Sabbatai zevi (3 risultati)
Altre immaginiEditore: Viterbo & Naples, Giovanni Francesco Paci, 1671., 1671
- Brossura
- Prima edizione
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Aggiungi al carrello12mo (80 x 146 mm). 60 pp. Near-contemporary full vellum. No other copy recorded: a rare and valuable source on the history of Sabbatai Zevi, entitled "Sabathai, that is, the fake Messiah of the Jews, who in 1666 declared himself Muslim in Constantinople". This is an important and detailed biography, written in his lifetime, of the self-proclaimed Messiah, Sabbatai Zevi (1626-76), from his birth through his conversion to Islam. The anonymous author, possibly an Italian diplomat, completed his report in Constantinople and sent it to his Italian correspondent on 16 December 1666. - Some scholars have attributed the work to Carlo Alfano, while others attribute it to Friedrich Ragstat von Weile (1648-1729), a Jewish convert to Christianity. Throughout, the author refers to events he witnessed himself; his words suggest he was a Jesuit. - All 17th and 18th century Sabbatai Zevi material is extremely rare: reflecting an acutely embarrassing event in Jewish history, it was actively suppressed by subsequent generations of Jewish rabbis, scholars and collectors, and only from the mid-20th century onwards did a new appreciation for these books begin, which by then had almost all been destroyed. This edition is exceptionally rare, possibly unique: only two copies of the first edition (ca. 1669) are recorded. In his book "Sabbatai Sevi: The Mystical Messiah", Gershom Scholem mentions that he had not laid eyes on the work by Carlo Alfano, printed in Viterbo (cf. p. 763). - Some brownstaining throughout. The upper third of leaf B7 is torn and missing. A number of near-contemporary markings and inscriptions in ink on the last page. - From the Toaff family collection: lower pastedown bears the bookplate of the Italian historian Ariel Toaff (b. 1942), son of Elio Toaff (1915-2015), long Chief Rabbi of Rome. - Cf. Stefano Villani, "Between Information and Proselytism: 17th-Century Italian Texts on Sabbatai Zevi, their Various Editions and their Circulation, in Print and Manuscript", Da'at, a Journal of Jewish Philosophy and Kabbalah 82 (2016), LXXXVII-CIII.…
Altre immaginiLingua: Ebraico
Editore: Venezia, 1763
- Rilegato
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Aggiungi al carrelloRilegato. Condizione: molto buono. edizione speciale. In-4. Tre volumi ( i primi tre dei 4 pubblicati: Tomo primo per Shabbat Kadosh, 109 carte Tomo secondo per Rosh Chodesh, 128, [1] carte Tomo terzo per Mo'adei Hashem, 96 carte. Rilegature coeve in piena pelle. Titolo in oro ai dorsi. Bellissima edizione, stampata a due colori, rosso e nero su carta forte, in eleganti caratteri ebraici. Ottimo esemplare fresco. Lievi bruniture e piccole macchie non deturpanti. La datazione è proposta sulla base di confronti con copie simili ma è passibile di modifiche e piccole variazioni. Per correttezza indichiamo seconda metà secolo XVIII. MANCA il TOMO QUARTO per Chodesh Elul e Yamin Notaim. 103 fogli. "Hemdat Yamim (in ebraico: חמדת ימים, "Delizia dei giorni") è un'opera cabalistica anonima sulle leggi, i costumi e le festività ebraiche, probabilmente composta alla fine del XVII secolo e pubblicata per la prima volta nel 1731 a Smirne, nell'Impero ottomano. Traendo ampiamente dagli insegnamenti del mistico rabbino Isaac Luria (l'Arizal) del XVI secolo e dei suoi studenti a Safed, raccoglie interpretazioni mistiche, esortazioni etiche e rituali innovativi, come il primo seder Tu B'Shvat documentato che enfatizza il simbolismo spirituale. La paternità del testo rimane oggetto di dibattito accademico, con figure proposte tra cui Nathan di Gaza, un discepolo del falso messia Sabbatai Zevi, o cabalisti tradizionali come il rabbino Binyamin Halevi o il rabbino Yisrael Yaakov Algazi, sebbene la maggior parte degli esperti contemporanei rifiuti le origini sabbatiane. Nonostante le sue fondamenta lurianiche, Hemdat Yamim ha suscitato polemiche nei circoli ebraici a causa di sottili riferimenti percepiti alle idee sabbatiane, portando a una forte opposizione e difese che evidenziano il suo allineamento con le tradizioni cabalistiche ortodosse. Strutturalmente, il libro è organizzato attorno al calendario ebraico, offrendo una guida omiletica ed etica per lo Shabbat e le feste, comprese le leggende sefardite come quelle nel capitolo di Hanukkah che presentano racconti di martirio dell'era maccabea. La sua influenza persiste nella pratica ebraica moderna, in particolare tra le comunità sefardite e cabalistiche, sottolineando il suo ruolo di ponte tra il misticismo di Safed del XVI secolo e il pensiero ebraico ottomano del XVIII secolo. La prima edizione di Hemdat Yamim fu stampata a Izmir (Smirne) tra il 1731 e il 1732 sotto gli auspici del rabbino Israel Yaakov Algazi, che si presentò come editore piuttosto che come autore. Algazi affermò di aver acquisito il manoscritto a Safed, un centro di studi cabalistici, senza rivelare l'identità del suo compilatore anonimo. Nella sua prefazione introduttiva all'edizione di Izmir, Algazi lodò generosamente l'autore anonimo dell'opera come un profondo saggio le cui intuizioni illuminavano le feste ebraiche, le lune nuove e le pratiche mistiche, paragonando il libro a un carro divino per l'elevazione spirituale. Descrisse la sua acquisizione del manoscritto con grande entusiasmo, notando la sua lunga attesa e il voto di diffonderlo ampiamente a beneficio della comunità ebraica, sottolineando il suo potenziale per promuovere la pietà, la carità e la condotta morale. Questa edizione, che si estende su tre volumi, includeva le glosse e le note di Algazi. Seguirono poco dopo altre stampe, tra cui un'edizione a Zolkiew (Podolia) nel 1742, che segnò una rapida diffusione nelle comunità ebraiche dell'Europa orientale. Un'edizione successiva(LA NOSTRA), degna di nota apparve a Venezia tra il 1761 e il 1763, realizzata con lettere incise di alta qualità su carta pregiata e che preservava la struttura originale, raggiungendo al contempo un pubblico più ampio in Italia e all'estero." (da Grokipedia).…
Altre immaginiEditore: Leiden, Cryn Visser, 1739., 1739
- Prima edizione
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Aggiungi al carrello12mo (100 x 155 mm). (20), 122 pp. Contemporary vellum. First edition. A rare biography of Sabbatai Zevi, written some sixty years after the death of its subject. Sabbatai Zevi (1626-76), the founder of the Jewish Sabbatean movement, was a Sephardic Rabbi and kabbalist who claimed to be the long-awaited Jewish Messiah. At the age of forty, he was forced by the Ottoman Sultan Mehmed IV to convert to Islam. Some of his followers also converted to Islam, about 300 families who were known as the Dönmeh (converts). - All 17th and 18th century Sabbatai Zevi material is extremely rare: reflecting an acutely embarrassing event in Jewish history, it was actively suppressed by subsequent generations of Jewish rabbis, scholars and collectors, and only from the mid-20th century onwards did a new appreciation for these books begin, which by then had almost all been destroyed. In his study "Sabbatai Sevi: The Mystical Messiah" (1975), Gershom Scholem confusingly notes of this Dutch work that "the portraits . are purely imaginary", while it does not, in fact, contain any images at all. - OCLC records only four copies (in the Royal Library at Den Haag, the university libraries of Leiden and Amsterdam, and at the Staatsbibliothek zu Berlin). - Well preserved. - Contemporary ownership signature on title-page. - OCLC 253948433.…