezia, 1702
Da: Libreria antiquaria Dedalo M. Bosio, Torino, TO, Italia
EUR 198,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrelloLegatura coeva d'attesa con titolo manoscritto sul dorso, in dodicesimo cm 16.5 x 10, pp 260 106 184 (16). Buon esemplare, in barbe e nell'originale cartonatura rustica; carta di guardia posteriore con lacuna (ritagliata la porzione superiore per un'altezza di circa tre centimetri) e annotazione antica sulla collezione di stampe del Vaticano. Grazioso «omnibus» d'inizio Settecento che racchiude in un'unico agile volumetto alcuni best seller dell'editoria dedicata alla Città Eterna del Secolo XVII. Il primo dei trattati raccolti è la «Relatione della Corte di Roma» redatta da Girolamo Lunadoro per incarico di Cristina di Lorena, la quale voleva fornire una valida istruzione al figlio Carlo de' Medici, destinato al cardinalato. L'opera «fornisce un quadro dettagliato dell'organizzazione della corte pontificia, delle gerarchie, delle mansioni di ciascun funzionario di governo, dei riti, delle cerimonie e delle forme da rispettare in ogni situazione» e fu «considerata a lungo il manuale del cerimoniale pontificio» (Crucitti, DBI), conoscendo numerose ristampe fino all'Ottocento. Il lavoro ebbe inizialmente circolazione manoscritta e nel 1621 Francesco Sestini ne rielaborò i materiali, al limite del plagio, pubblicando a proprio nome «Il Maestro di Camera»; solo nel 1635 Romolo Lunadoro, nipote dell'autore, ne fece stampare una versione integrale finalmente attribuita all'antenato. Il trattatello di Sestini ebbe comunque fortuna propria e occupa la parte centrale del volume qui proposto. Terzo e conclusivo trattato è «Roma ricercata nel suo sito», l'opera più nota di Fioravante Martinelli inizialmente apparsa nel 1644 e poi rielaborata dall'autore fino al 1658. La guida si distinse dalle precedenti enumerazioni dei monumenti di Roma per l'agilità del testo e l'innovativa struttura in dieci giornate di visita; rivolta «Al Lettore Forestiero», Roma ricercata conobbe un'immediata e duratura fortuna editoriale ed ebbe un'enorme rilevanza nella costruzione dell'immagine della città per il pubblico europeo dalla metà del Seicento e per tutto il periodo del Grand Tour. I tre testi vennero proposti per la prima volta in un unico volume da Paolo Fambrotto (Padova 1650) e da allora più volte presso diversi editori, sempre in economici piccoli formati e con dettagliati indici, costituendo una sorta di enciclopedia pratica della città rivolta a quanti, per i più svariati motivi, dovessero orientarsi rapidamente tanto tra i monumenti quanto nell'amministrazione e nel cerimoniale dell'urbe. Fossati Bellani, I, 724; Melzi, III, p. 60 (per edizione precedente, nota il plagio «vendicato da Romolo Lunadori»); Vinciana, 965; Olschki, 17441; Rossetti, 6360; Fogelberg Rota, Rome and the guidebook tradition, p. 163: «Its importance with regard to how Rome was presented to foreign travellers throughout the seventeenth and eighteenth centuries can therefore hardly be overestimated.». Buon esemplare, in barbe e nell'originale cartonatura rustica; carta di guardia posteriore con lacuna (ritagliata la porzione superiore per un'altezza di circa tre centimetri) e annotazione antica sulla collezione di stampe del Vaticano.